Anche a Ischia, decrescità e filiere corte
| Pubblicato da Giovanni Coppa |Dobbiamo premiare le produzioni locali, ridurre le intermediazioni per controllare i prezzi, per evitare le speculazioni, ma soprattutto per favorire le filiere corte e avere prodotti realmente freschi, come i veri prodotti agricoli freschi di Ischia, irretire dalle raccolte punti di molti marchi nazionali e di privilegiare le produzioni locali. IschiaBlog ha pensato di fare squadra con il cittadino consumatore per privilegiare il consumo di prodotti locali, incentivando le filiere corte, specie quando questi prodotti sono più a buon mercato, magari anche sfruttando strumentalmente un sano campanilismo. Abbiamo pensato anche come non sia ancora entrato nel flusso della comunicazione di massa un messaggio che leghi il risparmio energetico a tanti gesti quotidiani, come la minore produzione di materiale di scarto, e non solo a quelli che guardano alla bolletta dell’energia elettrica, cercando di educare il cittadino ad un miglior utilizzo delle risorse.
La comunicazione istituzionale ancora non è in grado di veicolare un messaggio di Decrescita perché potrebbe essere dirompente per un sistema basato sui consumi.
Su questo tema molto deve fare una ostinata e capillare comunicazione dal basso, questo é l´obbiettivo che a IschiaBlog ci siamo posti, questo é il nostro futuro, aperto, libero, pieno di interventi di cittadini attenti, che non possono permetersi di fare salotti politici, perché devono lavorare, ma vogliono comunque essere interattivi e coinvolti nelle scelte politiche.




























11 Commenti, Commenta o fai un Ping
ilPithecusano - Data: 8/3/2009 13:48:44 - IP: 82.59.84.xxx
Ottima idea! mi pare di aver letto che si stesse provando a costituire un GAS anche a ischia…
m@rco - Data: 8/3/2009 16:20:04 - IP: 79.18.154.xxx
Appoggio l’idea! secondo me ad c’è chi produce ma non vende efficacemente il suo prodotto genuino!
Fabio - Data: 8/3/2009 16:33:40 - IP: 63.24.178.xxx
Questo discorso si doveva fare anni fa prima del terramoto di Napoli. Adesso siamo troppo invasi da “forrastieri” che cercanno di sfruttare ischia. Prima erano i Napoletani adesso i Rumeni.
m@rco - Data: 8/3/2009 19:40:29 - IP: 79.18.154.xxx
….Aggiungerei che i produttori locali dovrebbero avere piu visibilità sia nei mercati comunali sia nelle fiere e feste paesane oltre ad essere coinvolti maggiormente nella promozione turistica dei vari comuni all’estero (compreso in Russia) e in altre località italiane!
Questo dovrebbe rientrare tra le finalità di chi si occupa di turismo!
GioCo - Data: 8/3/2009 21:59:14 - IP: 78.53.155.xxx
@Marco
Bella idea, peccato che i nostri dipendenti sono sordi.
@Fabio
Io al tuo posto proverei a cercare tra gli Oggetti Smarriti, li trov sicuro un cervello usato. Il tuo cestinalo non serve.
Fabio - Data: 9/3/2009 00:57:32 - IP: 63.24.189.xxx
Bravo Gioco vedo che i dipendenti li trati come subalterni tuoi. Si vede che te vieni dalla nobilta. Visto che hai fatto L’universita in terraferma tornatene la. Se non fai parte della soluzione sei parte del problema.
luca - Data: 9/3/2009 09:40:16 - IP: 151.56.1.xxx
Ho trovato questo articolo sul times:
Si tratta di una ricerca scientifica che parla dell’acidità del mare, prendendo ad esempio il mare di ischia, non so se essere contento o dispiaciuto del fatto che Ischia sia un caso scientifico unico nel quale pero prevedono l’estinsione di molte specie entro un centinaioo di anni: http://www.timesonline.co.uk/tol/news/environment/article5853261.ece
Abbiamo bisogno di uno studio di settore che ci aiuti a capire la biosfera locale nella quale viviamo a che punto si trova. Se non capiamo e studiamo la terra, (terreno, acqua, mare), che abbiamo sotto i nostri piedi faremo sempre la figura degli stregoni improvvisati. Inoltre dobbiamo incominciare a contarci, a sapere chi siamo, chi fa cosa, ci sono molte energie sprecate parallelamente, anche il peggiore di noi ha delle qualità che devono essere integrate. Questo sito Ischiablog potrebbe essere la piattaforma sulla quale organizzare una classificazione di chi fa cosa…, integrando i gruppi di Facebook ed altre associazioni attive ad ischia. Voi che ne pensate?
Il GAS puo’ essere una cosa importante il sito è http://www.megalesia.org , fa sede ai giardini ravino e vuole essere un modesto punto di partenza. Si incontrano ogni 1 giovedi del mese alle 17.00. Non immaginavamo che ci fossero tante persone così preparate ad ischia, e le piu impensate, in pochi giorni gli iscritti attivi e partecipanti sono già una 30na.
Bisogna mettere da parte delle considerazioni personali, le prospettive soggettive sono troppo deleterie, a partire dalle mie…..
Saluti
Luca
GioCo - Data: 9/3/2009 12:41:44 - IP: 84.133.17.xxx
Bene Luca aspettiamo info dal gruppo, per informare Ischia su alternative vere e serie. IschiaBlog mette a disposizione tutto lo spazio necessario per questo tipo di informazione.
m@rco - Data: 9/3/2009 13:49:00 - IP: 79.8.157.xxx
Devo dire che l’idea del GAS è ottima e la costruzione di un network di persone che realmente vogliono costruire qualcosa su Ischia investendo sulla valorizzazione di prodotti, persone e tradizioni puo solo portare effetti positivi. Do volentieri il mio appoggio!
Giuseppe - Data: 11/3/2009 19:36:59 - IP: 78.12.51.xxx
Ma è vero che il Gas di Ischia ordina i prodotti dalla terraferma? Sarebbe una cosa assurda non trovate??? Che senso ha???
m@rco - Data: 12/3/2009 09:53:14 - IP: 79.23.4.xxx
Certo se fosse cosi sarebbe assurdo! …se è vero che bisogna pensare ed acquistare “in modo solidale” occorre far riferimento in primis ai produttori locali anche spingendoli verso forme di collaborazione consortili in modo non solo di fargli ottenere visibilità ma anche di ridurre i costi siano essi di produzione che di commercializzazione.
Questa puo essere la giusta via!
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Anche a Ischia, decrescità e filiere corte”: