L’acqua ai privati
| Pubblicato da Paolo De Gregorio |Ecco il meccanismo che consegna un bene pubblico ai profitti dei privati:
-con la complicità degli amministratori comunali, le società municipalizzate hanno lasciato marcire i sistemi di distribuzione senza manutenzione e senza innovazione con il risultato di forti disservizi e oltre il 50% dell’acqua perduta per dispersione della rete
-in zone dove la mafia è proprietaria di pozzi privati si sabota o si devia il flusso dell’acqua pubblica per costringere la gente a rifornirsi a pagamento dalle cisterne private, con taniche da trasportare faticosamente in casa
-in molte zone del Sud Italia l’acqua arriva un giorno a settimana, da anni,
e ciò convince la popolazione che il ricorso all’efficienza dei privati è
indispensabile
-la sorpresa sarà la bolletta, che sicuramente sarà salata
-come al solito, si ricorrerà alla ambigua forma di società mista, pubblico-
privata, dove i profitti andranno ai privati e le perdite saranno addossate
alla parte pubblica.
Nella Sanità abbiamo assistito allo stesso scempio: le ricche convenzioni, a
carico del Servizio Sanitario Nazionale, con i privati, ospedali del Vaticano
compresi, che gonfiano le prestazioni o se le inventano, corruzione politica,
sabotaggio o lentezze estreme per avere prestazioni diagnostiche o interventi
negli ospedali pubblici a vantaggio delle cliniche private.
Questi sono i regali di una classe politica inefficiente, incapace,
corrotta.
Paolo De Gregorio
p.s. per le nuove costruzioni si dovrebbe prevedere l’obbligo di realizzare
cisterneper convogliarvi acqua piovana. Risparmio energetico alla base delle
costruzioni, impianto fotovoltaico per l’autosufficienza energetica e cisterne
per parziale autosufficienza idrica, dovrebbero essere alla base di tutte le
nuove costruzioni.





























2 Commenti, Commenta o fai un Ping
Gio - Data: 7/11/2009 19:54:40 - IP: 41.97.186.xxx
Penso che sia obbligo di tutti noi cittadini e mezzi d informazione far capire a tutti comepresi i “nostri amministratori” che bisogna cambiare, dare adesso una svolta per realizzare tra 10-15 anni.
Ognuno di noi é obbligato a informare e informarsi…
Gianni
m@rco - Data: 9/11/2009 09:38:07 - IP: 79.23.159.xxx
Il Problema veramente serio: già la Regione Campania SVENDEVA qualche ano fa i diritti di sfruttamento delle acque da parte dei privati e tende a “defilarsi” dalla gestione della distribuzione pubblica della preziosa acqua…………..Che vergogna!
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “L’acqua ai privati”: