Per Sirabella “bisogna smetterla con la persecuzione dei cacciatori”
| Pubblicato da Redazione |“La Provincia ritorni a regolamentare ma anche a proteggere l’attività venatoria”
“La caccia è sempre esistita, e se oggi non ha più un valore relativo al sostentamento delle persone, è tuttavia un’attività amatoriale che, se ben organizzata, è assolutamente accettabile, anche nell’ottica della conservazione di una nostra tradizione”. E’ il parere di Salvatore Sirabella, consigliere comunale di Casamicciola Terme e candidato al consiglio provinciale di Napoli nella lista del “Movimento Per le Autonomie”, con Luigi Cesaro candidato alla Presidenza.
“La Provincia – ricorda Sirabella – ha tra le sue competenze proprio la disciplina dell’attività venatoria. Purtroppo, però, da tempo constatiamo che la categoria dei cacciatori è praticamente abbandonata a sé stessa e, anzi, soggetta a comportamenti burocraticamente ostruzionistici, oltre che ad una repressione cieca e condotta con uno zelo degno di miglior causa”.
L’esponente dell’MPA precisa che “ovviamente, non mi riferisco ai bracconieri, cioè a coloro che cacciano abusivamente, al di fuori di ogni normativa e senza alcun rispetto per la natura e le specie animali: è giusto che queste persone siano perseguite severamente; ma non bisogna confondere i bracconieri con i cacciatori corretti, che sono la maggioranza”.
Secondo Sirabella “è possibile recuperare i cacciatori e trasformarli nei primi guardiani dell’ambiente: è nel loro interesse proteggere la natura, perché un ambiente malato porta alla rarefazione della presenza degli uccelli”.
Per questo, conclude il candidato al consiglio provinciale di Napoli, “ritengo assolutamente necessario che la Provincia ritorni al suo ruolo di regolamentazione, sì, ma anche di protezione dell’attività venatoria”.
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