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L’inno di Ischia attraverso i volti delle partorienti

Il 26 luglio l’ottantaseiesima edizione dell’evento: una mostra richiama il ruolo della santa “protettrice” esplorando la maternità oggi

La devozione alla protettrice delle partorienti ispira, da 86 anni, una Festa carica di pathos e suggestione. Accade a Ischia con la Festa a mare agli scogli di Sant’Anna, che il prossimo 26 luglio vedrà sfilare cinque barche allegoriche nella baia di Cartaromana rinverdendo una tradizione nata negli anni Trenta del Novecento, quando i pescatori isolani addobbavano i loro piccoli gozzi colorati diretti in pellegrinaggio alla chiesetta dedicata alla Santa: percorrendo un tratto di mare che avrebbe poi rivelato i resti del porto sommerso di Aenaria, l’antica Ischia di epoca romana, trasportavano donne incinte, che chiedevano la grazia di una maternità serena, o isolane che chiedevano il “miracolo” di diventare madri. E l’inno a Sant’Anna, quest’anno, si compone di un’esposizione fotografica che racconta i volti delle madri di domani, le ischitane che si avvicinano all’emozione del parto nell’era del precariato e che hanno posato per ritratti in bianco e nero davanti all’obiettivo della fotografa Lucia De Luise. Piccoli tasselli al femminile di una comunità popolosa che non ha mai smesso di venerare la Santa, insieme ai due patroni dell’isola, San Giovan Giuseppe e Restituta. Ne è testimonianza uno dei momenti più carichi di emozione dell’intera settimana della Festa, organizzata dal Comune di Ischia: la Processione via mare delle partorienti verso la Chiesetta di Sant’Anna, in programma alle ore 19 del 25 luglio con la Santa Messa celebrata dal vescovo di Ischia, monsignor Pietro Lagnese, in un luogo reso celebre dal pittore Arnold Böcklin attraverso il suo dipinto più famoso, l’isola dei morti, che prese ispirazione proprio dal cimitero della chiesetta di Sant’Anna.
I ritratti sono parte di una mostra fotografica itinerante che racconta anche i luoghi della festa, il pasto tipico e i volti storici dei costruttori delle barche allegoriche che sfileranno la sera del 26 luglio. Un progetto, spiega il direttore artistico Cenzino Di Meglio, che “traduce in immagini suggestive e intense l’intero universo simbolico legato all’evento”. “Abbiamo inteso scrivere una nuova pagina della Festa – aggiunge il vice sindaco di Ischia, Luigi Di Vaia – immortalandone i simboli in una mostra di elevato spessore e contribuendo così al racconto di un evento che è parte della nostra, delle nostre radici, della nostra cultura e della nostra tradizione”.


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