Multate le unità all’ancora sottocosta
| Pubblicato da Redazione |Prosegue l’attività di polizia marittima della Guardia Costiera di Procida, retta dal T.V. (CP) Flavia LA SPADA.
Assunte agli atti d’ufficio le diverse segnalazioni pervenute alla Sezione Unità Navali, la prora del programmato pattugliamento della dipendente motovedetta CP 2082 è volta nella direzione dello specchio acqueo denominato Chiaia – come noto zona B di tutela generale dell’area marina protetta Regno di Nettuno – ove, a norma dell’art. 1 dell’ordinanza n. 82/2004 in data 27.04.2011 della Capitaneria di porto di Napoli, la distanza di sicurezza in presenza di coste a picco non interessate da interdizione per locali situazioni di pericolo è di metri 200 dalla linea della costa.
Una volta scattati i controlli alle decine di unità ivi ormeggiate all’ancora, i militari della Guardia Costiera hanno potuto riscontrare diverse irregolarità, mediante la contestazione della violazione del limite di distanza dalla costa prefisso, nonché il riscontro della mancanza di autorizzazione alla sosta da parte dell’Ente gestore.
“Mi sono ancorato qui a causa del cattivo tempo” ha dichiarato Francesco A., classe 1964 residente a Napoli, sorpreso a bordo della sua imbarcazione da diporto di 14 metri, nonostante che il bollettino meteo sui canali 68 e 72 recitasse mare calmo e vento forza 2.
Non a caso, la sala operativa della Guardia Costiera di Procida ha registrato, nelle giornate di venerdì e sabato 17 e 18 u.s., lo sbarco di circa ottomila passeggeri, dei quali seimiladuecento hanno poi lasciato l’isola a fine week end.
“Che l’isola si stia lentamente ed inesorabilmente popolando – riferisce il comandante La Spada – è testimoniato dalla significativa consistenza di autovetture sbarcate, complessivamente 640 a fronte delle 408 reimbarcate”.
Proseguendo l’attività di pattugliamento via mare, la M/V CP 2082 ha poi fermato in località Ciraccio un natante con motore Johnson 103 kw, il cui conduttore era intento in navigazione senza avere al seguito il certificato di assicurazione obbligatoria, ovvero, all’atto del controllo documentale, esibiva un certificato assicurativo scaduto il giorno 11 giugno 2011.
Nel merito, Francesco M., classe 1972 residente a Napoli, non ha inteso dichiarare alcunché, firmando per ricevuta il processo verbale di accertamento dell’illecito amministrativo contestatogli.
Entro sabato 25 giugno p.v. dovrà presentarsi presso gli uffici della Guardia Costiera di Procida per fornire prova del contratto, del certificato e del contrassegno scaduti e dell’avvenuto rinnovo per almeno sei mesi.
In tal senso, la violazione si estinguerà con il pagamento di una sanzione pecuniaria in misura ridotta pari ad euro 53.00, mentre in caso contrario la somma varierebbe da un minimo di 398,00 ad un massimo edittale di 1596,00 euro.































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