Ischia e le verità nascoste
| Pubblicato da Redazione |di Mario Caruso Prima dell’inizio dell’estate Bertolaso sentenzia su Ischia: terremoto, maremoto, lo scoglio viene inghiottito lentamente. E il mare è sporco. Una brutta mazzata per le agenzie turistiche, per gli alberghi, soprattutto per le migliaia di persone che vanno ai bagni termali. Poi, dopo le maledizioni indirizzate alle “cassandre” scende in campo la “signora speranza”, i villeggianti-residenti, che vengono contati come turisti, cominciano ad affollare l’isola verde.
La verità è che i veri turisti, quelli di fuori porta sono pochi, un piccolo esercito di stranieri ai quali le grandi agenzie… italiane ma anche europee, hanno prenotato con notevole anticipo ville, appartamenti con discesa a mare, piscina e posto macchina.
Insomma montagne di danaro nelle tasche di coloro che affittano i loro spazi (abusivi?….) con esenzione di tasse. Deplorevole arricchimento, a spese di coloro che regolarmente pagano ciò che è dovuto agli Enti secondo leggi.
Tutto avviene con la collaborazione di “figure intermedie” che non esercitano i necessari controlli per battere il degrado e l’inquinamento, anche se sollecitate, e che sono pronte invece ad incolpare coloro che amministrano la “cosa pubblica”.
L’isola d’Ischia, la bella del Mediterraneo, si riprende a metà agosto, ma la “signora speranza” non ha gambe lunghe (non è tutto oro quello che luce…) , i conti non tornano e ricominciano le preoccupazioni.
La solita tiritera, porte aperte ai piazzisti di spettacoli con sottofondi di cultura, qualche pellicola; e non mancano i premi per i cantanti, per i giornalisti di video e di carta stampata, per i poeti. Applausi, applausi, applausi da parte dei pochi invitati venuti… da tutto il pianeta (bum !!!). Ingresso vietato agli abitanti dell’isola.
Qualche intoppo ad agosto, ma “noi puntiamo su settembre”, tutto organizzato, arriveranno i turisti, prenotazioni alberghiere con prezzi ancor più ridotti… “e ci rifaremo”! Insomma riparte la macchina del turismo, grazie soprattutto a quella straordinaria capacità di organizzazione ampiamente dimostrata negli anni passati da federazioni e associazioni ischitane che vivono di turismo, quello puro, sacrosanto.
La stampa ci mette il timbro: il mare è pulito, strade senza traffico, negozi sempre aperti, concerti di buona musica e via alle antiche e storiche … “Feste di Paese”.
Tutto è pronto per alzare il sipario… quando su alcuni giornali si presentano falchi e civette che ricordano che sull’isola si vive di degrado, di inquinamenti e a come i danni causati dalle piattaforme petrolifere possono cancellare interi paesi (a ribum!!!).
Pesi e misure sbagliati, per nascondere le vere verità che riguardano Ischia.
“Prima di parlare d’altro, fai un giro su te stesso”. Qualcuno lo avrà scritto!!!
In questo fine estate Forio, uno dei sei comuni dell’Isola, è nell’occhio del ciclone ed occupa spazio in alcuni giornali i cui direttori si fidano un po’ troppo di coloro che inviano articoli su degrado, inquinamenti o discariche a cielo aperto.
Non è che non vi siano problemi a Forio, ed è vero che l’amministrazione non dedica tempi necessari a risolverli. Ma, ciò che viene fuori oggi, gli allarmi, riguardano “zone private” abitate da “residenti stagionali”. È mai possibile che tutti i foriani si sveglino la notte e vadano a riempire di immondizia le “zone private”? O a depositare frigoriferi, televisori, cucine e materiale fortemente inquinante? E il materiale servito per abusi edilizi, nel bosco coperto di foglie, o fatto scivolare a mare?
Il Comune di Forio deve trarre le conclusioni da ciò che sta accadendo. La delibera che riguarda il passaggio e lo stazionamento di camion strapieni di monnezza nel bosco di Punta Zaro, una delle più belle macchie mediterranee, non è accettabile.
Il Comune di Forio deve chiarire perché c’è sempre meno spiaggia per i cittadini, perché il Porto non ha servizi adeguati, perché il caotico e pericoloso traffico specie nelle ore serali dei mesi di maggior affollamento blocca tutta l’isola, danneggiando poi gli altri comuni.
Il Comune….!!!






























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