Regno di Nettuno: regolamento immersioni subacquee nell’AMP delle isole di Ischia, Vivara e Procida
| Pubblicato da Massimiliano Iacono |Immersioni subacquee nell’Area Marina Protetta delle isole di Ischia, Vivara e Procida denominata “Regno di Nettuno”. L’attività d’immersione subacquea dilettantistica, amatoriale e sportiva è consentita nelle Zone B n.t., Zone B e Zone C, con o senza apparecchi di respirazione automatici, e disciplinate dagli articoli seguenti.
Art.19 Definizione di immersione subacquea
Si definisce immersione subacquea l’attività dilettantistica, amatoriale e sportiva di frequentazione del dominio subacqueo svolta con l’ausilio di apparati di visione (maschera od occhiali), protezione (muta), zavorra e pinne.
La mancanza di uno o più degli ausili sopra citati impedisce la definizione di immersione subacquea. L’utilizzo di mezzi motorizzati di locomozione sottomarina o di apparati di respirazione autonoma configurano l’attività di immersione subacquea anche in assenza di uno o più degli ausili citati.
Art.20 Immersioni con autorespiratori nelle Aree della Riserva Marina
Nell’’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” l’esercizio dell’attività di immersione con Auto Respiratore ad Aria (A.R.A.) od a miscela di gas è consentita solo ed esclusivamente a persone munite di brevetto di immersione subacquea con il relativo apparato o frequentanti un corso per il conseguimento di un brevetto ed accompagnati dall’istruttore. L’utilizzo di sistemi di autorespirazione pressurizzata dalla superficie (narghilè) è consentita solo nell’ambito delle attività di turismo collettivo organizzate da centri o diving autorizzati ed è disciplinata dalle stesse regole previste per le immersioni con autorespiratore ad aria. L’utilizzo di sistemi di autorespirazione a circuito chiuso è vietata, salvo deroghe motivate e rilasciate dall’Ente Gestore. L’esercizio dell’attività subacquea lavorativa e professionale, a qualunque titolo è soggetto ad autorizzazione da parte dell’Ente Gestore.
Art.21 Tipologia dell’utenza per la subacquea
S’individuano le seguenti utenze per le attività subacquee:
a) Centri ed Associazioni no profit residenti nei Comuni compresi nell’AMP, di seguito denominati “Centri” il cui oggetto sociale preveda l’attività didattica secondo gli standard di strutture a carattere nazionali ;
b) Diving ed imprese commerciali, il cui oggetto sociale preveda l’attività imprenditoriale di turismo subacqueo, residenti nei Comuni compresi nell’AMP, di seguito denominati “Diving”;
c) Subacquei residenti nei Comuni compresi nell’AMP, di seguito denominati“Residenti”;
d) Subacquei, Centri ed Associazioni no profit, Diving ed imprese commerciali di settore non residenti nei Comuni compresi nell’AMP di seguito denominati “Non Residenti”.
Art.22 Piano delle immersioni
Le attività di immersione subacquea vengono regolate quantitativamente da un piano triennale delle immersioni, a valere dal 1 gennaio dell’anno di applicazione.
Il piano viene prodotto ed aggiornato dall’Ente Gestore entro i dodici mesi precedenti la scadenza di quello in atto. Il primo piano ha durata biennale.
L’attività di immersione è soggetta al pagamento di un contributo per le attività di manutenzione e miglioramento ambientale, definito su base annuale.
Per le finalità di tutela e salvaguardia dell’ambiente marino l’Ente Gestore può introdurre limitazioni alle immersioni subacquee anche attraverso la sospensione delle attività e delle relative autorizzazioni.
Art.23 Modalità di accesso alle aree di Riserva per attività di immersione
In attuazione del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 27,12,2007, istitutivo dell’Area Naturale Marina Protetta “Regno di Nettuno” e successive modifiche ed integrazioni, nelle Zone “B n.t.”e nelle Zone “B” e Zone “C” dell’area protetta, le immersioni subacquee sono guidate. Si accede alle aree di immersioni, con natanti ovvero imbarcazioni munite di licenza di trasporto collettivo, di noleggio o di unità abilitate alla navigazione ad uso privato o in conto proprio nelle acque marittime, secondo le disposizioni previste dal D.L. n.535 del 21 ottobre 1996 e la L. n.472 del 7 dicembre 1999.
I Residenti possono accedere alle aree di immersione nelle “zone B e C” con mezzo nautico proprio e secondo le modalità previste dall’art.35.
Art.24 Immersioni in Zona B n.t.
Nelle zone B n.t. sono consentite le visite guidate subacquee autorizzate, secondo percorsi prefissati organizzati dall’Ente Gestore, da svolgersi esclusivamente con l’ausilio di guide appositamente formate ed autorizzate dall’Ente Gestore.
Le citate visite potranno essere effettuate per un massimo di quattro giorni a settimana e nel numero massimo definito nel citato piano delle immersioni, rispettando un rapporto guida/sub non minore a 1:8; tale rapporto dovrà essere rispettato anche a bordo dell’imbarcazione.
Le immersioni saranno consentite ai soli brevettati e guidate da personale autorizzato (guide subacquee) dall’Ente Gestore ed a pagamento.
Le tariffe e le modalità di pagamento saranno stabilite con determinazione dell’Ente Gestore e graduate con importo decrescente di onerosità come segue:
a) Non residenti;
b) Diving e Centri;
c) Residenti.
Le guide formate ed autorizzate dall’Ente Gestore non sono responsabili per la sicurezza in immersione ma rispondono delle violazioni riguardanti le norme, emanate dall’Ente Gestore, sulle attività compatibili con la tutela dell’ambiente marino; le guide dovranno essere comunque disponibili a fornire tutta la collaborazione ed assistenza per quanto di loro conoscenza in merito ad aspetti biologici-naturalistici e paesaggistici dei fondali marini;
Nelle more della formazione delle guide autorizzate il Direttore della Riserva può costituire un albo temporaneo che individui i soggetti idonei a tale mansione.
Art.25 Immersioni in Zona B e C
Le immersioni sono autorizzate dall’Ente Gestore in base alle seguenti modalità:
al Centro, a richiesta, sarà rilasciata autorizzazione annuale dietro il pagamento di un diritto di segreteria determinato dall’Ente Gestore. Potranno effettuare le immersioni i soci iscritti al Centro alla data del 5,6,2008, i Residenti iscritti al Centro, gli allievi di corsi per il conseguimento di brevetti e specializzazioni nonché i soci brevettati da corsi di immersione del Centro. Le immersioni dovranno essere guidate da personale del Centro in possesso di brevetto minimo di Dive Master o da guide autorizzate dall’Ente Gestore ed in rapporto guida/sub non inferiore a 1:10;
al Diving, a richiesta, sarà rilasciata autorizzazione annuale dietro il pagamento di un diritto di segreteria determinato dall’Ente Gestore. Le immersioni saranno guidate da personale del Diving in possesso di brevetto minimo di Dive Master o da guide autorizzate dall’Ente Gestore ed in rapporto guida/sub non inferiore 1: 10;
i residenti sono autorizzati ad effettuare immersioni autonome in zona C e sono esentati dal pagamento del contributo all’ente gestore, i non residenti dovranno corrispondere, nelle modalità definite dall’ente gestore, un contributo per ogni giornata di immersione.
Regno di Nettuno: regolamento pesca professionale
Regno di Nettuno: regolamento pesca sportiva
Cartografia Regno di Nettuno (PDF)
Regolamento Regno di Nettuno (PDF)






























3 Commenti, Commenta o fai un Ping
Adele - Data: 13/7/2009 10:44:47 - IP: 79.10.10.xxx
Al momento, solo a livello di passaparola tra i “pescasportivinapnea” residenti di Ischia e Procida, siamo ad interrogarci sul : dove, come, ma sopratutto se ancora possiamo dilettarci in questo sport, naturalmente nel rispetto delle norme del Regno di Nettuno .
Qualora mi (ci) leggesse Persona in grado di rispondere a questo nostro interrogativo in maniera (Regolamento/i – Articolo/i- Ente/i cui rivolgerci) chiara e definitiva, sarà da noi tutti ringraziata .
Adele
peppe - Data: 15/7/2009 16:07:46 - IP: 93.41.0.xxx
che vergogna…. l apnea unica pesca selettiva vietata…sono ridicoli. la verità è che il regno di nettuno è solo una scusa per fare ed avere soldi. il mare è inquinato, scandali giudiziari, mancanza di depuratori, sversamenti illegali, il depuratore di cuma in tilt che aumenterà ancora di piu lo schifo a mare, spiagge distrutte, peschercci che di notte fanno stragi, inquinamento da PVB tra lacco e casamicciola, e potrei aggiungere tanto tanto altro. io non sono residente, lo è mia madre, ho cmq casa e vengo da 30 anni ad ischia….se non avessi casa non ci metterei piu piede è vergognoso tutto per nn dire altro
Luca T. - Data: 15/7/2009 19:39:03 - IP: 83.224.149.xxx
i residenti possono pescare in apnea nella zona C e nella zona non perimetrata del parco, cioè dai Poseidon verso punta Imperatore. I non residenti possono pescare solo in quest’ultima zona.
Questo è sancito nel Regolamento Generale del Parco ed è stato già oggetto di discussione in un precedente articolo, cerca “lettera di un pescatore in apnea”.
Il Regolamento attuativo, che dovrebbe essere approvato a fine Luglio, mantiene questa norma ma il Ministero dell’Ambiente probabilmente non la riterrà opportuna e la boccerà (anche se a mio parere e viste le Leggi sui parchi e Aree Marine Protette tale scelta è a totale carico dell’Ente Gestore e non del Ministero). Queste sono le parole del Presidente e del Direttore dell’AMP Regno di Nettuno.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Regno di Nettuno: regolamento immersioni subacquee nell’AMP delle isole di Ischia, Vivara e Procida”: