Ischia, il caso clamoroso della mancata inclusione nel decreto mille proroghe per le demolizioni delle prime case
| Pubblicato da Redazione |di Luigi Mattera Siamo al paradosso. Tutti coloro che hanno grandi responsabilità per quanto riguarda le gravi emergenze della comunità isolana, oggi sembrano venire da chissà quale lontano paese e scoprire che nulla si è fatto per la risoluzioni di tali annosi problemi. E’ il caso clamoroso della mancata inclusione nel decreto mille proroghe per le demolizioni delle prime case sull’isola. Addirittura un antico esponente del Pd, nonché sindaco, si è auto sospeso dal partito per protesta contro la protervia volontà del proprio partito. Sembra quasi che una volta perso tutto ciò che si poteva perdere, si tendi di rifarsi una patente di vergine incolpevolezza rispetto a responsabilità che appartengono ad una precisa classe dirigente. Ricordiamo che l’isola d’Ischia è amministrata in cinque comuni su sei da aggregazioni di centro sinistra, in cui il Partito Democratico svolge i ruolo dominante di spina dorsale. Siamo di fronte ad una responsabilità politica chiara.
E’ la dimostrazione che l’attuale classe dirigente è inadeguata. Non conta nulla nelle sedi decisionali. Almeno il Pdl, con il senatore Sarro e con l’onorevole De Siano, hanno profuso con l’assessore Taglialatela, hanno messo in atto un tentativo di risoluzione temporanea del problema demolizioni. Inutilmente, per la fronda piediessina! Il presidente della Repubblica Napolitano, ha sostenuto la irritualità delle sospensioni delle demolizioni in Campania delle prime case. Venendo meno ad un interesse peculiare dei cittadini , il diritto all’abitazione, della propria regione di appartenenza. Il Pdl non resta al palo. Si prospetta in tempi brevi, un decreto legge ad hoc, che vada incontro al dramma dei cittadini che altrimenti si vedranno demolita la propria abitazione. Il problema dell’abusivismo edilizio deve essere posto in cima all’agenda del governo regionale e nazionale. Una volta per tutte, e questa è l’occasione, la politica deve fare la sua parte. Si devono approvare gli strumenti urbanistici che diano certezze del diritto ai cittadini. Salvare il salvabile è d’obbligo. L’impegno di una classe dirigente seria deve essere indirizzato innanzitutto in tale direzione. Il governo nazionale deve intervenire per rendere applicabile alle zone vincolate il famoso condono ter, partorito dal governo Berlusconi dell’epoca, miseramente impallinato da Sassolino e compagni. E’ triste dare speranze alla gente, tradendo le stesse. Le amministrazioni in carica dei sei comuni dell’isola, i consigli comunali devono far sentire forte la loro voce. Sospendersi dalle cariche istituzionali, e non dal Pd, è un segnale forte che consentirebbe, quanto meno ai cittadini, di vedere accolto territorialmente il proprio dramma. La sanità isolana è un’altra emergenza che la classe politica non può e non deve sottrarsi. Si avverte pesantemente un vuoto decisionale. Il commissario straordinario Rocca, aveva assunto impegni precisi per dare stabilità all’organico del Rizzoli e al rifinanziamento per l’indispensabile ampliamento dello stesso. La temporeanetà dell’incarico e la difficoltà di governare una struttura così da sempre in mano alla sinistra, non hanno consentito l’adozione di provvedimenti indifferibili. Si attende la nomina del nuovo manager. Si deve aprire una nuova stagione per l’Ospedale. La gente ha pienamente diritto di tutelare la propria salute. Domenico De Siano è chiamato ad atti di grande responsabilità, concretizzando la sua azione politica per il rilancio del nostro paese. Siamo pronti a collaborare, come abbiamo sempre fatto, per dare credibilità alle istituzioni. Occorrono fatti concreti. Il nostro impegno è quello di stare a fianco della gente, tra la gente. Faremo sentire forte la nostra voce, sollecitando il nostro leader ad attivarsi nelle sedi decisionali per garantire i diritti della collettività.































4 Commenti, Commenta o fai un Ping
silvana - Data: 4/3/2011 10:47:57 - IP: 81.81.64.xxx
NESSUN COMUNE DI iSCHIA E’ DI SINISTRA, I SINDACI DI ISCHIA SI FANNO PORTARE DAL VENTO…………BISOGNA SOLO SPERARE CHE IL VENTO LI PORTI LONTANO, MA MOLTO LONTANO!
Fabio Massimo - Data: 4/3/2011 12:38:45 - IP: 79.53.145.xxx
MA SI VERGOGNI!! DIFFICILE PER VOI DEL PDL DIGERIRE CONCETTI COME ‘RISPETTO DELLA LEGALITA’ E, PEGGIO ANCORA ‘GESTIONE DEL TERRITORIO SECONDO LEGALITA’? STATE SEMPRE DALLA PARTE DI CHI HA VIOLATO LA LEGGE! MATTERA, LEI PARLA DI SINDACI DI SINISTRA: E CHI SAREBBERO? IL SINDACO DI ISCHIA SAREBBE DI SINISTRA? NON SI DIMENTICHI CHE IL TERZO CONDONO EDILIZIO SULL’ISOLA NON SI PUO’ APPLICARE PROPRIO PER DECISIONE – E COLPA – DI BERLUSCONI! SI LEGGA LA LEGGE………
MICHELE - Data: 4/3/2011 15:31:48 - IP: 87.29.175.xxx
PER FABIO MASSIMO
INVECE LA COLPA E’ PROPRIO DELLE PERSONE COME VOI CHE PORTANO L’ ITALIA ALLO SFASCIO. LUIGI MATTERA HA RIASSUNTO ELOQUENTEMENTE LE PRINCIPALI EMERGENZE DELLA NOSTRA COMUNITA’.CMQ DOBBIAMO SOLO SPERARE CHE SI RISOLVINO PRESTO, DANDO UN PO DI SERENITA’ ALLE POVERE FAMIGLIE ISCHITANE…….
Ciro - Data: 5/3/2011 23:31:42 - IP: 79.33.141.xxx
Francamente lei non sa di cosa parla! Il Presidente Napolitano a giusta ragione ha chiesto che non venissero inseriti per mezzo di emendamenti (e non parlava di certo solo del cosiddetto emendamento Sarro), modifiche al testo a lui sottoposto all’atto dell’emanazione il 27 dicembre 2010 (stiamo parlando di un d.l. ex art. 77 Cost.) e che venisse rispettata l’omogeneità del testo stesso, che è chiamato Milleproroghe (il nome penso che indichi qualcosa) ma che non può essere trasformato in un decreto omnibus.Lei piuttosto se la prenda con i suoi referenti politici nazionali, autentici analfabeti del diritto, che si sono inventati questo inutile papocchio solo al fine di ingannare ulteriormente le popolazioni campane e scaricare la colpa dei propri fallimenti sulle altre forze politiche.Al governo nazionale c’è il PDL, o no? Bene, chiedete a Berlusconi che il contenuto dell’emendamento Sarro sia inserito in un apposito decreto-legge.E finitela di nascondervi sempre dietro agli altri!
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Ischia, il caso clamoroso della mancata inclusione nel decreto mille proroghe per le demolizioni delle prime case”: