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Tassa sull’igiene ambientale. Ctp di Reggio Emilia: necessario indicare in fattura motivazioni e responsabile del procedimento

| Pubblicato da Redazione |

di Giuseppe Di Meglio Regna sempre più il caos sul trattamento tributario della tassa sui rifiuti. Nuova pronuncia, e nuovo rovesciamento di campo sull’applicabilità dell’IVA alla Tia. La Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia con un sentenza del 27 gennaio scorso, ha bocciato l’applicazione dell’IVA alla tariffa sui rifiuti (imposta sui consumi che invece aveva avuto il via libera da un precedente pronunciamento della Ctr della Toscana), affermando in buona sostanza lo spirito della sentenza 238/2009 della Corte Costituzionale che ha dato il la a tutta la controversia in materia. La sentenza della Ctp di Reggio Emilia è andata nella direzione contraria a quella della Ctr della Toscana, infatti i giudici tributari toscani si erano focalizzati sul presupposto soggettivo dell’IVA sulla Tia, in buona sostanza dicendo che si applica quando il servizio è gestito da un organismo societario (le società c.d. in house providing che nella quasi totalità dei comuni italiani gestiscono il servizio).

La Commissione Provinciale emiliana ha però aggiunto altro, e cioè ha dichiarato la nullità della fattura emessa priva delle informazioni obbligatorie per gli atti tributari degli enti locali. Infatti, se la TIA è un tributo comunale come gli altri, devono essere seguite le regole previste per i tributi comunali e quindi vanno riportate le motivazioni di fatto e di diritto per la richiesta, l’ufficio a cui si possono chiedere informazioni, il responsabile del procedimento, i termini per il pagamento e le vie per il ricorso. Sottolinea inoltre la sentenza che la tariffa è applicata e riscossa dai gestori, ma è il Comune che la modella e concede agevolazioni deliberandone ogni anno il regolamento. Insomma, il comune è pienamente legittimato in giudizio e non può lasciare solo il gestore.

Tutti questi dubbi interpretativi e questi continui pronunciamenti da parte della giustizia tributaria, contrastanti oltreché articolati, hanno spinto in questi giorni l’ANCI, l’associazione nazionale dei Comuni, a presentare al Governo un confronto su possibili soluzioni, attraverso un pacchetto di emendamenti alla legge di conversione del DL c.d. “salva enti”. Staremo a vedere.

Dott. Giuseppe Di Meglio

Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli

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