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Storie di ordinaria inciviltà e il coraggio di una madre

Riceviamo e pubblichiamo | Quella che vedete in foto è una multa falsa. Un inganno, un abuso. E vi spiego perché. Mio figlio ha 3 anni e mezzo e una malattia rara che gli ha regalato tanti di quei malanni da dargli diritto al tagliando per invalidi.
Ho la fortuna di essere dell’isola e da che mio figlio non è più stato relegato in ospedale, ho cercato sempre di portarlo il più possibile ad Ischia perché l’isola gli fa incredibilmente bene! A quasi 2 anni e mezzo ancora non camminava.. e dopo un mese e mezzo di Ischia.. ha iniziato a fare i primi passi!
Che miracolo!
Che forza che ha la nostra terra!
Peccato che la stessa forza non venga usata per debellare piaghe ben più pesanti della malattia di mio figlio.
Perché l’abuso su quest’isola purtroppo non è raro e avviene sempre nei confronti del più debole e nei confronti di chi non ha sufficienti santi in paradiso per essere pontificato.
Ma torniamo al punto.
Da un mese sono a Barano a casa di mia nonna, la maestra Rosa Buono, che per 73 anni ha insegnato a mezza isola.
E da più di un mese, esattamente come l’anno scorso, ho trovato i 2 posti per disabili del parcheggio di fianco al municipio puntualmente occupati da macchine prive del tagliando per disabili.
Una in particolare, una panda rossa targata FB***TA, ha sostato nel posto per disabili per giorni interi esponendo un regolare abbonamento di parcheggio come se niente fosse.
Più e più volte io e mio marito ci siamo recati dal comandate della municipale del comune di Barano per far presente la cosa, ma abbiamo avuto le giustificazioni più assurde come risposte: “Sa, la signora ha una certa età e non si rende conto di dove parcheggia”; “Le volanti sono tutte fuori e non possiamo mandare nessuno a controllare” (il parcheggio si trova accanto alla sede della municipale); “Io sono della sezione urbanistica non ho il blocchetto delle multe”; “Noi non possiamo fare multe, le multe le fanno solo gli ausiliari del traffico”.
Calcolando che noi siamo abituati a Roma dove, a ragion veduta se anche solo ti sbagli e parcheggiando lasci una ruota in un posto per disabili ti portano via la macchina col carro attrezzi, oppure ti mettono le ganasce, facciamo presente al comandate la cosa.
Il comandante ci risponde che la municipale di Barano non dispone di un carro attrezzi proprio e che non possono quindi chiamarlo, ma che invece i Carabinieri hanno una sorta di convenzione che permette loro di effettuare una chiamata più facile e quindi la prossima volta di rivolgerci a loro.
La prossima volta non tarda a mancare, perché la Panda è ferma in quel posto da 2 giorni e cosi’ oggi decidiamo di andare dai Carabinieri, per quanto assurda la storia del comandante ci potesse sembrare.
Arrivata dai Carabinieri vengo accolta da un appuntato al quale racconto il tutto, il fatto che in un mese non ho mai visto nemmeno una volta una multa sul parabrezza di quella macchina, e una volta fatta presente la tipologia dell’auto e la targa in questione mi dice “Ah.. ma quella è della sorella della compagna del sindaco…”.
“Non avevo dubbi”, rispondo.
Al di là del pettegolezzo di cui non posso essere sicura, il Maresciallo dei Carabinieri di Barano ovviamente trasale alterato al mio racconto.
Quanto riportato dal Comandante della Municipale non equivale a verità: la Municipale e i Carabinieri hanno egual diritto di chiamare il carro attrezzi e in questo caso particolare sarebbe stato di competenza della Municipale.
Per questo il Maresciallo chiede all’appuntato di chiamare il Comandante della Municipale sul cellulare affinché chiami lui stesso il carro attrezzi affinché la macchina in questione venga rimossa al più presto.
L’appuntato chiama davanti a me il Comandate della Municipale il quale assicura che entro 10 minuti sarebbe passata una volante e il tanto agognato carro attrezzi.
L’appuntato in oltre mi chiede di tornare la sera qual’ora la situazione non fosse cambiata. E questa sera abbiamo trovato l’apoteosi della presa per i fondelli.
La panda era ancora nel parcheggio, ma questa volta parcheggiata in un posto a strisce blu normale.
Sul parabrezza presentava finalmente una multa.
Beh, certo, c’eravamo tanto lamentati che in un mese non avevano fatto nemmeno una multa che non potevano non fargliene una!
Ma come mai non l’avevano rimossa?
Insospettiti decidiamo di guardare la multa sul cruscotto.. e ci accorgiamo che è falsa!
E’ una fotocopia di un’altra multa, con il numero Bolletta CANCELLATO!!!, la targa diversa da quella sul veicolo su cui era stata apposta, con luogo “Parcheggio Mar de Plata” località “Testaccio” anziché Parcheggio via Corrado Buono Altezza Municipio, con data 19/07/16 anziché 31/07/16. Per finire il reato contestato era “Sostava in area a pagamento senza ticket” (quando invece esponeva regolare abbonamento), invece che “Sostava nello spazio riservato agli invalidi”.
Mio marito al momento, nonostante l’ora tarda, è dai Carabinieri per sporgere formale denuncia di “Falsità materiale/Falsità Ideologica in atto pubblico commessa da pubblico ufficiale” perché quello che è accaduto è ancora più grave dell’abuso stesso.
A tutti quelli che occupano uno spazio per disabili non avendone diritto invece auguro una progenie rara come la mia.
Almeno potrete godere a pieno titolo di quanto agognate.
SYLVIE RENAULT presidente Cat Eye Syndrome
ALESSANDRO MOCCI vice presidente Cat Eye Syndrome

ps: la Cat Eye Syndrome è una malattia rara di origine genetica. I bambini affetti da questa sindrome possono avere fino a 60 malformazioni diverse che necessitano di essere corrette chirurgicamente fin dai primi giorni di vita, ma nonostante questo, sono dei lottatori nati, che riescono a combattere per la propria vita e a superare pian piano la propria disabilità.
Ed è per questo che scrivo questo post, perché mio figlio mi ha insegnato a lottare.

Pagina facebookCat Eye Syndrome International onlus


4 Commenti, Commenta o fai un Ping

  1. luciano - Data: 31/7/2016 10:42:03 - IP: 84.222.156.xxx

    Signora quanto da Lei raccontato è molto grave. Vada fino in fondo alla storia, denunciano sia attraverso i social ed i mass media che verbalizzando presso le Autorità competenti. Chi sbaglia deve pagare. Da parte mia tanta solidarietà e tanti auguri per suo figlio.

    Current score: 2
  2. Sylvie - Data: 31/7/2016 23:13:44 - IP: 5.170.97.xxx

    Grazie per gli auguri e la solidarietà. Abbiamo riportato oggi il tutto ai Carabinieri e speriamo che la procura abbia voglia di aprire un’indagine in merito.

    Current score: 1
  3. Assunta - Data: 31/7/2016 23:44:08 - IP: 5.90.141.xxx

    non riesco a decidere se sia stato piu’ incivile il proprietario dell’auto abusivamente parcheggiata o le istituzioni “civili” che avrebbero dovuto intervenire….e non lo hanno fatto.

    Current score: 2
  4. luciano - Data: 1/8/2016 17:24:58 - IP: 84.222.156.xxx

    Ho visto che la lettera è stata pubblicata pure su Il Dispari. Peccato che sia stata censurata a proposito dell’affermazione del Carabiniere che afferma (sempre secondo l’autrice della lettera) che l’auto in questione sia della sorella della compagna del Sindaco…

    Current score: 1
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