Ischia, futuro difficile L’isola cresce troppo
| Pubblicato da Redazione |Popolazione aumentata del 40 per cento in meno di 30 anni. Un’auto ogni due abitanti (nel calcolo non sono considerati i mezzi pubblici, i taxi, le vetture dei turisti). Tendenza da invertire prima che sia troppo tardi
Nel 1981 la popolazione sull’isola di Ischia era di 44.090 abitanti (censimento decennale Istat). Lo scorso 31 dicembre i residenti diventano 62.215 con un aumento di 18.125 abitanti che in termini percentuali rappresenta il 41,11 per cento.
Il maggiore incremento viene registrato nei comuni di Forio d’Ischia: da 9.642 a 17.279 abitanti (più 79,20 per cento) e Barano d’Ischia da 6.346 a 10.007 abitanti (più 57,70 per cento). Seguono Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Serrara Fontana e Ischia.
Rapportato al decennio precedente (censimento Istat 1971) il Comune di Forio d’Ischia ha più che raddoppiato la popolazione residente. L’ incremento è stato infatti del 110 per cento.
Parliamo di sola popolazione residente senza considerare i residenti provvisori (turisti) aumentati in maniera più o meno proporzionale.
Traffico: ad Ischia ci sono 31.100 auto di proprietà dei residenti che gravitano su una rete stradale sostanzialmente invariata dal 1981: vale a dire un’auto ogni 2 abitanti (fonte Istat).
In particolare il carico stradale è aumentato nelle zone periferiche di recente urbanizzazione dove la rete non è adeguata a consentire un servizio di trasporto pubblico. Ipotizzando una lunghezza media delle automobili di 4 metri, se tutte le auto, l’una attaccata all’altra, si immettessero sull’ anello stradale SS 270 non basterebbero 3 corsie per contenerle tutte.
Nel calcolo non sono state considerate le auto dei turisti, degli autonoleggi, i taxi, gli autobus pubblici e privati, gli autoveicoli da lavoro, i mezzi a 2 ruote che pure sono presenti in numero rilevante.
Tutto questo in una rete stradale che è e deve rimanere quella di una piccola isola.
Il rischio è che il sentiero dei crateri o quello della lucertola divengano le autostrade dei crateri e delle lucertole. (Altri effetti speciali come l’autostrada sul mare lasciamoli agli Emirati Arabi).
E’ evidente come la capacità di carico automobilistico sia abbondantemente superata dalle sole auto dei residenti senza necessità di scomodare quelle dei turisti. E che i divieti di sbarco siano importanti ma è un po’ come chiudere la stalla quando i buoi sono scappati.
Altri indicatori potrebbero essere i reflui fognari aumentati nella stessa misura e la qualità del mare che inevitabilmente ne ha risentito.
La situazione di Ischia è interessante se paragonata alle località vicine. Capri, ad esempio, diretta concorrente, tra il 1981 e il 2009 ha perso il 2,23 per cento di abitanti. Sorrento il 4,07 per cento. A Procida, la popolazione è aumentata solo dei 2.1 per cento.
Sono dati che meritano una riflessione per fare in modo che la crisi diventi una opportunità . Invertire la tendenza è possibile oltre che doveroso: si tratta di lavorare per adeguare il modello di sviluppo di Ischia con quello dell’Unione europea. Di rimarcare il ruolo degli amministratori custodi del limite della capacità di carico, garanti del benessere economico, sociale e culturale di tutti i cittadini; e quello degli imprenditori che lavorano grazie a risorse che appartengono a tutti noi. E’ in gioco il futuro dell’isola e quello dei suoi figli, ma Ischia ha molte carte da giocare.
Stanno peggio quei 5 poveretti al sole accusati di rovinare la capacità di carico di Ansedonia.
(2 – fine)
IL DENARO.it
num. 164 – pag. 06






























8 Commenti, Commenta o fai un Ping
Carmen - Data: 3/9/2010 15:15:04 - IP: 79.13.140.xxx
la soluzione è quella di incentivare il trasporto pubblico, mettere dei servizi di navetta per i lavoratori e scuolabus per gli studenti. Per esperienza personale è impossibile recarsi al lavoro in autobus soprattutto nei periodi di maggior afflusso turistico. A volte ero impossibilitata a tornare a casa nella pausa pranzo perchè gli autobus erano troppo affollati. Alla fine ho dovuto comprare per forza un’auto.
Inoltre si dovrebbe riscoprire il piacere di fare quattro passi a piedi, ma servono strade adeguate dove i pedoni possano camminare in sicurezza.
ciro - Data: 3/9/2010 15:25:01 - IP: 79.23.0.xxx
io proporrei di mettere il numero chiuso,come si fa per accedere alla facolta’ di medicina
legambiente isola di capri - Data: 3/9/2010 15:31:11 - IP: 79.13.90.xxx
Ci permettiamo di far osservare alcune cose all’ottimo ragionamento che sta alla base dell’articolo, il quale è risultato apprezzato da vari nostri soci e segnalato. Gli esempi con altre località non regge, perchè è vero che il Comune di Capri ha una popolazione in netto stallo di crescita (meno male con 3 kmq è davvero impensabile crescere demograficamente) ma purtroppo il vicino Comune di Anacapri ha più o meno le stesse percentuali di crescita che segnalavate per alcuni comuni ischitani. Ciò avviene anche per Sorrento, dove Piano di Sorrento è in salita numerica. Ciò ci porta alla conclusione che in totale, magari solo a Capri, ma è un ragionamento valido, non c’è una decrescita, ma una migrazione tra comuni, preponderando magari quelli con più possibilità abitative a minor prezzo e/o più spazi edificatori (!). Un saluto
Ufficio comunicazione Legambiente Isola di Capri
fausta - Data: 3/9/2010 15:41:59 - IP: 87.7.137.xxx
e’ appunto per questo che il prefetto de chiara ha deciso di fare un po di pulizia a ischia, iniziando propio da quelle scatole che noi a ischia chiamiamo ‘case’, e sta facendo benissimo….a proposito, ma quando riprendono gli abbattimenti? non dovevano riprendere agli inizi di settembre???? la solita lentezza politica isolana…..comunque auguri a de chiara, VIVA DE CHIARA ! ! ! ! !
lucio - Data: 3/9/2010 21:59:54 - IP: 79.42.142.xxx
non vi preoccupate con il calo del lavoro andranno via un sacco di Ischitani per lasciare il posto a quelli che hanno comprato case per farsi la vacanza…..che schifo!
Fabo - Data: 4/9/2010 00:41:34 - IP: 69.112.89.xxx
Un solo figlio a nucleo familiare! La fine dei cinesi ci voglianno far fare. Via i falsi residenti da l’isola- Via i Napoletani!
fausta - Data: 4/9/2010 13:41:24 - IP: 87.10.141.xxx
per lucio: tu pensi che con il calo del lavoro gli ischitani emigreranno? non penso propio…..per come sono fatti gli ischitani che hanno paura pure ad andare mezza giornata a napoli, penso che arriveranno a mangiare pietre pur di non emigrare. io son andata a lavorare in trentino che avevo appena 18 anni e ora che ne ho 35 ho il lavoro in posta vicino casa ad ischia, pero’ ho dovuto stare 17 anni fuori………… qui a ischia a18 anni credono ancora alla befana….poveri voi……..
Gino - Data: 6/9/2010 16:36:42 - IP: 87.7.91.xxx
Teleischia trasmise mesi fa un’interessantissima intervista al prof. Sebastiano Conte che parlava di queste cose (numero di abitanti, auto, parcheggi, fogne, ecc.). In quell’intervista si citava lo studio di un’urbanista che, in base alla grandezza dell’isola, aveva calcolato in 45.000 il numero massimo di abitanti per non perdere la vivibilità dell’isola.
Siamo a 60.000, fate voi.. ormai Ischia è diventata una città , molti da Napoli si sono trasferiti qui, basta vedere quanti commercianti napoletani ci sono.
Ormai la frittata è fatta: le strade sono trafficate come Napoli, specialmente la litoranea che collega Ischia a Lacco (via B.Cossa – S.Girardi) è una pista dove 24 ore su 24 si corre come i pazzi. E pensare che molte pensioni e alberghi affacciano su quella strada, coi turisti che devono sorbirsi un traffico autostradale…
buona l’idea di Carmen sul trasporto pubblico, ma vanno eliminate le residenze false che consentono di eludere il divieto di sbarco.
Andrebbe ridotta la velocità dei veicoli, specie di moto e scooter che corrono come dei pazzi. E andrebbero sanzionate le marmitte da competizione che sono spesso montate sulle moto e che creano un rumore pazzesco.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Ischia, futuro difficile L’isola cresce troppo”: