Barano, la strada giusta percorsa nel peggiore dei modi
| Pubblicato da Redazione |
I trenini fermi nel Comune di Barano d’Ischia
di Mario Goffredo Il Comune di Barano, nel mese di marzo di quest’anno, ha attinto ai fondi DUPIM (Documento Unico di Programmazione Isole Minori), integrandoli con altri finanziamenti destinati allo sviluppo della mobilità alternativa, per l’acquisto di due trenini, da utilizzare come navette per la copertura della tratta che conduce dal centro di Testaccio alla piazzetta dei Maronti. Attualmente i trenini, sebbene la stagione estiva sia ampiamente inoltrata, sono fermi in sosta perché pare inidonei all’uso per il quale erano stati acquistati.
Ora, tralasciando il giustificato sdegno che lo spreco di denaro pubblico comporta, affrontiamo la questione con la giusta razionalità che è, a questo punto, necessaria per il futuro.
Sebbene l’obiettivo di ridurre il traffico veicolare che copioso ingorga quel tratto di strada sia di pacifica condivisione, risulta, invece, di difficile comprensione la scelta di destinare i finanziamenti ottenuti (pare si aggirino sui 400.000 €) all’acquisto di due trenini che saranno anche simpatici, ma non possono assolutamente attendere al servizio pubblico che dovrebbe funzionalmente ed efficacemente servire l’accesso ad una delle spiagge più grandi dell’Isola.
Il Servizio di Trasporto Pubblico Isolano (Eav s.r.l.) esiste ed ha un suo perché. Spetterebbe alla menzionata società garantire la pubblica mobilità da e per i Maronti, così come felicemente intuito dal Comune di Barano (anche se diciamoci la verità non bisogna essere dei geni per arrivare a questa soluzione), ossia tramite il servizio di due navette che facciano da spola tra la frazione di Testaccio e la piazzetta dei Maronti.
Il Comune di Barano con quei soldi avrebbe dovuto creare le condizioni migliori affinchè il Servizio Pubblico potesse svolgere il trasporto nel maggior agio possibile, creando quindi degli spazi pubblici attrezzati ed a norma (elementari ed obbligatorie regole del tutto ignorate dai parcheggi privati adiacenti la piazzetta dei maronti) dove poter lasciare la macchina per potersi imbarcare sulla navetta. E che comunque fungessero da necessario snodo che colleghi le navette alla restante rete coperta dal Servizio Pubblico di Trasporto.
E’ sottinteso che quando parlo di navette certo non mi riferisco ai folkloristici (a mio avviso nell’accezione più ignorante del termine) trenini, ma a veicoli che in tutta sicurezza ed efficienza, con dimensioni adatte all’uso, possano servire allo scopo. E che siano di proprietà e condotte da personale Eav.
In un contesto del genere, integrando con altri servizi e potenziando quelli già esistenti, diventa sicuramente accettabile il pagamento di un ticket che comprenda tanto la sosta della macchina, quanto l’accesso all’arenile, i cui proventi vengano suddivisi tra la municipalità baranese e la società di trasporti.
Con il dovuto occhio di riguardo ai residenti dell’Isola, e non del solo comune di Barano, perché la libertà del Nostro Mare è la Libertà del Nostro essere isolani.
































2 Commenti, Commenta o fai un Ping
Giovanni Coppa - Data: 5/7/2009 09:14:44 - IP: 78.53.153.xxx
Mario… Fiato sul collo…
Fabio - Data: 5/7/2009 12:29:01 - IP: 87.6.152.xxx
E vero che sara il Sindaco ed il Vice sindaco a fare da macchinisti? Forza tutti abordo! Si va su un treno che non partira mai per andare su una spiaggia rimasta senza un grannello di sabbia per bagnarsi in un aqcua pullitisima grazie alle forze del ordine e non certo al buon lavoro del amministrazione!
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Barano, la strada giusta percorsa nel peggiore dei modi”: