Sigarette e plastica guidano la classifica dei rifiuti gettati nel Mediterraneo
| Pubblicato da Massimiliano Iacono |
Mozziconi di sigarette e sigari infestano il Mar Mediterraneo. I fumatori apportano il 37% dell’immondizia raccolta, che supera il 40% se si conta anche il 3,8% delle confezioni di tabacco. Seguono poi bottiglie di plastica (9,8%), buste di plastica (8,5%), lattine di alluminio (7,6%), coperchi (7,3%), bottiglie di vetro (5,8%), il set del picnic usa e getta (bicchieri, piatti e posate) con il 3,8%, imballaggi e contenitori di cibo (2,5%), cannucce (2,1%) e linguette di apertura di lattine o altro (1,9%).
L’ultimo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep), dal titolo “Rifiuti marini: una sfida globale”, fa il punto della situazione dei 12 maggiori mari del mondo, evidenziando che un’allarmante quantità di spazzatura gettata in acqua continua a minacciare la sicurezza e la salute di popolazioni, ad intrappolare animali selvatici, danneggiare attrezzature nautiche e a deturpare le coste in giro per il mondo. “I rifiuti marini sono sintomatici di un malessere globale” ha spiegato Achim Steiner, direttore dell’Unep, che chiede la riduzione dei rifiuti migliorandone la gestione, puntando su riciclo e riuso dei materiali. Secondo Steiner “alcuni rifiuti, come la pellicola monouso delle buste di plastica, che soffoca la vita marina, andrebbero banditi o eliminati rapidamente ovunque. Semplicemente, ci sono zero giustificazioni per produrne ancora”.
Il rapporto “Marine Litter: A Global Challenge” in PDF (in inglese) Image by sw_sergey




























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