Ischia Film Festival: intervista esclusiva con Michelangelo Messina
| Pubblicato da Silvano Preziosi |Michelangelo Messina, direttore artistico dell’Ischia Film Location Festival ha rilasciato un’intervista a Ischiablog durante il gala di premiazione dell’evento, svoltosi sabato scorso nell’incantevole scenario di Villa La Mortella.
Signor Messina, qual’è il bilancio dell’edizione 2007 rispetto alle edizioni precedenti?
L’edizione di quest’anno è ormai la 5ª edizione, si consolida un discorso internazionale, grazie agli interventi che abbiamo fatto all’estero, quale Honk Hong e Malaga. Quest’anno abbiamo avuto la presenza istituzionale della Film Commission della Spagna, oltre a quelle dell’Italia e dell’EU, che attualmente è molto forte, quindi la Royal Film Commission della Giordania, e quella di Malta. Tutti hanno riconosciuto che l’Ischia Film Location Festival ha gettato le basi per un incontro annuale tecnico tra le Film Commission, l’audiovisivo e il territorio.
Cosa pensa del sistema di produzione della Spagna rispetto a quello italiano?
La Spagna ha una potenzialitá sia nelle location, scoperte giá da Sergio Leone, sia nel fatto di aver capito l’importanza del dialogo, soprattutto nell’ambito delle Film Commission, di fare sistema e di poter offrire quindi agevolazioni, cosa che in Italia è ancora in fase di discussione. Nel notro progetto abbiamo presentato l’ipotesi di presentare le agevolazioni necessarie, o di identificare dei nuovi produrttori sul territorio disposti ad investire, con l’obbietivo di averne un rientro attraverso il Cineturismo ed i movie-tours. Speriamo che questo avvenga quanto prima.
Quali sono stati i punti chiave discussi nel V Convegno Internazionale di Cineturismo, svoltosi nell’ambito del Festival?
Il punto chiave è il dialogo. Si è valutata l’importanza di riunirsi annualmente per discutere sia le problematiche legate a questo nuovo fenomeno cineturistico, ma anche per capire le esperienze di paesi come l’Inghilterra, la Nuova Zelanda o gli Stati Uniti, che sono molto piú avanti sotto quest’aspetto.
Qual’è il bilancio 2007 della Borsa Internazionale di Location e Cineturismo, anche in quanto al discorso espositivo?
Il nostro è un progetto che mirava innanzitutto a evidenziare l’mportanza del territorio attraverso l’opera audiovisiva, pertanto abbiamo scelto il tema della Location. Abbiamo creato la Borsa parallelamente per “sfidare” questo discorso a livello Europeo. Ci siamo ritrovati comunque ad essere gli unici, forse, a portare avanti questo discorso. Il bilancio di quest’anno è stato positivo, peró stiamo valutando per il futuro di concentrarci di piú sul Convegno Cineturistico, che è stato molto interessante, i relatori erano moltissimi, mentre sotto il profilo dell’esposizione ne abbiamo avuto di meno. Per il tema dell’esposizione forse in Italia è un po’ presto, in quanto non abbiamo ancora molti movie-tour da poter offrire. Quando saremo in grado di offrire al mercato una serie di movie-tours, non soltanto italiani, ma anche internazionali, approfondiremo anche il discorso espositivo, che per il momento, non è che accantoniamo, ma focalizzeremo l’attenzione molto piú sul dialogo.
L’Ischia film Festival è uno degli organismi piú attivi nell’ambito del Cineturismo e del Location Market. Quali sono gli obiettivi per le prossime edizioni e come si presenta il futuro dell’isola nel cinema?
Per quanto riguarda l’Ischia Film Festival posso annunciare che dall’anno prossimo, oltre alla settimana di lavori e proiezioni, ci sará anche Cineuropa con cui giá abbiamo collaborato quest’anno. È Stato ufficialmente annunciato, l’unione degli autori mondiali sul cinema legherá il suo nome a quello del festival. Anche con la Spagna abbiamo discusso dell’ipotesi di realizzare un appuntamento annuale con le Film Commissions Europee, e quindi Internazionali, pertanto gli obbiettivi si concentrano soprattutto nel dialogo e nel potenziare Ischia come polo di attrazione di tutte le realtá que lavorano sotto quest’aspetto e que hanno come obiettivo quello di assistere le produzioni cinematografiche e televisive sul territorio, ma anche quella di poter offrire agli spettatori la possiblitá di godersi un movie-tour alla scoperta dei luoghi del cinema.
Per concludere ci parli delle sezioni a concorso e delle proiezioni.
Quest’anno abbiamo inserito una novitá, abbiamo differenziato le opere in 35mm da quelle in digitale, per far conoscere i costi e le difficoltá delle une e delle altre, avvicinare al grande pubblico i retroscena della macchina da presa. Anche per far apprezzare gli addetti ai lavori che per anni sono stati nascosti e sconosciuti al pubblico. Si è data sempre molta visibiltá agli attori e registi, dimenticando spesso che dietro c’è una serie di personaggi meravigliosi che va da chi scrive, agli scenografi ecc., con il festival abbiamo esaltato queste figure e ci auguriamo di poter continuare a farlo per il futuro.































2 Commenti, Commenta o fai un Ping
aihcsi - Data: 5/7/2007 12:53:03 - IP: 151.26.58.xxx
Da “spettatrice” di alcuni eventi del filmfestival ischitano non posso che apprezzare moltissimo l’operato di Michelangelo Messina in qualità di ideatore e direttore artistico di questo evento, innanzitutto la “sobrietà” che ne è emersa al di là della presenza di alcuni “personaggi” che poco hanno a che fare con l’arte cinematografica e molto con la “propria visibilità” ma, del resto, questi sono i “contro” di eventi di questo genere. Ho molto apprezzato, a tal riguardo, la lettera di apertura del filmfestival del direttore artistico pubblicata sul catalogo dell’ Ischiafilmlocation specialmente sul “meditare”, sul “riflettere” e sul “continuare”. Grazie Michelangelo, da una che ci crede ancora nella “purezza” del fine.
A.D.V.
Michelangelo Messina - Data: 10/9/2007 18:53:57 - IP: 83.190.37.xxx
Cara ADV,
grazie per il tuo commento.
Nonostante sia dura andare avanti, le opinioni come la tua e l’incoraggiamento di chi segue il festival, per puro amore verso il cinema, ci danno la forza di continuare!
Grazie a te e a tutti coloro che come te seguono il festival e lo rendono ciò che è.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Ischia Film Festival: intervista esclusiva con Michelangelo Messina”: