Ischia, appunti di buon senso per i cosiddetti giornalisti isolani che praticano bene e razzolano male
| Pubblicato da Redazione |Prima “le minacce mafiose ad un ischitano” doc che capeggia il movimento antiruspe sull’isola. Insomma, parliamo di quella emerita stronzata-goliardata o come caspita volete chiamarla di qualche fesso che si è messo ad affigere manifesti funebri del signor Savio.
Poi “l’isola nella morsa della criminalità “. Altro titolone che ho letto su un giornale per una rapina e dei furti.
Ischia viene oramai dipinta nei titoli di alcuni giornali (?) non già e non più come l’isola verde, il paradiso naturale del relax, uno dei luoghi più belli dove poter riposare, fare i fanghi, le cure termali, prendere il sole e magari cazzeggiare e basta. Ischia è considerata da alcuni giornalisti ischitani (quelli che sui giornali di Ischia attaccano corna a terra i giornali e le televisioni nazionali che parlano male della loro isola) come una sorta di Ciudad Juarez (per chi non lo sapesse è la città più pericolosa del mondo). Siccome spesso a Ischia leggo di presunti complotti della stampa nazionale per infangare il buon nome dell’isola, fantasiose ricostruzioni di chissà quali manovre fatte da chissà chi della stampa e della televisione nazionale per parlar male di Ischia in modo da avvantaggiare Capri o altre stronzate del genere, sarebbe opportuno che questi giornalisti ischitani trovassero un accordo mentale degno e cominciassero a praticare la coerenza, virtù che per chi si occupa di informazione assieme ad onestà e imparzialità sono richieste obbligatoriamente.
Fonte: Paolo Chiariello Blog





























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Paolo Mattera - Data: 22/2/2010 10:54:10 - IP: 151.8.197.xxx
La Chiariello, evidentemente si riferisce a quei ” pseudo “giornalisti che capeggiano le rivolte popolari che buttano titoloni in prima pagina sul giornale locale, che denigrando tutto e tutti,unici portatori del vangelo e della verità in assoluto,unici paladini del popolo e della giustizia sociale ma sempre pronti a “schiaffeggiare” Ischia con titoli e frasi ingiuriose; se il giornalismo sull’isola deve essere fatto da gente che fino ad un anno fa’ faceva “copia e incolla ” dietro ad un pc, eseguendo gli ordini del compianto direttore ( lui si che era un uomo coerente ) , bhe allora non possiamo che dar ragione alla Chiariello .Questi pseudo “giornalai” non sono altro che la bruttissima e sbiadita copia del compianto direttore .Si facciano un esame di coscienza. Mi auguro che ci sia uno scatto di orgoglio da parte dei veri giornalisti di Ischia, mi auguro che almeno loro non si sentano rappresentati da quelle frasi e accostati a chi oggi, con il suo atteggiamento arrogante e supponente, verso tutto e verso tutti, crea il pretesto alla stampa nazionale di continuare ad attaccare l’immagine della nostra amata isola. Paolo
nadia penniello - Data: 22/2/2010 13:23:44 - IP: 79.23.1.xxx
qui c’è uno strano protezionismo…guai a chi si lamenta da fuori se i prezzi sono alti, la qualità a volte bassa, le lenzuola dell’albergo sporche, a mare galleggiano escrementi, la monnezza impera…diciamo un atteggiamento da mamma chioccia “guai a chi mi tocca la mia isola pulcino”…..però tra di noi è un’altra cosa…l’inverno è lungo e monotono…serve una bella botta di vita, qualcosa di cui chiacchierare…qualcosa di clamoroso che ecciti la fantasia…ci sarebbe la questione abbattimenti\abusi..ma è troppo coinvolgente e al momento reale per chiacchierarci su.. :-)
peppe mazzara - Data: 23/2/2010 20:20:00 - IP: 82.59.94.xxx
PURTROPPO LE ISOLE POSSONO AVERE SOLO DUE FIGURE NELL’IMMAGINAZIONE COLLETTIVA : O PARADISO O INFERNO,
O ISOLE DEI BEATI O ISOLE DEL DIAVOLO… I GIORNALISTI LO SANNO BENE. QUELLO CHE SI PUO’ DIRE E’ CHE IL GIORNALISMO LOCALE NON E’ MOLTO CURIOSO, SEMBRA ACCONTENTARSI DI CONFIDENZE O VERSIONI UFFICIALI, MA NON APPROFONDISCE AUTONOMAMENTE LE QUESTIONI. UNICA ECCEZIONE MI PARE RICCARDO SEPE VISCONTI. SE AVESSIMO UN GIORNALISMO LOCALE PIU’ MATURO FORSE ANCHE L’IMMAGINE DELL’ISOLA VERSO L’ESTERNO SAREBBE PIU’ EQUILIBRATA.
pda - Data: 23/2/2010 23:06:45 - IP: 79.23.159.xxx
non volevo entrare in questa stupida querelle, da serve della gleba, ma il cnesore che non fa nomi mi sembra peggiore di chi ritiene i peggiori della categoria. da un “maestro” come lui e la sorella ischia si aspetta molto di più.
imma - Data: 23/2/2010 23:22:43 - IP: 93.145.1.xxx
Peppe ma tu lo conosci a quello? Non credo.
pda - Data: 24/2/2010 00:34:14 - IP: 79.23.159.xxx
proprio perchè lo conosco bene mi sembra davvero strano che non faccia i nome dei colpevoli, ma fa solo i nomi di quelli che salva, trascurando tanti altrri onesti giornalisti, di cui mi onoro di far parte, immischiandoli nella sua querelle personale. Certamente son si dimostra molto diverso da chi condanna se non ha il coraggio di dire a chi si riferisce
silvio - Data: 24/2/2010 07:25:44 - IP: 79.42.5.xxx
Per non parlare di quei giornalisti che per favorire i propri familiari stretti “attaccano” alcuni e solo alcuni lavori pubblici, mentre quando sono i “propri” lavori pubblici fanno solo articoli elogiativi… o anche questi giornalisti non si conoscono?
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Ischia, appunti di buon senso per i cosiddetti giornalisti isolani che praticano bene e razzolano male”: