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Procida, riuscita l’assemblea in solidarieta’ di Elisabeth, indetta una manifestazione di piazza per giovedi’ prossimo

Domenico Savio ha chiesto agli amministratori comunali di salvare ad ogni costo la casa di Elisabeth mentre l’Avvocato Molinaro si è detto pronto a ricorrere al Comitato europeo dei diritti sociali nel caso non dovesse essere garantito il diritto alla casa alla signora Elisabeth. Dino Ambrosino ha sottolineato l’importanza dell’interessamento alla problematica degli abbattimenti da parte del PD mentre il indaco Vincenzo Capezzuto non ha nascosto l’imbarazzo per il fatto che mentre da un lato le amministrazioni comunali sono spinte  ad impegnare risorse economiche per gli abbattimenti delle case, dall’altro lato non hanno neppure i soldi per ristrutturare scuole ed edifici pubblici ormai paurosamente fatiscenti.

di Gennaro Savio. Si è tenuta a Procida, presso la Sala Consiliare intitolata all’ex Sindaco Vittorio Parascandola, l’assemblea indetta dal Movimento di lotta unificato a sostegno del diritto alla casa della regione Campania coordinato da Domenico Savio per sollecitare un provvedimento legislativo urgente che fermi l’abbattimento dell’abusivismo edilizio di necessità e per esprimere solidarietà umana, civile e sociale alla signora Elisabeth Ayala, una donna povera e sola a cui lo Stato ha deciso di demolire l’unico bene posseduto, la misera casetta di circa 20 mq. in cui vive, e di buttarla letteralmente sulla strada. All’assemblea aperta dalla relazione introduttiva di Domenico Savio, oltre ad Elisabeth erano presenti anche il Sindaco di Procida Vincenzo Capezzuto, il Consigliere comunale del Partito Democratico Dino Ambrosino, l’Avvocato Bruno Molinaro e Nuccia Riccio col marito Vincenzo a cui lo Stato negli anni scorsi ha demolito l’umile casetta. Assenti il Senatore Domenico De Siano del PDL e il Sindaco di Ischia Giosi Ferrandino del PD. I rappresentanti del Movimento 5 Stelle di Ischia fautori di una articolata proposta di recupero  eco-sostenibile delle case abusive, con un messaggio si sono scusati per l’impossibilità di essere presenti all’incontro.

Oltre a sottolineare le responsabilità politiche dei partiti di centro, centrodestra e centrosinistra a riguardo  del proliferare nei decenni dell’abusivismo edilizio a causa della mancata approvazione dei necessari strumenti urbanistici che avrebbero dovuto dare alla popolazione la possibilità di edificare nella legalità, nel suo lungo ed esaustivo intervento Domenico Savio ha fatto appello agli Amministratori di Procida  affinché fermino l’abbattimento della casetta di Elisabeth. “Diciamo al Partito Democratico, al Partito della Libertà, al Movimento 5 Stella e al Partito di Vendola – ha dichiarato Savio –  vi siete presi i voti, da taluni partiti sono state fatte delle promesse, adesso risolvete i problema. Ma lo dovete risolvere nel minor tempo possibile, questa ghigliottina va fermata. Per quanto concerne il dramma di Elisabeth, diciamo all’Amministrazione di Procida di fermare l’abbattimento della sua piccola casetta. Non lo so – ha continuato Savio – forse ci saranno anche preoccupazioni per eventuali conseguenze legali, però io penso che e fossi al posto di chi deve decidere, metterei in gioco la mia carica, la mia funzione istituzionale e anche la mia libertà perché dinanzi ad uno scandalo del genere non si può tergiversare. E non c’è giustificazione che tenga dinanzi ad un dramma disumano che questa donna sta vivendo col programmato abbattimento della sua unica e umile casetta. Se proprio questo Stato vuole abbattere la casetta di Elisabeth o anche quelle che dovessero trovarsi in zone pericolose dal punto di vista idrogeologico, lo stesso Stato deve mettere a disposizione di queste famiglie una casa prima dell’abbattimento. Ma non si può demolire una casa e poi dire ai cittadini ‘ora vedetevela voi’”.

Il Sindaco di Procida Vincenzo Capezzuto non ha nascosto l’imbarazzo per il fatto che mentre da un lato le amministrazioni comunali sono spinte  ad impegnare risorse economiche per gli abbattimenti delle case, dall’altro lato non hanno neppure i soldi per ristrutturare scuole ed edifici pubblici ormai paurosamente fatiscenti. Capezzuto ha fatto anche appello alle forze politiche a risolvere il problema in Parlamento. “Io invito le forze politiche campane a non vergognarsi di portare all’interno del Parlamento delle istanze che interessano migliaia e migliaia di cittadini perché se c’è un fenomeno così esteso, vuol dire che a monte c’è stato un problema di mancata pianificazione”.

Dino Ambrosino, Consigliere comunale di Procida del Partito Democratico, ha sottolineato come dopo anni di posizioni integraliste in materia di abusivismo edilizio, il PD abbia cominciato a discutere della delicata materia abbozzando anche qualche proposta risolutiva. “Chiaramente la proposta del PD regionale è da perfezionare – ha dichiarato Ambrosino – però sicuramente rappresenta un’apertura ragionata da parte del Partito Democratico nei confronti di questo problema”.

Importantissimo è stato anche l’intervento dell’Avvocato Bruno Molinaro, legale di Elisabeth il quale ci ha dichiarato di non aver ancora ricevuto nessun avviso di revoca della sospensione dell’abbattimento ottenuta nel giugno del 2012. “Nel giugno del 2012 – ha dichiarato Molinaro –  la signora Elizabeth ha beneficiato – da parte della Corte di Appello di Napoli – della misura cautelare della sospensione dell’ordine di demolizione. Ho appreso informalmente che qualche settimana fa la sospensione sarebbe stata revocata ma io personalmente non ho ricevuto nessun avviso di rifissazione dell’udienza. Debbo, a questo punto, ritenere che il provvedimento sia stato assunto “de plano”, senza contraddittorio. È evidente, comunque, che, non appena sarò in possesso dell’atto, proporrò ricorso per Cassazione per violazione di legge,  perché ritengo che le ragioni poste a base della richiesta di revoca dell’ordine giudiziale di demolizione siano ampiamente fondate. Il ricorso si basa, fra l’altro, sul rilievo che, secondo un’autorevole sentenza delle Sezioni Unite della stessa Cassazione, risalente al 1996, non è consentito al Procuratore della Repubblica delegare l’esecuzione penale della demolizione al Sindaco del comune nel cui territorio è stato accertato l’abuso sanzionato. Nel caso della signora Elizabeth, poi, il Procuratore Generale non si è limitato a chiedere al Sindaco una semplice collaborazione, la qualcosa non sarebbe vietata dal sistema, ma ha addirittura delegato le proprie prerogative di organo dell’esecuzione penale all’Autorità comunale, che non può in tale peculiare materia surrogarsi all’Autorità Giudiziaria. Quest’ ultima, a sua volta, non può pretendere di confondere il proprio ruolo con quello della Pubblica Amministrazione. Su tale indebita confusione di ruoli e di funzioni sarà chiamata a pronunciarsi la Suprema Corte e ne trarremo le dovute conseguenze”. Ma la novità più importante rivelataci dall’Avvocato Bruno Molinaro è quella di voler ricorrere al Comitato europeo dei diritti sociali nel caso non dovesse essere garantito il diritto alla casa alla signora Elisabeth. “Contemporaneamente, proporrò, per conto della signora Elizabeth, che rimarrebbe priva di alloggio se, malauguratamente, dovesse essere eseguito in suo danno l’ordine di demolizione, un ricorso al COMITATO EUROPEO DEI DIRITTI SOCIALI per violazione, da parte dello Stato italiano, dell’art. 31 della CARTA SOCIALE EUROPEA RIVEDUTA, che tutela espressamente il diritto all’abitazione, obbligando gli Stati membri a favorire con ogni mezzo l’accesso dei senza tetto ad un alloggio dignitoso”Il Comitato, già nel 2011, ha condannato la Fancia per le politiche di espulsioni forzate dei Rom adottate dall’ex Presidente Sarkozy nella primavera del 2010. Il Comitato, nell’occasione, ha ravvisato la violazione del diritto all’abitazione perchè,se è vero che uno Stato può smantellare insediamenti abusivi ed illegali, deve però farlo nel rispetto della dignità delle persone coinvolte e offrendo loro sostegno finanziario e opportunità di un nuovo alloggio“, condizioni – queste – non rispettate dall’Italia nella vicenda della signora Elizabeth, la cui piccola abitazione – non va dimenticato – ha anche formato oggetto di domanda di condono edilizio, in relazione al quale l’erario ha incamerato, senza sollevare obiezioni, l’oblazione prevista”.

Al termine dell’importante assemblea Domenico Savio ha annunciato l’indizione di una manifestazione di piazza in solidarietà di Elisabeth che si terrà giovedì pomeriggio 17 marzo e a cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini i Procida. Per la cronaca ricordiamo che sull’isola di Graziella, oltre alla casetta di Elisabeth, sono state condannate all’abbattimento centinaia di prime case di necessità che potranno essere salvate dalla demolizione solo con la lotta popolare attua a sensibilizzare e spingere le forze politiche che siedono in parlamento a legiferare per la regolamentazione dell’abusivismo di necessità. Diversamente anche a Procida saranno centinaia le famiglie che saranno sbattute per strada da un giorno all’altro. Intanto le lacrime di Elisabeth gridano giustizia soprattutto alla luce del fatto che a fronte di un fenomeno dalle proporzioni spaventose ad essere abbattute siano solo le case dei comuni mortali mentre la grossa speculazione edilizia affaristica della casta continua a non essere toccata. Questa disumana ingiustizia di fondo dovrebbe far riflettere e non poco anche coloro che con spudorato falso moralismo si sollazzano per un improbabile ripristino della legalità che in questo caso si sta rivelando sempre più il calpestare del diritto alla casa di poveri cristi. E allora, così come andiamo ripetendo da tempo, nessuno tocchi la casa di Elisabeth, perché nessuno può sentirsi in diritto di seppellire sotto le macerie del “tugurio” di via Morea la vita e la dignità di questa donna onesta e lavoratrice!



1 Commento, Commenta o fai un Ping

  1. Davide Iacono - Data: 9/3/2013 12:51:23 - IP: 79.9.150.xxx

    Giusto a precisare , avendo attivisti del luogo abbiamo trasmesso un comunicato ed il protocollo, è stato apprezzato dai presenti come impegno e non assenza, e cosa che mi stupisce che non viene menzionato, dopo la lettura del protocollo si sono attivati tutti entusiasti della proposta classificandola come miglior proposta degli ultimi anni e di immediata percorrenza( parole espresse dal sindaco capezzuto e avv molinaro).
    Ieri abbiamo ricevuto incontri in merito adesso ho brevemente sintetizzato per correttezza di cronaca, a breve seguirà comunicato dettagliato.

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