Rinnovo delle concessioni demaniali tra Unione Europea, Stato italiano e Regioni. Il convegno
Pubblicato da RedazioneAl convegno organizzato da SIB/FIBA/OASI al Salone Internazionale dell’Outdoor (Rimini, 10 ottobre 2009), i gestori degli stabilimenti balneari hanno sottolineano l’attenzione all’aggiornamento professionale e alle problematiche del settore, specie in un momento molto incerto per il futuro delle attività che l’adeguamento alle normative europee per i meccanismi di rinnovo delle concessioni demaniali.
Riccardo Borgo, Presidente S.I.B. Confcommercio, ha evidenziato i bisogni di risposte e di riferimenti certi per la categoria, che nel 2009 si è vista minare i presupposti stessi della propria imprenditorialità con il cambiamento del regime di assegnazione delle concessioni demaniali.
Spiega che il 2 febbraio la Commissione Europea ha inoltrato all’Italia un avviso di messa in mora rispetto all’art. 37 del Codice di navigazione (quello che regola le concessioni sulle spiagge) perché in contrasto con l’art. 43 del Trattato fondativo dell’Unione sulla parità di opportunità di fare impresa per tutti gli operatori all’interno degli stati membri. Il 7 aprile il Governo ha dato riscontrato l’avviso senza tuttavia prendere alcuna posizione e, di conseguenza, il 4 agosto la Comunità ha informato che in caso di mancato adeguamento dell’Italia entro l’anno 2009 scatterà la procedura di infrazione. Dichiara che, stando così le cose, dal prossimo gennaio le concessioni saranno soggette a regime di bando di gara a evidenza pubblica, aperte a tutti e che questa situazione è in contrasto con le leggi 4 e 88/2001 dello Stato che avevano dato sicurezze alle imprese balneari sancendo la natura turistica di queste aziende e favorendo gli investimenti nelle attività.
Informa che le regioni stanno cercando di trovare soluzioni autonome al problema, ma che il Governo ha recentemente impugnato la legge dell’Emilia Romagna davanti alla Corte Costituzionale, ritenendola non in linea con i disposti comunitari. Spiega che è necessario un coordinamento tra le azioni di tutte le regioni e che le sigle sindacali devono promuovere una grande manifestazione a livello nazionale per sostenere gli interessi delle oltre 25.000 imprese balneari italiane.
L’Onorevole Sergio Pizzolante (PDL) nel suo intervento dichiara che “il Governo non sarà complice di un delitto perfetto”, sostenendo che il settore turistico va aiutato soprattutto dove funziona e che, tra le tante lacune, proprio il sistema balneare nel suo complesso rappresenta un caso di eccellenza. Dichiara che il Ministro per gli affari con le Regioni, Raffaele Fitto, ha impugnato la Legge della Regione Emilia Romagna perché prevede un meccanismo automatico dei rinnovi delle concessioni demaniali, che non è accettato in sede comunitaria. Informa che lo stesso Ministro ha già convocato per i prossimi giorni una riunione della Conferenza Stato-Regioni per affrontare il problema. Spiega che il Governo si dovrà muovere in sede comunitaria per sostenere la non attuabilità di un processo di omogeneizzazione immediata così come richiesto, definendo un periodo di transizione e i necessari criteri di indennizzo e di riconoscimento degli investimenti effettuati dalle imprese che dovessero in futuro perdere la concessione.
L’Onorevole Gianluca Pini (Lega Nord), Vicepresidente della Commissione Politiche dell’UE a Montecitorio, conferma che il Governo deve andare in sede comunitaria a trattare una omogeneizzazione graduale della normativa e che tale compito spetterebbe al Ministro Brambilla. Sostiene che il Ministro Fitto ha sbagliato a impugnare la Legge dell’Emilia Romagna e ad avviare una trattativa Stato-Regioni, riconducendo l’origine del problema alle disposizioni contenute in
materia di concessioni nella finanziaria 2006. Informa che in prima persona ha fissato un incontro con i funzionari europei che hanno promosso l’azione di messa in mora rispetto al Codice marittimo italiano e che, con la partecipazione dei rappresentanti di tutte le categorie che lo desiderano, andrà a trattare la sospensione della procedura di infrazione, cercando di ottenere un nulla osta per l’introduzione di una legge delega al Governo nel decreto salva infrazioni (da emanare entro il 2 dicembre), con due anni di tempo per l’armonizzazione delle leggi.
Ricorda infine, rispondendo ad alcune domande, che la normativa comunitaria sulle pari opportunità di impresa che prevede la non applicazione ai settori economicamente rilevanti (art. 1) non si applica al turismo, non essendo stato ricompreso tra questi.
Il Senatore Vidmer Mercatali (PD) ricorda che nella finanziaria 2006 era stato inserito un emendamento per evitare la quadruplicazione dei canoni demaniali e per confermare il principio della durata di sei anni delle concessioni e la possibilità di rinnovarle fino a un massimo di venti anni (con un meccanismo di rivalutazione Istat retroattivo a partire dall’anno 1998). Dichiara che il settore turistico è la prima industria del Paese per fatturato e per numero di addetti e che, pertanto, deve essere tutelato come e più di altri settori, che hanno già risolto, come nel caso delle autostrade,
le problematiche relative alle concessioni demaniali. Sostiene. Infine, la necessità di una legge quadro nazionale per l’adeguamento del Codice di navigazione.
Guido Pasi, Assessore al turismo e commercio Regione Emilia Romagna, ricorda che alla fine dell’anno 2008 fu sottoscritto un protocollo di intenti tra Governo, Regioni e rappresentanze di categoria, controfirmato dall’allora Sottosegretario Michela Vittoria Brambilla, protocollo in seguito sottoposto a parere negativo dallo stesso Governo. Spiega che l’Emilia Romagna ha comunque legiferato autonomamente nel corso dell’estate 2009 (lr n.8) nel rispetto delle norme nazionali e senza introdurre nuovi elementi, come quello dell’insistenza delle attività come avviene
per gli impianti di acquacoltura e per i porti turistici, che del resto godono di concessioni di 25 anni in regime di indennizzo finale.
Dichiara che la Regione Emilia Romagna, nonostante il ricorso alla Corte Costituzionale del Governo, continuerà nell’applicazione della propria legge, rinnovando i contratti in scadenza e concedendo proroghe fino a 20 anni.
Il Vice Sindaco di Rimini Maurizio Melucci evidenzia la preoccupazione dell’Amministrazione per cosa potrà succedere sulle spiagge e alle possibili conseguenze sulle innovazioni e sulle novità che gli imprenditori non potranno più introdurre nei prossimi anni. Spiega infatti che se è vero che le spiagge sono patrimonio dello Stato è anche vero che la gestione privata delle imprese balneari è divenuta strategica per la qualità del turismo che, basandosi sugli investimenti di questi operatori, non può dipendere da una asettica riassegnazione periodica delle licenze con semplici bandi di gara.
Vincenzo Lardinelli, Presidente FIBA Confesercenti, è chiamato a fare le conclusioni del convegno. Ringrazia i politici e gli amministratori intervenuti non tacendo comunque che da troppo tempo la categoria riceve rassicurazioni che alla prova di fatti si rivelano solo promesse non mantenute. Riserva comunque un particolare apprezzamento all’assessore Pasi per la determinazione con cui lui e la Regione Emilia Romagna stanno difendendo gli imprenditori balneari invitando le altre Regioni a seguirne l’esempio. Le considerazioni che seguono sulla situazione attuale creano nuovi
argomenti di riflessione e prima di concludere il suo intervento sollecita gli interventi dalla platea per far emergere la voce dei moltissimi intervenuti (oltre mille nel corso di tutta la durata del convegno), ricordando di nuovo che ogni proposta deve avere un obbiettivo finale di concretezza e non di sfogo per la frustrazione che sta assalendo tutta la categoria balneare, anche se questo atteggiamento è del tutto comprensibile in una situazione come quella attuale. Al termine dei molti interventi, ha concluso sottolineando l’importanza di questa nuova coesione che fa muovere
all’unisono le sigle che rappresentano la quasi totalità delle imprese balneari (FIBA Confesercenti, SIB Confcommercio e OASI Confartigianato), nonché la partecipazione attiva di tutti gli iscritti a tutte le attività che saranno programmate per sostenere le azioni future. Riassume perciò le linee guida che governeranno l’impegno delle organizzazioni fin dalle prossime ore, ovvero:
Prosecuzione delle attività di confronto e di richiesta di modifica della normativa nei confronti del Governo
Coordinamento delle attività delle varie sigle sindacali
Organizzazione di una manifestazione nazionale da realizzare a Roma entro il prossimo mese di novembre.






















41 Commenti, Commenta o fai un Ping
AL_BANDO - 10-26-2009 -
Le concessioni devono essere messe a bando e ridotte del 50%! Si avrebbero così canoni decenti (oggi sono RIDICOLI)e spiagge libere per chi non si può permettere lo stabilimento! IL DEMANIO E’ DI TUTTI
catello - 10-27-2009 -
Basta con la mafia delle concessiooni demaniali, se le passano di padre in figlio. Bandi seri aperti a tutti. Tutti hanno diritto. Basta con i favoritismi!
Val - 10-31-2009 -
Chi una struttura sul demanio invece se l’è pagata, ci ha investito soldi ed ha fatto mutui sulla sua casa per portare avanti la propria attività? A queste persone invece che cosa raccontiamo? Non tutto ciò che è sul demanio è appannaggio “dei ricconi”….ma è fatto anche di piccole aziende familiari che si spaccano la schiena per vivere, spendendoci molti soldi di manutenzioni sia ordinarie che straordinarie. Insomma, chi si è creato una attività dopo vent’anni di fatiche, che deve fare? Si, giusto…..basta con la mafia…..ma attenti al populismo, perchè con le aste è alla mafia vera (riciclaggio di denaro sporco) ed a chi ha ancora più soldi da spendere e/o investire, come maxi-società o multinazionali (fatte non da chi ci vive del suo lavoro, ma da chi vuole accrescere i suoi miliardi)….che andranno le concessioni demaniali. Addio piccoli posti tipici della nostra costa, i ristorantini marinari a gestione familiare e tutto il resto…..evviva i ricchi, perchè non è come dite voi….le concessioni non si prendono a due soldi in asta….diverrano un prodotto d’elite o per chi deve appoggiare un bel pò di soldoni in qualcosa. E’ la realtà.
Fabio - 10-31-2009 -
Fatto sta che la struttura sta sempre sul suolo demaniale quindi non e proprieta Sua. Caso mai quando se ne va si smonta la struttura e se la porta da qualche altra parte.
Val - 11-1-2009 -
Non è così semplice, non è uno stand al mercato del pesce od una bancarella del mercato rionale. Il discorso è complesso e non puoi non considere il valore commerciale, in quanto non parliamo di un semplice terreno da mettere all’asta.
Io ho un ristorantino in una zona prima poco frequentata e poco appetibile. L’ho costruito con i miei soldi, con un mutuo a spese mie, poi la parte in muratura (più antica) è stata incamerata dallo Stato (ma pagata da me), quella amovibile è come dici tu. Ma il nodo è questo, io in venti anni con duro lavoro ho dato una precisa identità commerciale e relativo giro d’affari a quel posto….creandola dal nulla, gli ho dato un nome, con tanta fatica assieme alla mia famiglia, investendo e orientantoci su una legge prima chiara. In realtà è l’attività commerciale che si crea, si basa e si costruisce in un luogo, che sancisce l’appetibilità di quel luogo. Se la mia è conosciuta come attività commerciale sana, lo è per i miei investimenti e per i grossi sacrifici che ho fatto in tanti anni e non crediate che i canoni siano irrisori, perchè almeno dalle mie parti da anni non è più cosi, perchè oltre agli obblighi che dobbiamo assumerci, anche i costi di affitto equivalgono praticamente a quelli di qualsiasi altro spazio commericiale, a parte il fatto che il nostro ce lo siamo anche pagato da noi…”il padrone di casa se ne interessa poco per tutto quello che non ruota attorno alla riscossione dei canoni”. Ad ogni modo in un asta il valore dell’offerta o l’interesse della stessa su eventuali partecipanti è dato dal valore commericiale di quel posto ed il valore lo hanno dato e creato gli operatori con il loro lavoro. Non ci si limita solo a togliere baracca e burattini ed andare a trovarsi un altro impiego. Abbiamo affittato una 500, l’abbiamo trasformata in una Ferrari con anni di sacrifici ed ora lo stato mette all’asta una Ferrari e fa cassa. No, ci mettesse la 500 allora, ma mi risarcisca almeno dei miei investimenti, perchè ora le legge è cambiata e se c’è uno che ha sbagliato è stato il legislatore e non l’operatore, non è giusto che sia quest’ultimo a pagarne le conseguenze. Sarebbe ingiusto dall’altra parte. E poi attenti: La morale è: Chi ha più soldi si prenda il demanio…..si prenda il mare. Non c’è niente di democratico alla base di questo concetto, perchè sarà una partita per pochi ricchi…mentre altra gente (specialmente le micro-attività familiari) verrà vista vanificare una vita di lavoro e si estinguerà.
Antonio - 11-1-2009 -
Se dovesse vendere il terreno…..allora lo venda, ma mettendolo all’asta la sua appetibilità è data dal valore commerciale dell’attività che poggia su quel terreno e quello lo hanno creato gli operatori e non lo Stato. Il nodo è che prima la legge era chiara e tutti hanno fatto enormi sacrifici ed investimenti per incrementare quel valore commerciale, ora se la legge sta per cambiare lo fa semmai perchè è stato il legislatore a sbagliarla…non capisco perchè a rimetterci debbano essere gli operatori che, avendo investito, si troverebbero anche con un minor potere d’acquisto in asta. I Balneari non sono miliardari che lavorano tre mesi l’anno….quello è appena il 20% della categoria, la maggioranza sono piccole attività familiari (ristorantini, bar, gelaterie, piccoli bagni) che si indebita giorno dopo giorno per fronteggiare la crisi e sostentarsi. Insomma se lo Stato sbaglia, lo stato fa cassa e la gente va per strada. Il mare se lo prende chi ha più soldi e sarà cosa per pochi ricconi. Ottimo.
Fabio - 11-2-2009 -
Avra pure una licenza. Chieda il valore aggiunto al Suo comune. Riconsegna la licenza al comune e si faccia pagare dal comune. Le sembra giusto che per anni gente con i propri terreni non ha potuto fare niente con qualcosa di loro e lei con niente ha fatto qualcosa.? Non era giusto prima e non e giusto adesso. Gente con 100 metri di terreno ha costruito 101 metri di costruzione e gente con mille metri non abbia avuto nemeno la possiblita di costruire 1 solo metro di chechesia perche lei ha costruito dove non avrebbe dovuto.
gabriella - 11-3-2009 -
sono sbalordita dalle parole usate da questi amici… voi credete che lo stabilimento balneare sia solo una gallina dalla uova d’oro,ma non volutate l’altra faccia della medaglia . io lavoro con i miei da quando ero una bambina e vi assicuro che di uova ne ho viste poche,ho visto cadere lo stabilimento per una mareggiata e l’ho visto ricostruire con sudore e sacrifici si lavorava d’inverno con lavori occasionali per poter rinvestire sullo stabilimento.
