No al nucleare in Campania: la proposta di legge che ha generato il provvedimento della Finanziaria regionale
| Pubblicato da Redazione |Il consigliere regionale del Pd, Michele Caiazzo, aveva presentato, a metà dicembre, una proposta di legge recante “Disposizioni in materia di sviluppo sostenibile del sistema energetico regionale” al fine di incentivare il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Tale proposta è poi diventata provvedimento nella Finanziaria regionale.
In particolare, scriveva Caiazzo nella relazione allegata al testo, “la proposta di legge stabilisce, nel pieno rispetto dei principi di sussidiarietà, ragionevolezza e leale collaborazione, la preclusione del territorio regionale all’installazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di fabbricazione del combustibile nucleare, di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché di depositi di materiali e rifiuti radioattivi, in assenza di intese con lo Stato in merito alla loro localizzazione. Inoltre – continuava il consigliere regionale del Pd – il testo prevede l’elaborazione e l’attuazione di un programma triennale di interventi volto ad assicurare almeno l’autosufficienza energetica di tutti gli edifici di proprietà della Regione Campania ubicati nel territorio regionale”.
Caiazzo ricorda che l’articolo 117 della Costituzione italiana, nel ripartire l’esercizio della potestà legislativa esercitata dallo Stato e dalle Regioni, fa rientrare, tra le materie di legislazione concorrente, “la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia” e che la stessa norma costituzionale precisa che, nelle materie di legislazione concorrente, spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali riservata alla legislazione dello Stato. In coerenza con il Documento Strategico Regionale 2007-2013, il Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 della Campania ha dedicato un intero asse della nuova programmazione all’energia. L’obiettivo prioritario che la Campania si è data con la programmazione 2007/2013, è di un “uso sostenibile ed efficiente delle risorse per lo sviluppo”, ed in particolare nel campo energetico di “ridurre il deficit energetico, agendo, in condizioni di sostenibilità ambientale, sul fronte della produzione, della distribuzione e dei consumi”.































2 Commenti, Commenta o fai un Ping
Davide Iacono - Data: 4/1/2010 12:45:56 - IP: 79.3.30.xxx
D E L I R I O.
Che follia, prima approvano ,poi 1 quindicina di regioni si dissoceranno e 4 o 5 no, mi spigate che senso ha non farle in campania per poi vederle magari nel lazio , che a sua volta magari appioppa a noi le scorie ho in siti sottomarini magari!!!! .Occorre che chi ha ancora un briciolo di voce e di “coraggio” ,proponga di agire tramite un referendum nazionale per ribaltare questa follia .
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Tomtom - Data: 4/1/2010 14:41:58 - IP: 80.207.190.xxx
Meglio così. Immaginate una centrale nucleare costruita da Impregilo (quella dei CDR non a norma) o da Hydrogest (che gestisce i depuratori che non depurano un bel niente)….
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “No al nucleare in Campania: la proposta di legge che ha generato il provvedimento della Finanziaria regionale”: