Un appunto, non rivolto alla S.V., ma all’eccellentissimo Padre Mons. Filippo Strofaldi.
| Pubblicato da Redazione |Egr. Amico, dott Giuseppe Mazzella,
leggo attentamente i Tuoi fedeli scritti, ultimo in ordine di tempo “il discorso del Vescovo
Lunedì 23 Gennaio 17:46 . In merito un appunto, non rivolto alla S.V., ma all’eccellentissimo Padre Mons. Filippo Strofaldi.
Indubbiamente, chi comunemente sbaglia e la plebe, perchĂ© l’attuale sistema sociale conduce nolente o dolente allo sbaglio. Di conseguenza si rende basilare, a modesto parere, trovare soluzione necessarie per eliminare, quanto meno ridurre la causa per evitare l’effetto. Chi deve eliminare o ridurre la causa, sicuramente non è il popolo in senso generale, ma i dirigenti dello stesso. Il dirigente che, ”non parla” non vuole affrontare, ovvero non vuole risolvere il problema. PerchĂ©?
Tra gli altri, i Ministri della chiesa, attuano il diritto canonico? No ! 2 esempi:
1) dopo la celebrazione della Santa Messa di un esequie, a Forio viene categoricamente proibito ad un laico il discorso commemorativo in chiesa! Nel comune d’Ischia non viene assolutamente negato. Anzi 5 consecutivi. Perché?
2) celebrazione Santa Messa di commemorazione (ricordo) “al memento” a volte viene pronunciato il nome, spesso no. In privato viene detto che vale l’intenzione. In merito mi chiedo ma l’art. 948 diritto canonico è applicativo o interpretativo?
Non mi dilungo perché quanto dovevo succintamente e riservatamente lo segnalato, da oltre 40 giorni, senza un rigo di risposta.
Con deferenza, ringrazia.
Forio, 27 gennaio 2012
Carmine Castaldi































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