Video choc sulla condotta di Sant’Angelo, le verità dell’Evi – “non c’entra con l’inquinamento dei maronti”
| Pubblicato da Redazione |Articolo tratto dal quotidiano “IL GOLFO” del 12 ottobre 2011
Isabella Marino
E’ una delle poche persone che non è rimasta stupita dalle immagini sulla condotta di Sant’Angelo rilanciate qualche sera fa dal Tg3 nazionale, dopo che già da qualche giorno imperversavano su Facebook. Nessuna sorpresa, non solo perché l’ingegner Francesco Trani, nella sua qualità di dirigente tecnico dell’Evi, di quella condotta, come delle altre che servono l’isola, conosce ogni dettaglio, compresi difetti e inadeguatezze, ma soprattutto perché quel video l’aveva già visionato prima che entrasse in rete, esattamente il 30 settembre scorso, a Napoli, in Procura. In quell’occasione, a mostrarlo a lui, al sindaco di Serrara Fontana e al responsabile dell’Ufficio tecnico comunale era stato il magistrato che si occupa della questione Maronti e che aveva avuto con loro un colloquio proprio “per conoscere lo stato di salute della condotta e dell’impianto di trattamento sotto la Torre”. E allora come oggi, Trani ha molto da dire e da puntualizzare su quelle immagini che hanno fatto il giro d’Italia pubblicizzando una cartolina da Ischia decisamente inconsueta e imbarazzante.
- Allora, ingegnere, il servizio del telegiornale ha illustrato una condotta decisamente malridotta, con delle lesioni diffuse, dei bocchettoni che “sparano” inquinanti nel mare a getto continuo. E’ possibile che si tolleri una situazione così disastrosa nel nostro mare?
«Quello che il servizio non ha detto e che non si può ricostruire neppure dal video diffuso su Facebook è che le immagini riguardano solo il tratto terminale della condotta, che si trova ad una profondità di 45 metri, dove è collocato il diffusore, preceduto da una serie di bocchettoni, che hanno la funzione di non far fuoriuscire i reflui in un punto solo, concentrando tutto lì, ma in più punti, in modo da favorirne la diluizione. Quanto alle cosiddette lesioni, intorno ai 38 metri di profondità – ma stranamente la scritta che compariva nel video con le profondità è stata tagliata – c’è un foro del diametro di circa un pollice di cui siamo a conoscenza da un paio d’anni…».
- E come mai non l’avete ancora riparato?
«Perché i soldi pubblici vanno spesi con oculatezza per interventi necessari e quel foro, situato in prossimità del diffusore, ha la stessa funzione dei bocchettoni, per cui non mette e non toglie nulla all’efficienza della condotta. Se si fosse vista l’indicazione della profondità corrispondente, si sarebbe capito che è assolutamente falso che quel foro si trova in prossimità della costa».
- A parte la profondità, che a un profano dice poco, a che distanza dalla costa si trova, questo buco?
«A 950 metri dalla costa. La profondità, invece, è fondamentale perché la diversità di temperature che si riscontra a diverse profondità, fa sì, soprattutto in estate, quando è stato girato il video, che non vi sia alcuna possibilità, per le leggi della fisica, che quanto è sul fondo risalga in superficie. Che sia la condotta di Sant’Angelo a inquinare Maronti è una sciocchezza».
- Veniamo alla griglia a maglie larghe…
«Dire una cosa del genere è segno di disonestà intellettuale. Su quella condotta ci sono due griglie: la prima ha una maglia di 5 millimetri e trattiene quasi tutto, ma quello che riesce a passare si trova un’altra griglia ortogonale con maglie strettissime. C’è poi un cilindro che centrifuga i reflui che passano la grigliatura, così si separa la sabbia dalle parti grasse che restano in superficie. La sabbia sul fondo viene raccolta in contenitori a parte. La parte liquida che supera questa fase va nella vasca di ossigenazione, dove è insufflato ossigeno e qui avviene un altro processo, che ha le caratteristiche della depurazione. Ma c’è il problema delle dimensioni della vasca, che può accogliere 40 metri cubi di liquidi, mentre ne arrivano di più, per cui i reflui non hanno quelle 6-12 ore necessarie per l’ossigenazione totale, che fa in modo che gli enzimi abbattano i colibatteri».
- Quindi, alla fine, la carica batterica resta superiore alla norma, no?
«Effettivamente, resta una carica batterica, ma poi va considerato che quei reflui vengono scaricati a 1100 metri dalla costa e a 42 metri di profondità, per cui non creano l’inquinamento che gli viene imputato».
- Un’altra accusa riguarda la presenza di fanghi termali sotto la condotta
«Guardi, la melma che è mostrata nel video o proviene da una condotta abusiva posta in quello stesso luogo o è stata portata apposta in quel punto, perché di certo non può arrivare dalla nostra condotta, a causa del sistema di separazione delle sabbie che ho illustrato».
- Le sue spiegazioni descrivono un impianto che non è un semplice tubo che porta a “sperdere” i liquami in mare aperto, come sembra dal video e come si evince dalle continue accuse alla condotta santangiolese. Qualcosa non quadra, non crede?
«In effetti, quello è l’impianto migliore che abbiamo, ma se ne parla male da vent’anni, mentre degli altri che hanno appena la grigliatura non si parla mai. Certo, si tratta di un impianto sottodimensionato, perché quando fu creato negli anni ’80 doveva servire una popolazione di gran lunga inferiore a quella attuale. Poi c’è il problema molto serio, comune a tutti gli impianti dell’isola, dell’immissione nelle condotte anche delle acque termominerali degli alberghi, da quando la Regione lo ha permesso e la Provincia non dà più le autorizzazioni per lo smarrimento a terra, con l’aggiunta delle acque pluviali. Questi enormi quantitativi di acqua con le sabbie che portano mandano in tilt gli impianti, fanno scoppiare i tombini, comportano costi di gestione altissimi. Basta che faccia un temporale violento. A Sant’Angelo, in particolare, la massa enorme di acque fa saltare i tempi di ossigenazione dei reflui e fa venir meno i vantaggi di quell’impianto».
- E come si esce da questa situazione che mette a rischio la funzionalità di tutte le condotte?
«E’ un problema grosso, che richiede tempi lunghi, perché bisognerà diversificare ovunque la rete dei reflui da quella delle acque pluviali. Poco a poco lo si sta facendo, dove si interviene. Bisognerà farlo in tutti i Comuni, anche a Ischia, perché altrimenti non potrà funzionare correttamente il depuratore. L’errore è stato fatto negli anni ’80, quando si credeva che immettendo tutto in fogna, le acque piovane diluissero i reflui e non ci fosse bisogno di depurazione».
- A Sant’Angelo sono previsti interventi?
«Abbiamo predisposto un progetto di adeguamento dell’impianto, ma bisogna trovare i fondi. Intanto, dovrà essere vietata l’immissione delle acque termominerali in fogna. Andando sul posto, per questo progetto, dopo il 15 settembre ho visto l’acqua di Sant’Angelo e dei Maronti cristallina come non è d’estate. Se l’impianto è sempre lo stesso e la presenza turistica pure, come mai ora non si vede più traccia di inquinamento sotto costa?».































19 Commenti, Commenta o fai un Ping
Fabio - Data: 13/10/2011 23:22:34 - IP: 69.112.15.xxx
Una semplice domanda che vorrei fare al mega capo direttore ingeniere Trani che visto she sa tutto e ha tutte le risposte. Ci sa dire da dove viente l’inquinamento dei maronti? Perche se non e il Suo depuratore che e di Sua competenza allora dovra essere un altro tubo da qualche parte che dovrebbe essere sempre di Sua competenza. E poi una cosa mi chiedo: Se questo depuratore funziona cosi bene perche c’e bisogno di uno migliore?
: Cercasi sub disposto a depositare 2 sachette di cemento a pronta presa a 45 metri di profondita. Ottima paga
Mimmo - Data: 14/10/2011 09:10:15 - IP: 87.10.25.xxx
Si ma praticamente che cosa ha detto?
Che l’ossigenazione per abbattere i colibatteri non è sufficiente,e quindi la PUPù è triturata e dispersa al largo….
Bel sistema di depurazione di “mexxa”.E la corrente che sposta quintali di sabbia ogni anno da un versante all’altro dei maronti,secondo l’ingegnere,non ha la capacità di riportare la PUPù a riva?
Ma i nostri figli devono farsi per forza il bagno nella cacca?
Meditate Baranesi e SerraraFontanesi,meditate quando votate,non pensate solo alla tettoia abusiva o alla casa abusiva estiva da fittare,perchè quando il nostro mare sarà un cumulo di cacca non ci verrà più nessuno per fittarsela…
P.S.Meditate tutti cittadini isolani…
Marco Esposito - Data: 14/10/2011 11:37:19 - IP: 94.165.67.xxx
il bello è che la gente si è letta il golfo e adesso sta tranquilla !!! ha parlato il grande ingegnere dell’EVi dicendo la verità !! bisogna sputtanarli non è possibile che la gente creda a queste parole !!
Brigida - Data: 14/10/2011 12:35:39 - IP: 2.196.18.xxx
Come mai non riesco più a credere a nessuno? Più si parla/scrive meno ci credo. Vedo però che si peggiora sempre di più.
Povera Isola!
Fabio - Data: 14/10/2011 14:43:17 - IP: 79.11.27.xxx
per i signori che hanno fatto i precedenti commenti, vi consiglio di vedere questo video, forse potrete avere una risposta
http://www.youreporter.it/video_Inquinamento_a_barano_1
giovanni - Data: 14/10/2011 15:23:03 - IP: 87.9.198.xxx
sono allibito non ho parole
sempre menzogne e tutti voi ancora ci credete?
fate qualcosa
INDIGNATEVI
SALVETE L’ISOLA D’ISCHIA
Marco Esposito - Data: 14/10/2011 20:55:25 - IP: 94.165.226.xxx
Allora guardate anche questo !!
http://www.youtube.com/watch?v=WH8fXtgXYXo
io ci sono stato laggiù per fare questo video e vi assicuro che è una cosa terrificante, e ancor più terrificante è sapere che ci sono persone e bambini che fanno il bagno nelle acque dei maronti.
Io sono INDIGNATISSIMO ma alla fine quando si vota sono sempre gli stessi che salgono perchè le persone sono costrette a votare sempre gli stessi per voti di scambio e non aprono gli occhi o li vogliono tenere chiusi.
si sono mangiati alla grande i soldi europei per fare le vasche Imhoff nel parcheggio di nitrodi e in pratica hanno fatto solo il parcheggio, invito tutti a farsi una passeggiata da quelle parti.
Gli amministratori che si sono succeduti che poi alla fine sono sempre gli stessi hanno abilmente nascosto il problema promettendo promettendo…. alla fine adesso la merda viene a galla !!
andatevi a fare un giro nelle terre sopra il ponte dei maronti dove parte la stradina via Giorgio Corafà…. seguendo un tubo nero arriverete (zanzare permettendo) fino ad una serie di buche piene di liquami, scarichi provenienti dai ristoranti di giu, le quali buche quando piove e quando c’è molta gente si riempiono e indovinate dove vanno a finire ?!?!
vedetevi anche questo video, fatto da me personalmente:
http://www.youtube.com/user/amicigrilloischia?blend=21&ob=5#p/u/0/va4ShwGCpnk
non vi dico cosa c’è al di sopra della cascata\discarica di olmitello !! tutta roba che viene da Buonopane e Serrara a va diritta ai Maronti !!
Invito tutti a farsi un giretto , portatevi gli stivali e i guanti. Dove andare a vedere !! dovete portarci i bambini !! cosi come facevo io quando mi andavo a fare il bagno sotto quella cascata!! altrimenti non vi indignate abbastanza e il politico di turno vi dice che è tutto ok !! gli dovete mettere la faccia sotto quell’acquamelma!! ecco cosa dovete fare !!
Allora di che stiamo parlando ?? per me devono andare a casa tutti, non ci sono più scuse per nessuno hanno fatto danni per almeno 20 anni almeno lasciassero spazio ai giovani che hanno idee e soluzioni immediate e volte alla salvaguardia dell’ambiente, che se mantenuto in buono stato mantiene il turismo in forza, cosa che questi caprari non hanno ancora capito.
Fuori i soldi dalla politica, fuori gli imprenditori e gli albergatori dalla politica !!
Fabio - Data: 14/10/2011 22:49:45 - IP: 74.89.15.xxx
Ma come fa il vecchio CAFI a falire cosi tanto con dei ingenieri cosi in gamba? Un motivo ci sara pute o no?
giovanni - Data: 15/10/2011 08:25:18 - IP: 79.53.148.xxx
non se ne puo piu
e i nostri sindaci che fanno?
chi va in bici e chi organizza sagre o scampagnate nella falanga con dei fatescenti uomini politici locali, VERGOGNATEVI
che altro ASPETTIAMO
RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA ISOLA
NON A PAROLE MA CON I FATTI
CON LA BICICLETTA SI PUO ESSERE INVESTITI E IN CAMPAGNA SI PUO SCIVOLARE …………………………….
Fabio - Data: 15/10/2011 13:21:58 - IP: 74.89.15.xxx
Effettivamente, resta una carica batterica, ma poi va considerato che quei reflui vengono scaricati a 1100 metri dalla costa e a 42 metri di profondità, per cui non creano l’inquinamento che gli viene imputato».
Ci spiega quel genio del ingeniere Trani come mai ai maronti i casi diinfezione cutanie e altre infesioni della pelle sono centuplicate negli ultimi vent anni. Lui va ma giu ai maronti a fare il bagno con i figli o i nipoti o se ne va in qualche parco termale senza pagare?
Fabio1 - Data: 15/10/2011 22:22:27 - IP: 74.89.15.xxx
No Fabio 2 le infezioni si prendanno grazie a quella sabbia presa proprio dagli stessi fondali del depuratore usata per fare il ripacimento di qualche anno fa. Non si sente parlare piu di ripacimento delle spiaggie proprio perche di sabbia non inquinata non c’e ne e’ sotto le coste del isola e che quindi bisognerebbe trasportare centinai di metri cubi di sabbia non inquinata!
Bruno - Data: 16/10/2011 10:36:18 - IP: 2.193.236.xxx
Io credo che la miscela fatale che crea confusione e disorientamento sta nel fatto che chiunque parla o scrive, e mi riferisco ai tecnici competenti (ma di parte) o operatori molto poco competenti (e altrettanto di parte) mette nell’insalata di notizie e interpretazioni tecniche verità, imprecisioni e falsità. Tutto questo per prodursi i necessari alibi e giustificazioni. Aldilà delle disquisizioni tecniche sulle quali ho qualche dubbio e su molte delle quali ho la certezza che siano evidenti fesserie, il problema vero, all’occhio e al naso del cittadino turista o residente resta uno: il mare, ai maronti, è sporco? Lo è.
La Legge, nello specifico, cita che per scaricare in mare devi depurare producendo, all’esame al cosiddetto “POZZETTO FISCALE”, all’uscita dell’impianto, una carica batterica, chimica e fisica avente specifici valori rientranti entro limiti imposti. E certamente non è così. Ora, io posso pensare e documentare che il diffusore di Sant’Angelo serva a ben poco perchè la dimensione dei “bicchieri” e la lunghezza dello stesso di fatto concentra in pochi metri lo scarico (e il fatto che altre condotte non lo abbiano neanche non risolve il problema), posso asserire che la stratificazione termica della colonna d’acqua (termoclino) SOLO ESTIVA non basta a intrappolare gli scarichi sul fondo, posso affermare che 4 mm di maglia per la rete di grigliatura certamente non bloccano i fanghi, posso chiedermi che fine fanno i fanghi e altre 1000 domande, ma ci saranno sempre risposte di parte più o meno attendibili. Ribadisco, la domanda è una: quello scarico, prima dell’immissione nel tubo, scarica in tabella a norma? Il che dovrebbe fare in modo che la qualità delle acque non apporta danni significativi alle persone e all’ambiente. La risposta è NO. Allora, credo che l’unica cosa seria da fare, piuttosto che preoccuparsi continuamente di allontanare la responsabilità legale, morale, penale e civile, sia quella di affrontare TUTTE le evidenti cause dell’inquinamento dei Maronti che competono ai Maronti ovvero: condotta di Sant’Angelo, scarichi abusivi e volanti, Olmitello e Cavascura (un disastro), scarichi degli esercizi dei Maronti (che a mio modesto parere non è stato affatto risolto) etc. Ognuno dalla propria parte e competenza. Solo allora potremmo affermare che il problema proviene da fuori (il che in parte è vero: siamo nel Golfo di Napoli e non lontani da Cuma) e smetterla di “fotografare” giornate con il vento giusto, che sia maestrale, grecale o tramontana, per parlare e scrivere di mare limpido e caraibico. Chi è deputato a questo, siano tecnici o amministratori, e mi riferisco all’EVI, e ai Sindaci di Barano e Serrara Fontana con i loro comparti tecnici (che poi nella maggior parte dei casi sono la stessa cosa),devono smettere di nascondere la polvere sotto il tappeto e FARE pubblicamente considerando questo uno dei problemi ai primissimi posti della loro agenda, viceversa, dimettersi e lasciare il posto a chi vuole, perlomeno, provarci.
Luigi Telese - Data: 16/10/2011 21:18:33 - IP: 78.7.83.xxx
Nel 1990 mi interessai alla vicenda quale avvocato difensore del CAFI (oggi CISI-EVI) nel giudizio promosso dal Comune di Barano contro sia il Comune di Serrara Fontana che contro il CAFI per l’ inquinamento dei Maronti. Causa lunga e complessa in cui fu effettuata una Consulenza Tecnica d’ Ufficio da cui risultò l’ assoluta insufficienza del cd. “sistema fognario” di Sant’ Angelo, in quanto:
a) la condotta di scarico a mare era rotta ( già all’ epoca, 1990) in più punti;
b) quello che comunemente viene denominato “depuratore” di Sant’ Angelo altro non era che una vasca di raccolta dei liquami, trattati con del cloro (che nons erve praticamente anulla contro i colibatteri) e vagliati da un sistema (uno o due) di griglie che fungevano ad impedire ai solidi (i pannolini, per intenderci) di finire in mare;
c) in tale vasca entravano – ad esempio – 1.000 colibatteri e ne uscivano 10.000 (i numeri sono solo indicativi) per un processo di auto-generazione ed auto-alimentazione degli stessi batteri.
In conseguenza il Giudice civile ritenne assolutamente inadeguato il “sistema di depurazione” di Sant’ Angelo, oltre che assolutamente negativo; ma “assolse” CAFI e Com. Serrara in quanto il Com. Barano non era riuscito a dare la prova (per vero assolutamente impossibile) che l’ inquinamento dei Maronti fosse determinato dagli sversamenti di S. Angelo. Tuttavia il Giudice Civile trasmise gli atti al Giudice Penale per gli sversamenti illeciti e si inzio un processo penale (che non ho seguito io) e che portò – se non erro – alla condanna del dr. Luigi Iacono quale Sindaco di Serrara Fontana. Non ricordo se un cambio di normativa, la prescrizione o l’ amnistia vanificarono goi effetti di tale processo. Non ricordo se anche il Presidente o il Dirigente Tecnico del Cafi fossero imputati (ed eventualmente poi condannati insieme allo Iacono) in tale processo. Oggi la storia ritorna. Solo con i DEPURATORI (come quello per il quale quando sono stato Sindaco mi sono battuto – contro tutti, da Zabatta a Bassolino – di S. Pietro) si poteva eliminare tale sconcio; ma questa è un’ altra storia … ne parleremo un’ altra volta. Cordialità Avv. Luigi Telese
ufficio stampa EVI spa - Data: 17/10/2011 18:16:37 - IP: 95.245.206.xxx
Voglio precisare che l’ing. Francesco Trani, dirigente dell’Area Tecnica dell’EVI spa, il quale ha il grosso merito di essersi esposto personalmente in questa materia scivolosa e complessa, non ha esternato di sua sponte, ma in seguito alle domande ed alle sollecitazioni del quotidiano “Il Golfo”.
Questo per dire che l’ing. Trani non ha la presunzione di sapere tutto e di avere tutte le risposte relativamente all’inquinamento dei Maronti, ma sicuramente è molto più competente del 90 % di coloro (quasi tutti anonimi) che amano dare fiato alla bocca senza avere alcuna preparazione in materia.
Questo sempre precisando che l’impianto non è stato realizzato dall’ente gestore (che lo ha solo ricevuto), ma dal Comune; per cui le affermazioni dell’ing. Trani sono, già solo per questo, super partes; oltre al fatto che l’ingegnere ha raggiunto la carica di responsabile dell’Area tecnica dell’EVI da appena due anni.
Fabio1 - Data: 18/10/2011 14:02:27 - IP: 69.112.15.xxx
Caro Ufficio Stampa Evi Spa, Credo di essere uno di quelli chiamati in causa come persone anonime che scrivanno dei commenti su questo blog. Qua non si sta mettendo in discusione l’onesta del Sig Trani anche perche io non lo conosco e non so nemeno chi sia. Io non essendo della materia mi chiedo come fa una persona come L’ing Trani che Voi dite che non e un esperto del ramo a dare dei giudizi in merito. Mi spiego. A L’ing Trani e stato chiesto lo stato di quel “depuratore” e lui ha risposto che era funzionante e buono. Allora io mi chiedo se a lui viene fatto una o pui domande lui potrebbe dire uno non e il mio campo oppure non so la risposta. Invece lui ci da una risposta da esperto per poi sentire dire dallo stesso ente si lui ha detto quelle cose ma non aveva il titolo per farlo.
Mario Goffredo - Data: 19/10/2011 10:42:17 - IP: 89.97.183.xxx
Non si tratta di merito, quello di dar conto di quanto di propria competenza, ma di preciso dovere. Il cittadino ha il diritto di essere informato su quanto concerne la situazione depurativa isolana e l’Evi in questo ha il preciso obbligo di informare con la massima frequenza e solerzia. E di sua “sponte”.
Marco Esposito - Data: 19/10/2011 19:18:21 - IP: 79.36.87.xxx
Il golfo ha dovuto trovare una persona che parlasse bene di quella condotta per far si che un grande articolo illuda l’opinione pubblica e che diffonda l’idea che non sono gli scarichi ad inquinare i maronti e le altre acque dell’isola.
Si vuole distogliere l’attenzione dal problema attraverso la potenza del giornale, finanziato con le pubblicità dei soliti noti, cosi come si fa a livello nazionale, è questo quello che da fastidio, perchè si prende in giro la gente.
Il titolo infatti dice:“Video choc sulla condotta di Sant’Angelo, le verità dell’Evi – “non c’entra con l’inquinamento dei maronti”” … ALLORA PRENDETE IN GIRO !!
Non metto in dubbio il tecnico , sarà un bravissimo tecnico, ma non deve dire palle agli isolani, perchè io negli scarichi ci sono stato con le mie gambe, e non sono quelli con finiscono nella condotta !!
Il problema è chiaro e non lo si vuole affrontare, per incompetenze amministrative e tecniche, e perchè i soldi che dovevano essere investiti in depurazione e sviluppo del territorio se li sono mangiati tutti, facendo solo finta di fare le cose, e quindi ora si giocano la carta che non ci sono soldi. Proprio come a livello nazionale !!
Bruno - Data: 19/10/2011 22:03:50 - IP: 82.53.84.xxx
Per chiarezza, se l’incompletezza del nome citato nella mia esposizione precedente mi colloca tra gli “anonimi” ( POST Ufficio stampa EVI) e in quanto tali senza diritto di esporre le proprie considerazioni, allora completo, BRUNO IACONO.
Spero che questo mi dia il diritto di avere delle risposte o chiarimenti circa le considerazioni che ho fatto, da cittadino incompetente….
Ciro Castaldi - Data: 21/10/2011 13:14:29 - IP: 95.234.143.xxx
A proposito della depurazione e la mancanza di soldi ricordo all’EVI che finquando era CAFI e poi Cisi si era creata la questione che i soldi per la depurazione erano chissàdove spariti, in seguito all’intervento del Difensore Civico Notaio Arturo si chiarì che dovesse essere istituito un fondo per la depurazione coi proventi, per detta, dalle riscossioni delle bollette in voce alla stessa, altrimenti essa non sarebbe stata potuta essere più esigibile. All’Ufficio Stampa EVI chiedo pubblicamente è stato poi istituito quel fondo? ed attualmete,se si può sapere, a quanto ammonta? ed inoltre qualora i soldi di quel fondo vengano usati per altri scopi se ne può sapere la destinazione?Ciro Castaldi.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Video choc sulla condotta di Sant’Angelo, le verità dell’Evi – “non c’entra con l’inquinamento dei maronti””: