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Regno di Nettuno: Riccardo Strada risponde

| Pubblicato da Giovanni Coppa |

Compaiono sul sito Teleischia.it e su quello di Ischia Blog le comunicazioni di Mauro Iovino relative all’esposto presentato dal sig. Ciro Troiano, responsabile tutela ambiente della Lega Anti Vivisezione in merito a possibili irregolarità collegate all’autorizzazione temporanea rilasciata per l’allevamento, dal 1 luglio al 31 dicembre prossimo, di tonni nella baia di Carbonchio (Procida). Leggiamo inoltre le ripetute esternazioni in proposito dell’assessore all’agricoltura ed alla protezione civile della Provincia di Napoli, con delega ai parchi, sig. Francesco Borrelli.

Senza voler sindacare sulle convinzioni politiche ed ideali, patrimonio inalienabile di tutti i protagonisti di questa vicenda, e sul modo che ognuno di noi ha di perseguire gli obiettivi che si è prefisso, desideriamo precisare alcuni dati di fatto che, nella foga delle esternazioni, sono stati, forse per scarsa informazione, travisati.

1 ) Il nulla osta rilasciato è una autorizzazione temporanea e non provvisoria e scadrà il 31 dicembre prossimo, data alla quale tutti i tonni saranno già da tempo stati rimossi dall’allevamento cosa che dovrebbe avvenire nel corso del prossimo mese di ottobre e vale anche la pena di ricordare che, allo stato, il Comune di Procida concedente, con Delibera Consiliare e successivamente di Giunta, ha di fatto già deciso la chiusura dell’allevamento nella baia del Carbonchio con eventuale spostamento di esso ad altra sede evidentemente al di fuori dell’Area Marina protetta. Su tale esito della vicenda hanno concordato tutti i Sindaci delle sette Amministrazioni facenti parte del Consorzio di gestione dell’Area Marina che hanno formalmente espresso un indirizzo in tal senso.
2 ) la concessione è stata rilasciata alla Akua Italia srl dal Comune di Procida ed era già in essere alla data della entrata in vigore del DM 88 del 10.04.08 per cui non era affatto vietata come previsto per nuovi impianti di acquacultura nell’AMP, ma solo subordinata nel suo prosieguo a necessaria autorizzazione del gestore dell’Area medesima;
3 ) la richiesta in tal senso è stata accompagnata da un completo studio degli effetti ambientali del primo anno di allevamento effettuarto dall’ICR, prestigioso istituto di ricerca che conclude per l’inesistenza di effetti negativi sull’ambiente;
4 ) comunque, proprio per il “principio di precauzione” quanto mai opportuno in tali circostanze, abbiamo disposto che il nulla osta fosse solo temporaneo ed abbiamo subordinato l’efficacia di esso ad un immediato monitoraggio (posto a carico del concessionario) effettuato da uno tra due Istituti da noi individuati tra i più affidabili e prestigiosi sulla scena nazionale ed internazionale;
5 ) la nota del Ministero dell’Ambiente citata dal sig. Troiano e dall’Assessore Borrelli non è relativa a questa vicenda, ma la precede di due mesi; essa è la risposta della Direzione Generale per la Protezione della Natura ad un nostro quesito su come risolvere uno specifico problema creato da un articolo del DM n.88 e non riguarda l’acquacultura.
All’Ente Gestore dell’AMP “Regno di Nettuno” non è arrivata ad oggi alcuna richiesta di informazioni in merito nè da parte della LAV nè da parte della Provincia di Napoli. E’chiaro che, se l’Assessore ed il sig. Troiano avessero chiesto informazioni in merito avrebbero avuto tutte le informazioni necessarie per capire a quale domanda si riferisse la risposta.
Mentre non abbiamo il piacere di conoscere il sig. Troiano, al quale offriamo comunque qualunque chiarimento desiderasse avere, conosciamo bene l’Assessore Borrelli, con il quale abbiamo avuto una lunga e proficua collaborazione negli ultimi due anni per un’altra vicenda. Avendo l’Assessore i nostri personali recapiti che non ha esitato ad utilizzare in caso di necessità, saremo lieti, qualora ci volesse chiamare, di fornire tutti i chiarimenti e le spiegazioni che vorrà avere su questa autorizzazione temporanea.

Crediamo che lo sforzo maggiore che dobbiamo fare per assicurare un traguardo positivo all’AMP “Regno di Nettuno” ed alla società civile direttamente coinvolta sia quello di lavorare insieme con una ottica di medio-lungo periodo. Il lavoro che dovremmo fare insieme è quello di costruire delle fondamenta che portino questa Area Marina Protetta a regime di massima protezione e funzionalità nei prossimi tre – cinque anni conservando nervi saldi e sguardo all’orizzonte.

E’ in quest’ottica che restiamo a disposizione di chiunque per ogni chiarimento, approfondimento o interlocuzione.

Il Direttore
Dr. Riccardo M. Strada

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