Fabio - 11-4-2009 -
Gabriella lo ha forse ordinato qualche medico che il Suo stabilimento deve stare proprio in riva al mare? Non puo costruirlo da qualche parte piu al sicuro?
rivamania - 11-4-2009 -
L’intervento che giudico più sensato e lungimirante ritengo sia quello di VAL . Si tratta di una manovra già vista in altri ambiti .
Vogliono semplicemente trasformare un ambito variegato e sostanzialmente semilibero in una fabbrica a cielo aperto.
Per coloro che non hanno avuto occasione di riflettere e capire il disegno : si tratta semplicemente di impoverire l’amito balneare , svuotarlo della sua stabilità di impresa , comprarlo , accorparlo e fare una specie di supermercato della balneazione .
La cosa triste è che la gene rimane inerme di fronte a questo tipo di colonizzazione modello sudamericano … credete che non ci sia pari opportunità di impresa per i cittadini europei in italia ?
Credete che un ragazzo francese o tedesco venga ad investire nella repubblica delle banane sapendo che dopo 6 anni qualcuno potrebbe verosimilmente soffiargli l’attività ?
Ad investire saranno potenti società che non hanno alcun problema ad offrire nelle gare per l’aggiudicazone … accorperanno con fondi europei a cui possono attingere solo loro e il gioco è fatto.
Penoso è che l’articolo a cui si fà riferimento … ovvero quello delle pari opportunità per ambiti , escludeva espressamente l’ambito turistico , poichè ritenuto vitale per alcuni paesi e non per altri …. guarda caso …. a sollevare la questione sono stati questi ultimi .
Complimenti
Fabio - 11-5-2009 -
Allora ditello che volete le spiaggie per tutta l’eternita. Lei lo ha ereditato da Suo padre, i Suoi figli lo erditeranno da Lei e cosi via. La spiaggia le viene concesso per diritto Divino come facevanno i Monarchi di una volta.
Mimmo - 11-6-2009 -
Questa volta sono daccordo con Fabio. Bisogna dare la possibilità a tutti anche se con congruo preavviso!
lello - 11-6-2009 -
Caro Val sei daccordo che le spiagge non sono vostre o no?
Tutto quello che dici dimostra solo che in tanti anni i gestori hanno fatto tutto quello che volevano sul suolo demaniale… ora Basta. Altrimenti diciamolo a chiare lettere chi vuole impossesarsi del suolo demaniale lo faccia così parte l’assalto.
Lanfranco - 11-6-2009 -
Caro Fabio, le cose nn sono proprio come tu credi.Noi balneatori,a prescindere se abbiamo o no ereditato, un pezzo di spiaggia,ci lavoriamo 6 mesi l’anno per circa 15 ore al giorno. Abbiamo fatto investimenti non indifferenti per dare decoro al territorio,creare posti di lavoro e offrire più servizi a quelli che sono i nostri clienti, agevolando anche il settore turismo che oggi in Italia va scomparendo.E anche se tu nn sei d’accordo, nn è giusto che ci vengano tolte le concessioni, perchè nel 2001 ci venne detto dallo stato che potevamo stare tranquilli. Adesso che abbiamo fatto mutui ,ipotecando le nostre stesse case, per arrecare migliorie che fa lo stato? si riprende le concessioni? Ti assicuro che da parte della categoria sarà guerra. Quindi nn credere che basta piantare 50 ombrelloni e lavorare 8 ore al giorno per portare a casa 300.000 euro in due mesi. SONO SOLO CAZZATE DETTE DA GENTE IGNORANTE IN MATERIA. Ciao buona giornata Lanfranco
Fabio - 11-6-2009 -
Lanfranco, Lei ci parla di diritti e di parole non mantenute. E di guerra! Lei con la prepotenza vuole qualcosa che non e Suo ne lo sarai mai. Provi a dire a tanti nostri paesani che sono dovuti immigrare e fare una vita sacrificata per poi non avere garantito niente dallo stato italiano. Lei vuole garanzie. Le vada a chiedere agli immigrati per fame e miseria perche il governo a lolo non aveva promesso nulla. A lei a promesso tanto. Molla l’osso adesso!
Giorgio B. - 11-12-2009 -
Nel 2000 abbiamo partecipato ad un bando di concorso x una concessione balneare,vincendolo.
Da allora paghiamo un canone al demanio,ma solo nel 2007 il comune ci ha dato via libera x la costruzione dello stabilimento,ma non importa!
Ci siamo indebitati fino all’impossibile per portare avanti il ns.sogno,ma non importa!
Ci siamo riusciti,abbiamo trasformato un tratto di spiaggia sporco e abbandonato,in un angolo perlomeno decente.
Lavoriamo tutto l’inverno per pagare il mutuo,ma non importa!
E adesso caro Fabio mi vieni a dire che devo cedere il tutto a qualcun altro perche’ tutti hanno il dirittto di usufruire dei beni del demanio?
Ma complimenti! adesso che hai visto la tavola apparecchiata ti vuoi abbuffare senza neanche pagare il conto?
Prima ti scrivere le tue considerazioni dovresti perlomeno riflettere,perche’ se un giorno ti confiscassero la casa per piantarci un traliccio dell’alta tensione,penso che cambieresti leggermente punto di vista!
A proposito,non serve un medico per dire che uno stabilimento balneare deve per stare x forza in riva al mare!
Scusate lo sfogo!
Fabio - 11-12-2009 -
Infatti Giorgio B la tavola e Sua non la stanza da pranzo. Quindi quando hai finito portati via la tavola e lasciaci la stanza pulita come l’hai trovata. Il pallo da traliccio da alta tensione mi dev essere pagato se viene messo nel Mio terreno perche e proprieta privata La Sua struttura e Sua ma la sabbia su qui si trova non e Sua ma del demanio. Queste sono le poche rleggi ancora sicure in italia cerchiamo di rispetar Lei lei per primo! Pure io mi voglio sfoggare specie quando la sera vado giu alla spiaggia e mi sento dire lei non puo stare qua perche e proprieta privata! No e del demanio e ci vado quando voglio!
elio - 11-17-2009 -
per tutti ,vengo da una famiglia che era in spiaggia prima che lo stato la concedesse , quando era erba spini e bagheron smerdari , il mio bisnonno ,sconosciuto, e stato uno di quei pescatori che a fatto la storia di questa fantastica regione turistica che a combattuto ,guerre, crisi , mucillagine., terremoti .uragani , concorrenza , ma e sempre rinata piu forte, invidiata e copiata,ma ancora nessuno e riuscito solo a imitarci. nessun operatore e diventato ricco anche perche lavorando solo qualche mese e impossibile. ora che che e tutto fatto ce gente che con un sacco pieno di soldi che chissa da dove vengono fa cambiare le regole ministeriali per fare piazza pulita di tutte quelle famiglie che orgogliosamente lavorano nelle loro piccole imprese.spero che pensate prima di scrivere altri commenti infondati .
Fabio - 11-18-2009 -
Come volersi dimostrare! Lo stato ha creato una altra casta di priveligiatti che crede di meritare e strameritare perche ha fatto.. Noi non abbiamo fatto niente per Ischia i miei nonni e i miei avi non hanno fatto niente per Ischia quindi io non merito niente.
Alain - 11-23-2009 -
Per Fabio
Se hai i soldi in tasca o da riciclare le aste fanno per te !
altrimenti ti ritroverai a scrivere di nuovo su questo forum verso una casta (che casta adesso non è) con la differenza che le spiaggie saranno sempre in concessione, ma in mano non + a famiglie pulite ma ad una sola Famiglia.
Guarda l’iter della comunità europea da chi è partito e capirai tante cose.
Poi se ti vanno bene le spiaggie libere con l’immondizia e in molti casi neanche l’assistente al salvamento buon per te.
giuseppe - 12-3-2009 -
FABIO non riesco a capire se hai dei problemi con qualche balneatore. Forse qualche “bagnino” o qualche “balneatore” ti ha rubato la fidanzata ?
Possibile che non riesci a capire che a prescindere da come tu la pensi esiste una legge dello Stato che prima ha detto hai balneatori di investire poi si è rimangiata la parola ?
E’ come se vinci un concorso statale lavori per 20 anni e poi ti dicono … ABBIAMO SCHERZATO – tu non ti incazzeresti ???
Se non lo capisci mi sembra strano evidentemente non ci arrivi e non è colpa tua.
Fabio - 12-3-2009 -
Non ti preoccupare Giuseppe non sono tipo da farsi freggare la ragazza da un bagninno o balneatore? Il finto tonto mi sa che sei tu! Se Vuoi usare esempi te ne do uno io. E come se tu a una donne che ti piace gli compri gioelli diamanti e ciocolattina a non finire e poi giustamenti pretendi che sia tua e ti dica di si. Solo che poverina e gia sposato con un altro uomo. E inutile girare intorno al problema la spiaggia non e tua punto e basta e del Demanio! ci Vuoi arrivare col Tuo piccolo cervello o ti e inpossible?
Alessandro - 12-3-2009 -
Per Giuseppe: vorrei solo ricordarti che le spiagge sono del demanio (collettività), qui invece la gente pensa di essersene appropriato.
allora innanzi tutto scadute le licenze bandi e cose chiare senza sottefugi ed inoltre affitti decenti che allo stato i soldi servono per fare le opere… vedi frana…
Nero - 12-5-2009 -
5/12/2009 respinto emendamento all Finanziaria
Niente da fare anche per la proroga al 31 dicembre 2015 delle concessioni demaniali marittime
http://www.asca.it/news-FINANZIARIA__SALTANO_AGEVOLAZIONI_BANCHE_PER_MORATORIA_PMI-879799-BRL-.html
inoltre :
Resoconto della V Commissione permanente
(Bilancio, tesoro e programmazione)
V Commissione
62. Ferma restando la disciplina relativa all’attribuzione di beni a Regioni ed enti locali in base alla legge 5 maggio 2009, n. 42, nonché alle rispettive norme di attuazione, nelle more del procedimento di revisione del quadro normativo in materia di rilascio delle concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico ricreative, da realizzarsi, quanto ai criteri e alle modalità di affidamento di tali concessioni, sulla base di intesa Stato-Regioni ai sensi dell’articolo 8 comma 6 della legge 5 giugno 2003, n. 131, che è conclusa nel rispetto dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento, di garanzia dell’esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali e di tutela degli investimenti, le concessioni in essere al 31 dicembre 2009 e in scadenza entro il 31 dicembre 2015 sono prorogate sino a tale data l’articolo 37, comma 2, secondo periodo del codice della navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, è abrogato.
:
pierre - 12-10-2009 -
non ho ancora capito cosa chiedono i contestatori tipo FABIO.
Volete partecipare ad un gara per le concessioni?
Se SI :allora preparate molto denaro per vincere l’asta, e poi (se avrete la SFORTUNA DI VINCERLA) preparatevi a spendere almeno 300.000 euro(+iva)per comprare cabine ,lettini,sdraio,ombrelloni,trespoli,boe,frighi,
attrezzature per cucina e bar ,giochi per bambini,…….salvagente., ecc….ecc….ecc….(per soli 6 anni di concessione?)AUGURONI!!!!!!!!.
se NO (come penso) perche continuate a contestare un sistema che non vi apparterrà mai ?, forse perche preferite che, come al solito ,vadano AVANTI GLI ALTRI a metterci la faccia, il rischio e il denaro !! E facile chiaccherare per CONTO TERZI.
tirate fuori le P…E !!!! Venite a partecipare ad un asta……..fra 5 anni……. , forse !!!!!! ciao
Fabio - 12-10-2009 -
Se ci vogliano 300.000 euro per fare questa attivita perche la maggior parte dei “propretari” del suolo demaniale dichiaranno rediti da miseria? E poi questo sistema non mi appartiene perche gente come te se ne sono appropriati da decenni. Se gente come te molassero l’osso gente come me potrebbero fare parte della tua casta. non ti preoccupare da dove mi finazio io. Tu non sei l’unico genio su l’isola che ha capacita imprenditoriali!
Silvia - 12-30-2009 -
mi pare di capire , che a parte pochi interventi sensati…molti in questo forum parlano ignorando completamente l’argomento e soprattutto il mondo ” concessioni demaniali” e tutto ciò che comporta. Vi assicuro che non si tratta di “essere PADRONI” della spiaggia anche perchè ad ognuno in qualsisi luogo è assicurato il diritto di recarsi in spiagge libere….i concessionari PAGANO profumatamente per offfrire servizi e vi garantisco che in alcune zone i sacrifici sono tantissimi e gli introiti veramente pochi; vi riporto in breve la mia esperienza: sono una ragazza calabrese di 30anni laureata ma al giorno d’oggi costretta a lavorare saltuariamente a causa della crisi generale…circa 8anni fa con la mia famiglia abbiamo fatto richiesta di un lotto demaniale(che non si puo’ scegliere dove si vuloe…e questo per rispondere a Fabio), concessione ottenuta circa 2 anni fa ,così lo scorso anno abbiamo fatto un mutuo e deciso di aprire il nostro chiosco,facendo immensi sacrifici economici e non solo,
ognuno di noi lavora più di 15ore al giorno(senza percepire neanche 1euro) e tenendo conto che abitiamo sulla costa jonica calabrese dove il turismo si concentra solo 15/20 gg ad agosto ,pensavamo di rientrare del nostro DEBITO ( e ripeto debito) in circa 10anni; io spero che nel frattempo in questi 5 anni intervenga una legge a tutelarci….a me sembra veramente assurdo che dopo aver creare un “locale” dal NULLa e sul nulla possa venire concesso al primo offerente senza che io possa rientrare delle spese e soprattutto dei sacrifici sostenuti!!
MI SEMBRA TALMENTE ASSURDO CHE MI SEMBRA UNA BUFALA(anche se purtroppo so che non lo è)
PER FABIO: per farti un’idea io e la mia famiglia pur lavorando sul mare non siamo riusciti neanche una volta ad andare al mare a rilassarci
Fabio - 12-30-2009 -
Mi meraviglio che dopo tanti anni di studi e una laurea le persone non riescanno a farsi dei semplici calcoli su spese introiti e guadagno. Forse lei non e addata a fare l’inpreditore. Sa parlare le lingue? E portata a parlare con i turisti o pensa che i soldi arrivanno dal cielo solo perche Lei ha una struttura sul mare?
giuseppe - 1-3-2010 -
ma fabio ancora scrivi su questo forum ? chiedi a Silvia se sa parlare le lingue ? Tu ogni volta che scrivi commetti degli errori di grammatica, ma vergognati un poco invece di rompere le scatole a chi lavora. Hai mai lavorato in vita tua ? torna a studiare che è meglio. Se il prox anno impari a parlare l’italiano ti prendo a fare il bagnino, anzi l’aiuto che è pure troppo per te.
Fabio - 1-4-2010 -
Ci vengo con piacere Giuseppe. Mi va tanto di imparare da un maestro come te.
gabriella - 1-25-2010 -
caro fabio la sua semplicità mi imbarazza, non c’ è stato nessun medico a prescrivermi di realizzare uno ” stabilimento balneare” in riva al mare…però grazie per l’idea ne farò uno sulla cima di una montagna …si perchè noi abbiamo il coraggio di rischiare il coraggio che non manca agli imprenditori onesti che pagano le tasse, gli stipendi …
Credo lei sia stato sempre un dipendente anzi un cattivo dipendente sempre pronto a rivendicare i suoi diritti e mai pronto al sacrificio come facciamo noi che rischiamo sempre.
E’ grazie a chi ha avuto il coraggio di creare qualcosa, una piccola azienda , uno stabilimento balneare,…che non ha fatto sprofondare l’italia come gli altri paesi in una crisi spaventosa.
Poi un’altra cosa la nostra non è stata un’occupazione del demanio pubblico ma siamo li dietro una concessione che paghiamo ,e siamo sottoposti a qualsiasi tipo di controllo…
Fabio - 1-25-2010 -
Il sacrificio e il rischio te lo devi fare nel tuo terreno e non su la roba che appartiene a la communita. Bello sforzo il tuo a correre questo rischio su la pelle degli altri! Rischi di tuo sul tuo!
gabriella - 1-27-2010 -
Infatti il rischio che corriamo è collegato alla nostra struttura che è solo nostra e non della comunità.Rischia il nostro bar ,il nostro ristorante,i nostri lavoratori,…
Fabio - 1-27-2010 -
Solo fino alla prossima maregiatta che portera via tutto e chiederete i soldi dei contribuenti per fare delle scoligiere. “Peppe fatica e Pizzicato mangia”
Glauco - 1-28-2010 -
Bhe vediamola cosi
tu vuoi fare l’asta ??
bene
io mi riporto a casa stabilimento e tutti gli attrezzi che sono senza ombra di dubbio miei !!! e poi un indennizzo di tutto l’investimento effettuato negli anni in cui le normative prevedevano ben altro…
detto ciò chi se la sentirebbe di fare un asta (tanti soldini) e poi (per un anno) ricostruire stabilimneto e ricompreare attrezzature ???? ahahhahaha allo sfascio
ecco i chaiccheroni !!!
il punto è quseto NOI abbiamo investito e investito tanto e a volte anche troppo…
Fabio - 1-28-2010 -
Come diceva la buon anima di Troisi ” le chitaratte” vale a fare da qualcun altro. Io personalmente sono stanco di sentire le lamentelle di coloro che si sono presi il bue, il traino e la terra e dicanno che non hanno niente e voglianno ancora da lo stato come gli fosse dovuto per divino diritto.
graziella Donati - 2-15-2010 -
caro Fabio
in prima battuta dopo aver letto tutti i commebti precedenti mi verrebbe da mandarti a fanc……., ma non risolverei nulla se non a farti avvelenare ancora di più. Provo con pazienza a spiegarti un po meglio la situazione.
prima di essere un balneare forse la pensavo esattamente come te, lavoravo in uno studio commerciale e amministravo molte imprese balneari, lo consideravo, come la maggior parte delle persone una attività che ti consentiva di lavorare solo pochi mesi con grandi profitti. Nel nostro studio si facevano molti atti di compravendite si stabilimenti balneari e pensavo, adorado il mare di potermi un giorno permettere anche io di comprare un bagno, ma le cifre trattate erano molto distanti dalle mie possibilità economiche. un bel giorno una cliente dello studio mi dice che vuole vendere l’attività in quanto molto anziana, lo stabilimento era in condizioni pietose e lei data l’età non poteva permettersi di investire per riqualificarlo, la somma richiesta era comunque abbastanza alta ma forse con qualche sacrificio accessibile e mi sono buttata piena d’entusiamo nell’impresa. dopo 2 anni il comune mi ha obbligato a presentare un progetto di riqualificazione. ho fatto 2 mutui e con l’aiuto dei miei che hanno venduto 2 appartamenti ho iniziato i lavori. investimento fatto € 1.000.000, mi sono detta (male che vada lo rivendo). ancora sto pagando i mutui con ipoteca sulla mia casa. in questa attività lavoriamo io, mio marito e mia figlia, è la nostra unica fonte di reddito ed ora da un giorno all’altro mi posso ritrovare senza lavoro, senza reddito e forse anche senza casa prchè la mia concessione alla scadenza verrà messa all’asta e non avrò alcun indennizzo per gli investimenti fatti. chi invece riuscirà ad aggiudicarsi la mia concessione avrà una azienda che funziona senza spendere un euro, forse sarà uno come te. la tua coscenza sarà tranquilla?
marco - 2-15-2010 -
E’ la prima volta che scrivo su questo forum…e mi sono letto tutti i commenti…io per quanto possa fare fatica..capisco fabio (in parte) perchè lui dice che bisogna dire basta all’ereditarietà della concessione ecc ec…e fin qui puo anche avere ragione..però caro fabio..non pensi che dovevano dirlo prima?..non voglio obbiettare tutti i tuoi commenti perchè forse starei qui fino a domani..però uno stato come il nostro deve informare come prima cosa. e allora se proprio volevano e vogliono fare questa gigaporcata che la facciano..però devono DARE MINIMO 15 ANNI DI TEMPO A TUTTI (E RIBADISCO TUTTI) per poter sanare tutti i debiti che lo svolgimento di tale attività ha causato….(in caso di assenza di debiti tanto meglio ma i 15 anni restano lo stesso)poi i vecchi proprietari dovranno ricevere per forza un gigaindennizzo visto che gli stai sottraendo il lavoro…inoltre la maggior parte dei bagnini e dei proprietari ha anche una certa età,,,vai te da mio padre a dirgli adesso vai a fare il muratore a 70 anni…non credo proprio..anzi credo che ti tirerebbe dietro..visto che lui l’ha tirato su nel senso fisico lo stabilimento! e adesso che dopo una vita di debiti riesce a prendere un minimo in piu arriva anche la crisi per cui si va a far friggere quel minimo…tu mi vieni a dire che devo sloggiare…..immagino gia che mi risponderai come hai fatto con gli altri in maniera chiusa…chiusa perchè tu non ti trovi in questa situazione…(per fortuna!) e non puoi capire cosa vuol dire…altrimenti non saresti qui a polemizzare ogni commento..prova a ipotecare casa tua per un attivita in cui credi… prova a farlo quando hai gia 50 anni e figlio e moglie a carico…poi prova a ripetere le cavolate che hai detto fino ad ora..
saluto tutti e vi auguro buona fortuna con la stagione che inizierà,,,colgo l’occasione per invitare Fabio a venire a bere un buon caffe a Cesenatico…
Fabio - 2-15-2010 -
In un stato serio Marco! Non certo il nostro. Perche lo stato non costrische la strutura sul demanio e poi chiede l’affito al locatore? invece di dare un terreno nudo al “concessionario”. Se e lo stato a costruire non c’e tutta la trafila di permessi e sequestri di mezzo che poi vanno ad infilarsi nel costo finale del prodotto? Il problema sta proprio la. Che costrische si crede giustamente padre e padrone e dovrebbe essere lo stato a fare da padrone con “affituario” che fa da guardiano e basta.
GREG - 2-21-2010 -
BUONGIORNO A TUTTI , SONO UN OPERATORE TURISTICO E VOLEVO DIRE LA MIA… SECONDO ME LA SITUAZIONE E’ ABBASTANZA COMPLICATA DA FARE CAPIRE A QUALCUNO.. IL FATTO E’ CHE QUESTI STABILIMENTI BALNEARI SONO VISTI COMA UNA MINIERA D’ORO , QUINDI COSA SUCCEDE? SUCCEDE CHE SUSCITA MOLTA INVIDIA E QUINDI MOLTE PERSONCINE SPARANO CAVOLATE SENZA PORTO D’ARMI…FABIO COSTRUISCI UNO STABILIMENTO E POI DOPO AVERLO REALIZZATO COMMENTI,SONO SICURO CHE CAMBIERESTI IDEA…MA POI VISTO CHE CI TENEVI COSI’ TANTO AD OTTENERE UNA CONCESSIONE DEMANIALE AVREST DOVUTO DARTI DA FARE PER OTTENERLA…NON CE L’HAI FATTA? NON CI PENSAVI? NON C’ERI? ,,LASCIA STARE IN PACE A COMMENTARE CONTRO CHI LAVORA E FA SERIAMENTE SACRIFICI,,..VAI A LAVORARE.
marco - 3-6-2010 -
giusto fabio stavolta sono d’accordo..ma purtroppo il demanio è fatto cosi..ed è anche una delle poche materie che è regolata piuttosto bene per legge…io non mi voglio immaginare una romagna che non è piu romagna…ma ve la immaginate???!?! faranno delle aste e le vinceranno sicuramente società assicurative o banche ecc..che pagheranno canoni annuali mostruosi e lo stato ci guadagnerà..ma provate ad immaginarvi chi lavorerà nei bagni?? sicuramente tutti stranieri o gente proveniente da altre regioni…ecc..ma io dico..dove finirà l’accoglienza romagnola??? senza contare un altro fatto importantissimo…se le concessioni vanno al bando per esempio ogni 3…4…5..anni..chi è che effettuerà invistimenti significativi sullo stabilimento? NESSUNO. ovviamente nessuno sprecherà soldi per un futuro gestore..spero veramente che si sbattano per fare una legge seria…e comunque un grosso vaffanculo alla commissione europea che emana direttive e regolamenti a tutto spiano!! tanto le spiagge europee sono tutte uguali vero!?!una spiaggia/distesa olandese è identica a una italiana…non fa una piega!!!hahahahah hhaha
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