Pillola abortiva: il Vaticano chiede al governo il ritiro dal commercio
| Pubblicato da Paolo De Gregorio |Con inconsueta velocità il Vaticano continua a pisciare fuori dal vaso, e insiste ad intromettersi nelle decisioni amministrative e governative della nostra Repubblica. E’ ormai endemico questo vizio di impicciarsi di politica sostenendo che la Chiesa ha diritto di parlare. Su questo punto vi è una contraddizione grande come una montagna in quanto nessuno vuole impedire ai preti di parlare, ma ciò è legittimo solo nelle sedi proprie, che sono le chiese, le loro scuole ed università, i loro immensi apparati radiofonici e televisivi, le innumerevoli opere da loro gestite, e quando parlano di scomunica a chi usa la pillola abortiva devono parlare alle coscienze dei loro fedeli (non ci sembra che gli manchino gli strumenti), e non agli uomini di governo, né ai medici del servizio sanitario.
Se la Chiesa continua ad ingerirsi nella politica,fuori dalle sue istituzioni,
è necessario che accetti la presenza di contraddittorio durante le prediche,
accetti volantinaggi sul sagrato delle chiese, accetti di ascoltare punti di
vista laici nelle riunioni della CEI, accetti di offrire spazi di dibattito
sulle sue radio e televisioni.
Intanto la TV di Stato tassativamente non dovrebbe dare spazio a nessuna
confessione religiosa in ossequio al fatto che le religioni hanno poderose
organizzazioni e devono parlare ai propri fedeli, ed è illegale il fatto che
debbano contare su aiuti statali, facilitazioni fiscali, convenzioni
ospedaliere, manutenzione delle chiese, ore di religione nelle scuole statali,
crocefissi nei locali pubblici, presenza di preti e suore negli ospedali.
Risulta intollerabile per un cittadino laico sentirsi spacciare dai preti per
“provvidenza divina” ciò che viene fatto con soldi pubblici, sottratti a
servizi per i cittadini.
Le decine di miliardi che lo Stato tirò fuori per restaurare la terremotata
basilica di Assisi, dimostrano che senza i soldi statali il Vaticano non
riuscirebbe nemmeno a tenere in piedi le sue chiese. Se si affidasse veramente
solo alla “Provvidenza” ci sarebbe da ridere.
Il ruolo della Chiesa in Italia è quello di avviare poveri e deficienti verso
la rassegnazione e l’accettazione del potere delle classi dominanti e per
questo è profondamente pagata.
Non ci sarà mai una vera opposizione politica finchè non saranno recisi
alcuni nodi che impediscono il funzionamento della democrazia, visto che alle
elezioni partecipa un grande partito, legato alle masse che storicamente
appoggia la destra con il suo enorme apparato:
-abolire l’8 per mille
-abolire l’intervento statale nelle manutenzione di edifici religiosi in uso
alla Chiesa
-abolire ogni dazione di denaro alle scuole cattoliche
-abolire ogni convenzione statale con strutture sanitarie riconducibili ad
una gestione confessionale
-abolire l’ora di religione da sostituire con la storia delle religioni, che
evidenzierebbe l’appoggio ai colonialisti, ai fascisti, ai regimi autoritari,
ai feroci metodi delle varie Inquisizioni
-non dare informazioni religiose nella TV di Stato, poiché le religioni
attengono alla sfera intima ed individuale e non devono essere legate alle
vicende del potere politico.
Vi è una grande anomalia nella nostra Repubblica laica: esiste una entit
potente, finanziata da denaro proveniente dalle tasse che dovrebbe essere
destinato al benessere dei cittadini, che influenza in modo decisivo almeno un
30% dell’elettorato, che offre su un piatto d’argento alla destra capitalista
e conservatrice alterando in modo significativo e decisivo i risultati
elettorali.
Voglio ricordare un episodio famoso, solo perché avvenne in diretta
televisiva, ma documenta benissimo questa anomalia: Berlusconi visita a Molino
Silla la Comunità Incontro del molestatore sessuale Don Gelmini (rinviato a
giudizio per questo reato). Il Cavaliere è regista ed interprete di uno spot
elettorale, allunga al falso prete un personale assegno di 10 miliardi di
vecchie lire, passando per un eroe che aiuta i tossici, e dall’altra parte
riceve una promessa di aiuto elettorale che lo stesso Gelmini quantifica in tre
milioni di voti che lui controlla direttamente. Il tutto in diretta
televisiva.
Se questa vi sembra democrazia fatevi visitare alla Neuro!
































7 Commenti, Commenta o fai un Ping
Edmondo Bucciarelli - Data: 9/8/2009 09:51:15 - IP: 82.63.221.xxx
l’intervento di Paolo De Gregorio, pur nella sua rispettabilità, è assolutamente impertinente, e denota mancanza di conoscenza di parecchi ambiti della storia, della sociologia, della stessa storia del Cristianesimo, della storia del pensiero filosofico di matrice cristiana.
Bè, non starò qui a perdermi in infinite discussioni. Dovrei cominciar da troppo lontano, cosa che in questa sede di blog non è tecnicamente possibile. Prima di parlare, è comunque bene informarsi, per non perdersi in discussioni da salotto, “sinistroidi” (e nemmeno “destroidi” o “centroidi”), che non hanno nè testa nè coda. Del resto, trattasi dello sport preferito dai pseudosaccenti italiani.
Luigi D'Ambra - Data: 9/8/2009 12:31:07 - IP: 88.149.228.xxx
Non è vero che l’intervento di Paolo De Gregorio sia impertinente. Anzi è perfettamente sintonizzato con la realtà dei nostri giorni. E’ un sacrosanto diritto di tutti gli italiani (e non degli pseudosaccenti) non subire interferenze nella vita quotidiana da parte del Vaticano, uno Stato nello Stato che vuole imporre una delle visioni del mondo, non l’unica e non la giusta in assoluto.
E’ spesso prerogativa degli accademici cattolici destroidi di voler assolutizzare tutto, e quindi credere che l’unico giusto modo di concepire la vita ed il mondo, sia attraverso Gesù.
Non vale la pena perdersi in infinite discussioni, il punto è questo, l’esperienza è fatta.
L’unica osservazione utile che mi viene da fare è questa: chi ci sta guadagnando con questa pillola abortiva? E’ veramente utile allo scopo, rappresenta un progresso?
Luigi D'Ambra - Data: 9/8/2009 12:52:40 - IP: 88.149.228.xxx
Non è vero che l’intervento di Paolo De Gregorio sia impertinente, anzi è perfettamente sintonizzato con la realtà dei nostri giorni.
Di fatto c’è la continua violazione di un principio di convivenza civile che è la laicità dello Stato ai danni di tutti gli italiani, non solo degli pseudosaccenti.
Succede frequentemente ragionando con accademici cattolici destroidi di infrangersi contro un muro di gomma. L’unico modo per loro di concepire la vita ed il mondo è attraverso Gesù, ma a loro non basta concepirlo per loro stessi. Vorrebbero estendere la loro visione a tutti. In 2 parole dei guerrafondai cattolici. Il cattolico esperto è guerrafondaio. La laicità va difesa attraverso la diffusione dell’informazione e con i numeri!
W Margherita Hack.
Edmondo Bucciarelli - Data: 9/8/2009 13:24:08 - IP: 87.18.141.xxx
non proseguo, perchè non ho il segnalibro della discussione, la quale sarà soppiantata da altri articoli più recenti…e non so dove andarla a ripescare :-)
Luciano Castaldi - Data: 9/8/2009 14:24:42 - IP: 79.43.149.xxx
w il papa!
mari - Data: 9/8/2009 17:13:33 - IP: 87.3.13.xxx
Ma basta,siamo o no in un paese libero?Ogni donna in questo paese deve potter scegliere da sola della propia vita e uno Stato democratico deve garantire la libertà di scelta a ogni cittadino e poi non perchè il Vaticano si deve intromettere in decisioni che non riguardano lo Stato Vaticano.L’Italia è uno Stato libero e quindi deve prendere le decisioni sensa esse influenzato da nessuono ma rispetando i cattolici e non cattolici.La pillola abortiva in altri paesi e in commercio già da tanto tempo ma come spesso accade l’Italia e sempre l’ultima a stare con i tempi.
adelaide - Data: 9/8/2009 18:09:58 - IP: 151.56.108.xxx
l’aborto e’ ,e’ rimane un tema molto ma molto delicato .
a parer mio ,da donna …….sono convinta che non e’ e non sara’ mai facile leggiferare.
una scelta che dovrebbe restare libera,e unicamente della donna…….qualcosa di molto difficile da spiegare agli uomini.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Pillola abortiva: il Vaticano chiede al governo il ritiro dal commercio”: