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Balneabilità in Campania: il punto della situazione

| Pubblicato da Massimiliano Iacono |

A fine gennaio sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania è stata pubblicata la carta della balneabilità della costa per l’anno 2009. La Campania è la regione italiana con il maggiore numero di chilometri di costa non balneabile per cause dovute prevalentemente all’inquinamento microbiologico. La costa casertana è proibita per circa il 66%, quella napoletana per il 17% ed infine quella salernitana per il 7%. Da dieci anni a questa parte, purtroppo, è cambiato poco e niente. Gli scarichi delle utenze civili ed industriali, veicolati anche attraverso i fiumi fino al mare, spesso non vengono depurati: ciò che viene trascurato è il Ciclo Integrato delle Acque (CIA). Una svolta, quindi, non può che passare per l’attuazione del Servizio Idrico Integrato (SII), relativo ad acquedotto, fognatura e depurazione, l’unico approccio per consentire la realizzazione di un efficiente ed organico CIA.

Potenziali fonti di inquinamento per le aree di balneazione

* Depuratori acque reflue urbane-liquami non trattati
* Attività industriali, piccole e medie imprese (diretto o via impianto di trattamento)
* Attività industriali, grandi impianti industriali (diretto o via impianto di trattamento)
* Deposizione atmosferica sulle acque superficiali
* Attività agricole (fertilizzanti, pesticidi)
* Allevamenti zootecnici
* Attività di acquacoltura
* Inquinamento dovuto a trasporti ed infrastrutture senza collegamento ad un sistema canalizzato (navi, treni, automobili…)
* Inquinamento accidentale
* Rilascio/emissioni da materiali e costruzioni in area non urbana (ad es. rilascio da materiali di dragaggio)
* Rilascio/emissioni da materiali e costruzioni in area urbana (ad es. acque di prima pioggia emesse direttamente o tramite fognatura specifica per acqua piovana)
* Emissioni provenienti dall’uso in abitazioni domestiche (ad es. detergenti)
* Trattamento rifiuti solidi
* Inquinamento derivato da sedimenti contaminati
* Incidenti navi petroliere
* Plastiche-rifiuti galleggianti
* Piattaforme Off-shore

Considerazioni da fare

La densità di popolazione costiera è molto elevata e porta un alto carico ambientale biologico. Inoltre l’Italia ha adottato valori limite più restrittivi rispetto agli altri Paesi europei per i coliformi e viene controllata tutta la costa, non soltanto i siti adibiti alla balneazione come la maggior parte degli altri Stati europei.

Documenti consultati

Balneabilità in Campania: situazione stazionariaArpaCampania Ambiente Anno V num 3

Rapporto 2009 sulle acque di balneazioneSito web Ministero della Salute

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