Servizi pubblici e acqua: gestione mediante gare aperte a pubblico e privato
| Pubblicato da Redazione |Il Ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto e il Ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi, hanno tenuto presso la Sala stampa di Palazzo Chigi, una conferenza stampa sulla riforma dei servizi pubblici locali, con particolare riferimento al tema dell’acqua, dalla quale sono emerse una serie di indicazioni.
Il punto fondante il decreto firmato Ronchi, detto salva-infrazioni europee, è la gestione dei servizi pubblici locali, che verranno gestiti mediante gare alle quali possono accedere sia società pubbliche che private. Si creerebbe, secondo i Ministri, una situazione concorrenziale a beneficio degli utenti, i cittadini. Non si parla solo di acqua ma anche di rifiuti, gas e altri servizi che finora sono stati gestiti da società pubbliche o partecipate.
Entro la fine dell’anno sarà varato un regolamento di attuazione delle suddette gare, oltre alla regolazione dei settori interessati, in modo particolare dell’acqua, attraverso l’istituzione di un organismo che possa regolare il funzionamento individuato dal nuovo provvedimento legislativo. Tre soluzioni sono allo studio: una sezione aggiuntiva dell’authority del gas, il rafforzamento del Co.Vi.R.I (Comitato di Vigilanza sulle Risorse Idriche). La terza ipotesi riguarda l’istituzione di una nuova autorità nel settore idrico che non graverebbe sui costi pubblici e vedrebbe rappresentata al suo interno il sistema delle Regioni.
La riforma, in un supposto contesto in cui, in molti casi, la gestione pubblica è inefficiente e inefficace, mobiliterebbe ingenti capitali d’investimento nella gestione della rete idrica e dei rifiuti, cambiando alla radice l’attuale impostazione: dalla gestione pubblica alla liberalizzazione dei servizi pubblici locali.





























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