Ischia nella Guida Blu 2009 di Legambiente: merita una vacanza ma può e deve migliorare
| Pubblicato da Massimiliano Iacono |Ischia nella Guida Blu Legambiente. Giudizio complessivo: 2 vele. Qualità ambientale: 3 stelle. Qualità servizi di accoglienza: 2 petali. Presenza di luoghi o iniziative di interesse culturale. Fondali interessanti per i sub. Spiagge consigliate: Cava dell’Isola, Spiaggia di Carta Romana, Spiaggia di Sant’Alessandro.
Le località della Guida Blu 2009 di Legambiente della Provincia di Napoli
La Guida Blu 2009 di Legambiente contiene dati e informazioni sui comuni costieri italiani selezionati da Legambiente lungo i litorali del “Bel Paese”. Dei 483 comuni definiti “centri balneari” dal Touring Club, Legambiente insieme ai suoi circoli locali ne ha selezionati 289. Sono quelli che presentano un’offerta turistica di qualità ed un buono stato di conservazione dell’ambiente marino e costiero. Le notizie non riguardano solo la qualità del mare, e del resto non sono in molti che sceglierebbero la meta delle loro vacanze esclusivamente sulla base di questo unico parametro. La gradevolezza di una località balneare non è fatta soltanto dal mare pulito, ma da tanti altri fattori: la qualità delle strutture ricettive, la presenza di un bel centro storico e di una buona offerta enogastronomica, la vicinanza con luoghi di interesse storico-artistico o naturalistico. I consigli proposti dalla Guida Blu considerano ognuno di questi aspetti, utilizzando un criterio sintetico ma affidabile che attribuisce ai Comuni prescelti, tutti comunque meritevoli di una vacanza, da un massimo di cinque vele (sono i Comuni premiati con le 5 vele) a un minimo di 1 vela.
Ischia riceve quindi un giudizio complessivo che supera la sufficienza ma con due vele su cinque. In particolare, per quanto riguarda la qualità ambientale (paesaggio naturale, paesaggio costiero, paesaggio urbano, qualità del costruito e vivibilità ) Ischia ottiene tre stelle. Due petali alla qualità dell’accoglienza (capacità ricettiva, servizi turistici, mobilità , ciclo dei rifiuti, ciclo delle acque). Ischia si contraddistingue tra le località che offrono luoghi d’interesse storico-culturale, artigianato di qualità , musei e siti archeologici e vi sono fondali particolarmente interessanti per chi pratica l’attività subacquea e di servizi a terra (diving center, scuole sub ecc.). Tuttavia ad Ischia manca il simbolo con le onde che indica le località migliori per quanto riguarda la pulizia del mare e delle spiagge, la presenza di spiagge libere, l’affollamento del litorale, la presenza di servizi di sicurezza a terra. Ad Ischia mancano servizi per disabili motori e manca anche il contrassegno dell’albero, che certifica i Comuni che nell’ultimo anno hanno promosso iniziative per migliorare la sostenibilità ambientale (realizzazione di piste ciclabili e di isole pedonali, istituzione di servizi di trasporto pubblico tra il centro abitato e il mare, ecc.) e dove si registrano i consumi energetici pro-capite più contenuti.
Il solo fatto che Ischia, come Capri e Procida, sia presente nella Guida indica che l’isola merita di essere scelta come meta per una vacanza più o meno breve, per una gita durante il fine settimana o almeno per una visita di passaggio. Scarsa considerazione, però, al mare e ai fondali e all’ambiente in generale, ai disabili, al consumo energetico. Per Capri ed Anacapri giudizio complessivo di tre vele, per Procida due come Ischia. Il giudizio attribuito a ciascuna località italiana, dalle 5 vele assegnate alle dieci migliori fino ad 1 vela, è dunque il frutto di valutazioni ricche ed approfondite. I parametri presi in esame possono essere suddivisi grosso modo in due categorie: la qualità dei servizi ricettivi e la qualità ambientale del territorio. Così, vi saranno certamente località naturalisticamente più significative delle dieci premiate con le 5 vele, ma che non offrono servizi turistici di eccellenza. Come ve ne sono altre con strutture ricettive impeccabili dove, però, il territorio marino e costiero è stato più o meno gravemente compromesso.
Insomma ad Ischia vale la pena trascorrere una sana vacanza, anche se ci sono delle pecche che vanno colmate ma soprattutto emerge che non tutto è perduto e val bene la pena indirizzare le politiche economiche e sociali verso una forma di sviluppo maggiormente sostenibile, per aumentare le stellette di un’isola dalle potenzialità sottovalutate o non valorizzate adeguatamente e con vantaggi a lungo termine e per la popolazione tutta. I danni ambientali perpetrati non hanno ancora inficiato irrimediabilmente l’isola dalle mille risorse non del tutto comprese.
Complessivamente gli indicatori considerati sono 128, provenienti da numerose banche dati tra cui Istat, Ancitel, Sist, Cerved, Ministero della Salute, Enit, Touring Club, Enel, Istituto Ambiente Italia e naturalmente da Legambiente, sono raggruppati in macroaree secondo i requisiti chiave definiti in ambito europeo anche con il contributo della Associazione VISIT. In particolare le macroaree sono le seguenti:
1. Uso del suolo, degrado del paesaggio, biodiversità , attività turistiche
Degrado del paesaggio causato da processi disordinati di urbanizzazione. Presenza di aree naturali. Presenza e conservazione del centro storico, arredo urbano, aree verdi, lungomare, ecc.
2. Stato delle aree costiere
Presenza e misura del sovraffollamento delle zone costiere determinato dai turisti, percentuale di costa non edificata fino a un km dall’acqua su tutta la linea costiera.
3. Accessibilità alle destinazioni e mobilità locale
Aumento o diminuzione della pressione del traffico determinata dal turismo. Andamento e incidenza della durata del soggiorno.
4. Consumo e produzione di energia
Consumi energetici della località , percentuale di approvvigionamento da fonti rinnovabili.
5. Consumi idrici e sistemi di trattamento delle acque reflue
Pressione sulle risorse idriche locali, unità abitative o produttive collegate ad impianti di depurazione delle acque di scarico, scarichi a mare abusivi, crisi idriche, ecc.
6. Produzione e gestione dei rifiuti
Presenza di iniziative in direzione della riduzione dei rifiuti.
7. Iniziativa per il miglioramento della sostenibilitÃ
Presenza di un sistema di gestione ambientale dotato di strumenti di monitoraggio della strategia turistica, inventario dei siti di interesse culturale e naturalistico.
8. Sicurezza alimentare e produzioni tipiche di qualitÃ
Presenza di un sistema di distribuzione e somministrazione di prodotti provenienti da coltivazioni biologiche e/o a basso impatto ambientale. Disponibilità di prodotti artigianali tipici e locali.
9. Opportunità e qualità della vacanza
Qualità delle acque di balneazione, stato delle spiagge, pulizia del litorale o altro.
10. Struttura sanitaria e sociale
Condizioni di vita della popolazione locale, accettazione del turista da parte della popolazione locale, sicurezza generale del turista, qualità e disponibilità dei servizi pubblici generali.
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