L’utilizzo dell’acqua piovana nelle abitazioni. Recupero e riuso delle acque meteoriche
| Pubblicato da Redazione |I possibili utilizzi dell’acqua piovana recuperata nelle abitazioni sono:
• Irrigazione del verde
• Lavaggio auto
• Sciacquoni dei wc
• Lavatrice e pulizie domestiche
Vantaggi:
• la gratuità dell’acqua, escludendo il costo dell’impianto
• l’assenza di depositi calcarei nelle condutture
• l’assenza di depositi calcarei sulle resistenze elettriche delle macchine
• il risparmio di detersivi (fino al 50%) per la minor durezza dell’acqua
L’assenza di precipitazioni meteoriche e gli effetti allarmanti e talvolta drammatici delle pioggie, inducono a prevedere nella progettazione e ristrutturazione degli edifici, dei sistemi di recupero e riciclaggio delle acque meteoriche. I vantaggi che vengono offerti dall’installazione di impianti di raccolta dell’acqua piovana non sono solo individuali, ma
si estendono all’intero insediamento:
• evitano i sovraccarichi della rete fognaria in caso di precipitazioni di forte intensità ;
• aumentano l’efficienza dei depuratori, sottraendo al deflusso importanti quote di liquido che, nel diluire i quantitativi di liquami da trattare, riducono l’efficacia della fase biologica di depurazione;
• provvedono a trattenere e/o disperdere in loco l’eccesso d’acqua piovana che non viene assorbita dal terreno a causa
della progressiva impermeabilizzazione dei suoli.
Qualità dell’acqua raccolta
Le fonti di agenti contaminanti dell’acqua raccolta possono essere:
• sostanze presenti in atmosfera che si associano all’acqua nel corso della pioggia (ad esempiole piogge acide);
• sostanze rilasciate dai materiali che compongono i sistemi di raccolta e/o stoccaggio delle acque (ad esempio piombo
nelle converse, idrocarburi e polimeri nelle guaine impermeabili, polveri e frammenti dalle tegole, coppi, lastre, ecc.);
• sostanze di natura organica e non, trasportate dal vento che si depositano sulle coperture e/o sulle superfici destinate alla raccolta della pioggia (residui di foglie, fango, ecc).
Sistema di raccolta, accumulo, riutilizzo e dispersione
Sistema di raccolta: composto da superficie di raccolta, converse, canali di gronda, bocchettoni, pluviali, pozzetti di drenaggio, caditoie, tubazioni di raccordo. Deve essere dimensionato secondo le indicazioni della norma UNI 10724: i dati di base necessari per il calcolo delle sezioni di grondaie, pluviali e collettori devono tener conto dei dati climatologici (quantità e durata delle piogge desunti dall’analisi del sito) e dei dati geometrici delle superfici che possono ricevere le precipitazioni (inclinazione, superficie) e dei materiali della superficie di raccolta (rame, coppi,
cemento, superficie verde).
Sistema di accumulo: costituito dai serbatoi. Questi devono essere dimensionati in funzione del sistema di raccolta, dell’utilizzo e delle riserve previste. Sistema di riutilizzo: impianto di tipo idraulico che serve a prelevare l’acqua
stoccata nei serbatoi e a distribuirla agli apparecchi che la riutilizzano. Questi ultimi devono quindi essere allacciati ad un “doppio impianto” (impianto idrico normale e impianto di riciclaggio) che permetta il prelievo differenziato in relazione ai consumi e alla disponibilità delle riserve.
Sistema di dispersione: può essere costituito da corpi d’acqua o fognature pubbliche o tubazioni drenanti o pozzi perdenti.
Normativa
In Italia non esiste una normativa unitaria che regolamenti la progettazione e l’installazione di sistemi di recupero e riutilizzo dell’acqua piovana.
Normativa tedesca “DIN 1989 – Impianti per l’utilizzo dell’acqua piovana”
La norma DIN1989 è una norma completa sul tema del recupero e riutilizzo dell’acqua piovana, ossia in un’unica elaborazione si segue lo sviluppo del sistema dal progetto alla posa in opera, definendo misure da mantenere e verifiche da eseguire e fornendo eventuali riferimenti normativi utili.
La norma è suddivisa in quattro sezioni:
1. Progettazione, realizzazione, posa in opera e manutenzione
2. Filtri
3. Serbatoi per l’immagazzinamento dell’acqua piovana
4. Accessori per la conduzione ed il monitoraggio dell’impianto
http://www.scuolaedile.com/public/ProBios/Contarini_recupero%20e%20ricircolo%20acque.pdf






























4 Commenti, Commenta o fai un Ping
m@x - Data: 23/11/2009 12:00:57 - IP: 81.184.160.xxx
Questa soluzione, che rilancio, potrebbe risolvere svariati problemi…
Giovanni Coppa - Data: 23/11/2009 12:10:18 - IP: 78.53.154.xxx
Per prima l’enorme quantitá d’acqua che si raccoglie sulla strade di Ischia quando piove, il minor consumo d’acqua in casa…
Che tristezza vedere Ingegneri e Professori seduti in consiglio comunale per anni, ma mai nessuno di questi ha cercato di trasmettere una nuova cultura alla società .
m@x - Data: 23/11/2009 12:15:57 - IP: 81.184.160.xxx
No Business, No Party
Fabio - Data: 23/11/2009 15:08:37 - IP: 24.47.109.xxx
Si ma se fermiamo il grande flusso d’acqua quando piove io il mio pozzo nero come faccio a svuotarlo per la strada?
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “L’utilizzo dell’acqua piovana nelle abitazioni. Recupero e riuso delle acque meteoriche”: