La fabbrica del cemento chiude
Pubblicato da Gatto SelvaggioSatira politica di Ivana Caliendo
Abbattimenti. La resa dei conti è vicina. Gli amministratori locali, soprattutto il sindaco e Pinto, rischiano di diventare ancor più impopolari. Venerdì scorso, per non aver proceduto agli abbattimenti, i compagni di “sventura” dovevano sfilare innanzi al pubblico ministero. Alla fine, sotto il fuoco di fila della procura è finito solo Pinto, che dal mese di settembre del 2009 detiene le deleghe all’edilizia privata e al condono edilizio. Il sindaco di Ischia e l’architetto hanno preferito rinviare il match. Due ore di inferno per Pinto, che non si aspettava di essere interrogato direttamente dal Procuratore De Chiara. Intanto, mercoledì 3 febbraio sarebbe stato notificato all’ufficio tecnico del comune di Ischia un provvedimento della Procura nel quale si chiedeva il dissequestro degli immobili delle abitazioni abusive costruite dopo il condono ter. Un modo per accelerare le demolizioni. Come tutti sanno, i beni soggetti a sequestro non possono essere toccati in alcun modo nemmeno per essere demoliti ma, una volta disposto il dissequestro, il sindaco può procedere affinché gli abusi vengano abbattuti. Chissà se il sindaco avrà il pugno di ferro anche con eventuali abusi edilizi di strutture turistiche costruite in zone franose ad alto rischio idrogeologico!?
Nel Palazzo dei veleni si continua a dire che Pinto è intenzionato a voler istituire un Ufficio per gli abbattimenti. (Un modo per guardarsi le spalle?). Tale ufficio, secondo più di un maggiorente, comporterebbe spese fin troppo onerose. E poi per tutti gli abusi non sanabili, con quale criterio si deciderà quali manufatti demolire prima? Il Procuratore De Chiara ha detto chiaramente all’Ansa che sono i comuni a decidere, di fatto, l’ ordine cronologico con cui dovranno essere abbattuti gli edifici abusivi. Come ci si regolerà con quelli di un esponente dell’amministrazione su cui gravano delle ordinanze di demolizione? E su quelli eventualmente commessi da parenti eccellenti?
“NIET” AL CONDONO: SCONTRI IN COMMISSIONE EDILIZIA???
Intanto, all’inizio della scorsa settimana, in commissione edilizia l’ing. Califano si sarebbe opposto all’approvazione di una pratica di concessione in sanatoria di una struttura costruita su una zona a picco sul mare sita in linea d’aria con l’albergo della famiglia del sindaco. Tale episodio avrebbe fatto innervosire un membro della commissione nominato dal sindaco che avrebbe criticato l’ingegnere colpevole, secondo lui, di rallentare la commissione.
Inoltre, secondo quanto riportato dal quotidiano locale del 16 novembre 2007, la Guardia di Finanza della tenenza di Ischia avrebbe sequestrato circa 330 mq di costruzioni reputate abusive. Esistono delle ordinanze di demolizione? Perché la minoranza non controlla?
Comunque sia, in quella zona il condono non può essere applicato perché tali costruzioni ricadrebbero in area di protezione integrale del vigente Piano Territoriale Paesistico approvato con D.M dell’8.02. 1999. In pratica, all’interno di tale zona non è consentita alcuna opera di trasformazione dell’orografia dei luoghi, né tagli di piante, né scavi ed opere di riporto, né di certo ampliamenti. Inoltre, per tale area vi sarebbe un accordo di compatibilità ambientale tra il comune di Ischia e la Sovrintendenza dove non è previsto il rilascio di concessioni in sanatoria. Per giunta, è una zona definita R3 ed R4, ossia ad elevato rischio idrogeologico. Anche per questa ragione lì nessun condono sarebbe consentito .
Comunque vada, la festa è finita! Gli inquirenti sono intenzionati a colpire anche gli abusi dei grandi edifici etichettati come abusivi. Ormai non sono a rischio solo le modeste abitazioni, ma lo sono anche alberghi e ristoranti contrassegnati come abusivi.
Su questi argomenti l’opposizione consiliare, vicina all’avv. “Pettirosso”, tace!
In generale, mai detto una parola contro gli abusi degli albergatori. (Meglio abbattere prima le case alla povera gente???). Ah, scordavo, anche il capo del PdL (l’amico del sindaco di Ischia del PD?!) fa parte di una famiglia di albergatori! Forse, in generale, meglio non dar fastidio alla categoria su argomenti così delicati?!
LITI QUOTIDIANE NELL’AMMNISTRAZIONE DELLE BANANE
Continua la Guerra per la nomina del nuovo CdA di Risorsa Mare. Tutto è rimasto bloccato anche la settimana scorsa e Presidente è rimasto Silvano, colui che tutti vogliono cacciare. La presidenza andrà in quota Pd. La partita è fra Pesce (rimasto ancora una volta congelato), uomo di Giosuè, e Muscariello, uomo di Piricelli. Intanto nel palazzo c’è tensione.
Si mormora che Bocca s’innervosirebbe con Iovine ogni qualvolta non si vuol approvare immediatamente spese legali dell’ente da lui reputate impellenti. (Forse, pensa siano ripicche dell’eterno rivale Enzino il gelataio?!). E problemi con Iovine, l’ assessore al bilancio nominato da Enzino, li avrebbe avuti anche Pinto durante un’accesa seduta di giunta per motivi di mancanza di copertura finanziaria di alcune delibere da lui proposte…Contrariamente a quanto si pensa, a bloccare i pagamenti non sarebbero Enzino e Iovine, che deciderebbero ben poco, ma direttamente il sindaco, che terrebbe bloccata nei suoi cassetti anche una delibera per milioni di euro inerente al una società del gas. Il ragioniere-assessore, notoriamente coinvolto negli affari del gas, sarebbe nervosissimo… Allora, siamo di fronte ad un conflitto di interessi???
Intanto su uno studio legale di via Fasolara, da quanto espressamente detto in alcune delibere di giunta dei mesi di ottobre e novembre, sono piovuti degli incarichi. Ciò avrebbe suscitato le proteste di un assessore che, tempo fa, sarebbe andato dal sindaco a lamentarsi per queste assegnazioni.
Ma, all’interno dei vari gruppi, le contese per gli incarichi legali nell’amministrazione delle banane continuerebbero. Adesso si dice ci sia attesa per l’assegnazione della nuova convenzione legale per Ischia Ambiente. Si dice che tale nomina potrebbe essere decisa da un esponente del gruppo di “Fratellanza e Lavoro”.
ADDIO SILVANO???
A Silvano Arcamone una parte della maggioranza lo vuole fuori dai piedi. È sotto accusa per la cattiva gestione dei lavori pubblici, i disastri finanziari di Risorsa Mare (tuttora presidente) e il buco finanziario di Ischiambiente (né è stato presidente per quasi 2 anni). Nel palazzo si dice che la sua testa e quella dell’arch. Liguori sarebbero pronte a cadere. Ma Arcamone non rischierebbe il posto per i suoi “pastrocchi amministrativi”, piuttosto sarebbe in discussione per una guerra di potere con Pinto che gestisce la delega all’edilizia. Entrambi vorrebbero comandare nell’ufficio tecnico. Infatti, sembra che l’assessore volesse far approvare alcuni permessi e gli architetti (compreso Liguori) si sarebbero rifiutati di assumersi delle responsabilità in merito. Adesso Pinto brigherebbe per far fuori, definitivamente, Arcamone, far nominare un nuovo capo dell’ufficio tecnico e affidare gli incarichi di Liguori all’ing. Grasso, che già si occupa del condono. Ma la decisione finale è del sindaco. La spunterà Pinto o il fido Arcamone? Scommettiamo che Arcamone, il depositario dei mille segreti dei lavori pubblici, resta?!






















6 Commenti, Commenta o fai un Ping
Marcello - 2-8-2010 -
Che quadro e poi si dice che in sicilia c’è la mafia!!!!!
Rocco - 2-8-2010 -
…la politica isolana non finisce mai di stupire….ma allora sorge il dubbio:
è le gente di ischia forse che merita questi politici!
de gregorio - 2-9-2010 -
vi sembra forse l’unico sopruso che viene messo in atto ad ischia?non mi senbra affatto…..vi voglio segnalare un caso in quel di’ di forio. dunque iniziamo da molto tempo fa….: a monterone ( popolosissima e accentrata frazione di forio) vi era un tempo un parcheggio,precisamente in via cava.via cava monterone. quel parcheggio era libero e gratis cosicche il popolo di monterone poteva accedervi e posteggiarvi le loro auto senza problemi di tempo e di soldi. un bel giorno chissa per quale cavillo burocratico quel parcheggio viene chiuso. un paio di anni dopo si viene a sapere che e’ stato aacquistato da un privato. da allora in poi la gente di monterone che non ha un garage e’ costretta a privarsi di una misera auto. posti in strada sono tutti a disco orario per cui l’unica alternativa e’ rivolgersi al gestore del parcheggio, che vedendo la gente in difficolta’ non esita a chiedere somme di denaro assurde per parcheggiare l’auto al suo interno. ora io mi domando e dico ,ma e’ possibile che un area di tale importanza,che quando forio era forio, era libera, deve essere ora a pagamento e in mano ad un boiarda del denaro che non ha pieta’ nemmeno se deve sostare un autombulanza per cinque minuti per prelevare un moribondo……un estorsore che non fa altro che dire : ‘(si vulite mett a macchin dint u parcheggio mio avita caccia’ e sold…). vi sembra giusto? non vi sembra anche questo un grande sopruso? non vi sembra il caso di rendere di nuovo quel parcheggio comunale e libero. vi rendo inoltre noto che quella zona ha un imminente bisogno di posti auto. chi scrive lo fa a nome di tutto il popolo di monterone-castellaccio. e si rivolge ai signori politici ai quali sapremo lavare i piedi se ci sara’ dato un posticino per posare una misera auto senza farci ripulire le tasche del nostro misero stipendio, chi c’e l’ha……..
adelaide - 2-9-2010 -
e’ un dubbio…… per me e’ stata sempre una certezza!
Ciro - 2-11-2010 -
Ma perchè non vagliamo anche il caso delle assunzioni delle amiche e delle amiche degli amici, degli incarichi dati non si sa a quale titolo, del fatto che il comune d’Ischia non apre un bando di assunzione (tranne i vigilini..) da un bel pò di tempo.Visto ciò che sta venendo fuori a livello nazionale, chissà ci sarebbe da farsi qualche fragorosa risata o forse da piangere, dipende dlle situazioni….
Pino Ciampolillo - 3-1-2010 -
Ambiente e Politica a Isola delle Femmine
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello dopo essere riuscito Lei ad autoconvincersi e dopo il grande sforzo che ha dovuto fare per convincere anche i “SUOI” , che a Isola delle Femmine non esiste la mafia, perché non prova a convincere anche i Cittadini di Isola delle Femmine che l’hanno votata che le strade di Isola delle Femmine non sono invase dalla immondizia, provi Lei a convincere i cittadini che Isola delle Femmine paese “turistico” con le tante e voluminose discariche a cielo aperto sparse in ogni angolo del paese vuole dare una rappresentazione di ciò che in genere usa definirsi: mostruoso, brutto, impresentabile, orribile, il contrario di BELLEZZA, OSPITALITA’ GRADEVOLEZZA ACCOGLIENZA.
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello dopo le dichiarazioni rese in questi giorni in Consiglio Comunale in nome e per conto della maggioranza, dal Suo “Assessore” geologo dr. Marcello Cutino (si quello che ce l’aveva tanto con la Italcementi a cui deve le sue “fortune” elettorali) che il Comune di Isola delle Femmine RIESCE a incassare circa il 50% dei tributi TARSU dei ruoli, dopo questa dichiarazione di resa e di incapacità gestionale oltre che organizzativa, dica Lei ai Cittadini di Isola delle Femmine chi sono i cittadini che non pagano la tassa rifiuti. Ne conosce forse qualcuno? No, non sto parlando di quei cittadini da anni morosi nei versamenti del consumo dell’acqua (è materia di mercimonio durante le elezioni amministrative ).
Lei Signor “Sindaco” con il Suo “Assessore” geologo dr. Marcello Cutino con tutta la Sua maggioranza, pur di non ammettere con onestà intellettuale il fallimento politico amministrativo dell’ Amministrazione nella gestione della raccolta rifiuti oltre che dell’azione inquinante della Italcementi e da ultimo della scandalosa vicenda dell’antenna della morte, avete cercato di scaricare su altri la vostra incapacità, inefficienza ed inconcludenza della Vostra azione.
Mi viene da chiederLe Signor “Sindaco” dove sono i temi di cui parlava nel programma elettorale? E la tanto sbandierata crociata ambientalista dell’”Assessore” dr. Cutino Marcello geologo? Tutto finito? Ora ci sono pizzerie chioschi e licenze edilizie di cui occuparsi.
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, per favore la smetta di dire ogniqualvolta vi è un disservizio (QUASI SEMPRE) nella raccolta dei rifiuti nel nostro paese: “…non è colpa nostra è l’ATO che non funziona…….” E sempre con lo stesso ritornello……
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, probabilmente non ha capito che Lei (in qualità di “Sindaco”) è uno degli amministratori dell’”azienda” A.T.O. QUINDI Lei è corresponsabile moralmente civilmente e giuridicamente della gestione e del servizio prestato dalla “azienda” ATO. Le ricordo Signor “Sindaco” Professore Portobello Gaspare che nel non tanto lontano 2007 del mese di novembre del giorno 20, in Partinico presso il Palazzo dei Carmelitani ha partecipato all’assemblea straordinaria della R.S.U. S.p.a. in qualità di AZIONISTA per una quota parte del 4,726%. Lei da quel momento diventa CONTITOLARE dell’azienda. O no?
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, probabilmente non ha capito che Lei (in qualità di “Sindaco”) è uno degli amministratori dell’”azienda” A.T.O. QUINDI Lei è corresponsabile moralmente civilmente e giuridicamente della gestione e del servizio prestato dalla “azienda” ATO.
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, probabilmente Lei dimentica facilmente anche le cose positive che ha prodotto nella Sua lunghissima carriera di “amministratore”. Lei in un’intervista concessa ai mezzi televisivi dichiara: “… non abbiamo le risorse… non abbiamo investimenti… non abbiamo mezzi.. non abbiamo raccolta differenziata.. non abbiamo isole ecologiche.. bla bla bla”. Scusi tanto Signor “Sindaco” Lei ci sta dicendo che NULLA ha prodotto la Sua Azione? Se ho capito bene Lei vuole dirci che LEI HA FALLITO? Complimenti per la sua franchezza, ma torniamo alla mancanza delle isola ecologiche. Lei ha dimenticato di aver ricoperto la carica di “assessore” all’ambiente e di aver con i contributi della Comunità Europea, (si ricorda…Si? ) promosso la realizzazione di una ISOLA ECOLOGICA sa dove? A Isola delle Femmine! Dica la verità l’aveva dimenticato? Non può senz’altro averlo dimenticato se non altro per il costo esorbitante dell’opera ma soprattutto perché non è MAI stata COLLAUDATA. Anche noi a Isola delle Femmine possiamo dire di avere delle opere incompiute così come la struttura ormai fatiscente adiacente al campo sportivo. Si ricorda chi era il responsabile Ambiente del Comune di Isola? Dall’intervista rilasciata sembra che Lei non viva a Isola delle Femmine! Pazienza ormai siamo abituati a queste Sue improvvise perdite di memoria ( l’altra sera in Consiglio Comunale non ricordava se aveva fatto delle osservazioni al decreto ingiuntivo sul debito nei confronti dell’ATO, come ha pensato bene di “Celare” la verità al Consiglio Comunale: il nostro Comune è tra i Comuni che in proporzione deve di più all’A.T.O., ad oggi, Lei azionista ha versato nelle casse della “Sua” azienda poco più di un milione e mezzo di euro, all’incirca il 37% del debito che LEI è stato capace di accumulare. Sperava forse in uno sconto con l’idea Sua e del Suo adepto Geologo delle Ronde Gioiose?).
Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, quando trova un attimo di tempo può rendere edotti i Cittadini di Isola delle Femmine come è riuscito ad accumulare un debito così enorme con la Sua “azienda” ATO? Mi chiedo i SOLDI che noi Cittadini ONESTI e PUNTUALI abbiamo pagato per la raccolta rifiuti, DOVE SONO FINITI? Per favore non glielo chieda al Suo “Assessore” geologo Cutino dr. Marcello a Lui non frega niente di niente, per Lui l’importante essere stato eletto e tutto finisce qui per lui, Lui si distrae soltanto per delle pizzerie all’interno di chioschi.
Come è stato possibile, Signor “Sindaco” Signori “Assessori” e Consiglieri di maggioranza tutti, TRADIRE così la FIDUCIA dei Cittadini e degli Elettori?
La realtà socio economica è sicuramente fosca ma la speranza, è che fortunatamente, a Isola delle Femmine ci sono ancora persone capaci di opporsi a questa politica dell’improvvisazione e dell’incapacità nell’amministrazione del Bene Comune.
L’idea di una proposta politica associativa a Isola delle Femmine deve necessariamente mettere al centro della sua azione la questione della Legalità e della moralità nella rappresentanza politica amministrativa, ed una strenua battaglia a difesa del nostro territorio insieme ai tanti cittadini uomini e donne isolani che credono ancora possibile la crescita di un’Isola delle Femmine migliore.
Avere il coraggio e la forza di capire e credere nelle proprie idee e nei propri valori. Isola delle Femmine ha bisogno di un’amministrazione che amministri, in grado di condividere e realizzare, con la partecipazione di tutti senza egoismi difese corporative e familistiche. La comunità di Isola necessità di un serio, fattibile e praticabile progetto di sviluppo del nostro paese.
Un progetto capace di vedere un futuro di ridare una prospettiva a Isola delle Femmine, con l’esigenza primaria di valorizzare e rendere ancora più gradevole ed accogliente un turismo in grado di offrire ai cittadini lavoro, benessere e una migliore vivibilità del nostra amata Isola delle Femmine.
Pino Ciampolillo
http://www.isolapulita.it
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