L’acqua non si vende: campagna refendaria per la ripubblicizzazione dell’acqua
| Pubblicato da Redazione |Il Servizio Civile Internazionale, in linea con il suo impegno in difesa dell’ambiente e per la promozione della cittadinanza attiva, contro i meccanismi di privatizzazione dei beni comuni sostiene pienamente il Comitato promotore del Referendum Acqua Pubblica (oltre un centinaio tra comitati, associazioni, sindacati), lanciato il 24 aprile 2010.
I tre quesiti referendari chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno reso possibile la privatizzazione dell’acqua potabile in Italia. Comincia così il percorso per la ripublicizzazione di questo bene comune, patrimonio dell’umanità e dei cittadini, messo in questo momento a serio rischio.
Il Servizio Civile Internazionale invita soci e simpatizzanti a recarsi presso i comitati delle proprie città per firmare e così sostenere la campagna.
Di seguito una breve descrizione dei tre quesiti
REFERENDUM per la ripubblicizzazione dell’acqua: dove, come e perche’ firmare
“La raccolta firme e’ iniziata. Cerca il banchetto piu’ vicino a casa tua, firma e fai firmare. Il fine settimana del 24 e 25 aprile e’ iniziata in tutta Italia la raccolta firme per i referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua. In centinaia di piazze italiane sono stati allestiti i banchetti che hanno raccolto, in 2 giorni, oltre 100mila firme. La raccolta continua fino al 4 luglio, l’obiettivo che il comitato promotore si e’ posto e’ di raccogliere almeno 700mila.
PRIMO QUESITO: fermare la privatizzazione dell’acqua
Si propone l’abrogazione dell’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica.
SECONDO QUESITO: aprire la strada della ripubblicizzazione
Si propone l’abrogazione dell’art. 150 (quattro commi) del D. Lgs. n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), relativo ala scelta della forma di gestione e procedure di affidamento, segnatamente al servizio idrico integrato.
TERZO QUESITO: eliminare i profitti dal bene comune acqua
Si propone l’abrogazione dell’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico e’ determinata tenendo conto dell’ “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.
Ulteriori informazioni ed elenco dei banchetti su: www.acquabenecomune.org.





























2 Commenti, Commenta o fai un Ping
m@rco - Data: 7/5/2010 10:51:14 - IP: 79.3.134.xxx
Dove, quando e chi tiene la raccolta di firme su Ischia?
nicola manna - Data: 8/5/2010 18:48:41 - IP: 82.61.81.xxx
Tutti devono fare la loro parte perchè l’acqua resti un bene pubblico. Io ci sarò sicuramente, per me queste battaglie non hanno colore politico. Io mi sento uomo del popolo.
Nicola Manna
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “L’acqua non si vende: campagna refendaria per la ripubblicizzazione dell’acqua”: