Servizi pubblici, acqua: le nuove norme
| Pubblicato da Redazione |Il decreto salva-infrazioni (europee), che ha incassato la fiducia del Governo, prevede anche una privatizzazione spinta della distribuzione dell’acqua, che finora è stata gestita da società pubbliche o a capitale misto pubblico-privato: un business che si aggira intorno agli otto miliardi di euro. L’Europa però non dice che l’acqua deve essere privatizzata: “Essendo l’acqua un bene comune dell’umanità , la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme del mercato interno”. La gestione della distribuzione dell’acqua con logiche di mercato farà sì che questa risorsa venga gestita in maniera più efficiente? Diminuiranno i consumi? O aumenteranno solo le spese per i cittadini?
Riforma servizi pubblici locali
Arriva la liberalizzazione: le gare ad evidenza pubblica diventano la regola per l’affidamento dei servizi (ad eccezione della distribuzione dell’energia elettrica, del trasporto ferroviario regionale e delle farmacie comunali e compresa l’acqua che, però, rimane bene pubblico) da parte delle amministrazioni. Le gestioni frutto di un affidamento in house cessano alla data del 31 dicembre 2010.
Le società partecipate possono mantenere contratti stipulati senza gara formale fino alla scadenza nel caso in cui le amministrazioni cedano loro almeno il 40% del capitale. Le società quotate, invece, hanno tre anni in più per adeguarsi a patto che abbiano almeno il 40% di quota di partecipazione pubblica al 30 giugno 2013, quota che scende al 30% al 2015.
Recupero fondi da imprese partecipate servizi pubblici
Entro quindici giorni dalla notifica da parte dell’Agenzia delle entrate, le aziende di servizi a prevalente capitale pubblico che hanno usufruito dell’esenzione dall’imposta sul reddito e che, in base alle nuove direttive europee non possono più usufruire di queste agevolazioni, dovranno pagare le somme dovute.
Conferenza stampa a Palazzo Chigi
Oggi, al termine delle votazioni alla Camera dei Deputati, il Ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, e il Ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi, terranno, nella Sala stampa di Palazzo Chigi, una conferenza stampa sulla riforma dei servizi pubblici locali, con particolare riferimento al tema dell’acqua.




























5 Commenti, Commenta o fai un Ping
Lena - Data: 19/11/2009 16:03:30 - IP: 87.7.196.xxx
tra un pò privatizzeranno pure l’aria!
Fabio - Data: 19/11/2009 17:20:37 - IP: 24.47.109.xxx
Completeranno il ciclo. L’acqua thermale lo hanno privatizato da un pezzo. I nuovi padroni delle therme si sono arrichiti a piu non posso adesso tocca ai loro amici.
Giovanni Coppa - Data: 19/11/2009 21:18:29 - IP: 92.224.237.xxx
che vergogna!
cippa lippa - Data: 20/11/2009 13:02:03 - IP: 79.23.4.xxx
La Francia fa marcia indietro e la rende PUBBLICA ci sarà un motivo? qui in Italia ci si sta facendo prendere la mano dalle privatizzazioni ESEMPIO PERFETTO NE ABBIAMO UNO IN CASA: EVI & CISI ! vere e proprie baracche succhia soldi dei cittadini !!!
Fabio - Data: 20/11/2009 14:55:17 - IP: 24.47.109.xxx
E che dire dei Giardini Posidon e Negombo che dovrebbero avere la decenza di non far pagare gli isolani per bagnarsi nella loro acqua?
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Servizi pubblici, acqua: le nuove norme”: