Allarme dei Verdi: acqua sporchissima ed estremamente inquinata e cefali morti galleggiano nel Porto di Napoli
| Pubblicato da Redazione |Allarme anche per gli allevamenti di cozze. Bisogna prevedere interventi durissimi come è avvenuto con l’ arresto del pescatore di datteri.
“Stamattina molti cittadini ci hanno segnalato – dichiara il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – che il porto di Napoli era estremamente sporco e pieno di cefali morti che galleggiavano. Un odore nauseabondo si percepisce in molti punti compreso lo specchio d’ acqua della Darsena Acton. Dopo aver fatto le necessarie verifiche abbiamo lanciato l’ allarme al Comune anche perchè i cafali sono pesci d’ “acqua sporca” e quando muoiono significa che bisogna seriamente preoccuparsi”.

“Il livello di inquinamento delle acque del porto – continua Borrelli – è probabilmente andato oltre ogni tollerabilità. Abbiamo fatto presente al comune anche che ci sono giunte diverse segnalazioni di scarichi dei lavori della metropolitana proprio in queste acque. Chiediamo alla Guardia Costiera di verificare ,dopo l’ esemplare arresto di un pescatore di frodo di datteri, gli eventuali scarichi abusivi di materiale altamente inquinante e pericoloso per la salute. Anche in questo caso bisognerebbe procedere con interventi durissimi contro gli inquinatori come è avvenuto per il pescatore di datteri. Inoltre chiediamo un immediato controllo degli allevamenti di cozze limitrofi al Porto potrebbero essere altamente tossici”.































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Fabio - Data: 4/9/2010 12:34:53 - IP: 69.112.89.xxx
Quanti anni sono che si vedanno pesci morti che gallegiano nel porto di Napoli? 30 o 40 anni ormai? e adesso ci dobbiamo preoccupare? Mi pare un po essagerato creare allarmismi per poi discuterne al infinito senza soluzione del problema. L’importante che se ne parla vero? Caso mai qualcuno se ne dovesse dimanticare.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Allarme dei Verdi: acqua sporchissima ed estremamente inquinata e cefali morti galleggiano nel Porto di Napoli”: