Inquinamento ai Maronti, EVI innocente?
| Pubblicato da Giovanni Coppa |Dopo che Paolino Buono ha praticamente risolto il problema, appare chiaro che la condotta sottomarina di S. Angelo non c’entrava niente. Da Il Golfo leggiamo, Barano – Quanto accaduto qualche giorno fa ai Maronti è veramente emblematico e rappresentativo di quanti anni siano andati sprecati in polemiche sterili ma, soprattutto, in attacchi violenti e completamente ingiusti nei confronti dell’EVI. Questa vituperata azienda, che dal 2001 gestisce i servizi di acquedotto e fognatura ad Ischia (ma, in verità , anche a Procida), è notoriamente stata accusata, PER ANNI, di essere responsabile dell’inquinamento del mare dei Maronti. Puntualmente, ad ogni estate, il mare dei Maronti si riempiva di schiuma, di liquami fognari e di spazzatura. Non mancavano, quindi, i soliti soloni che davano la colpa alla condotta fognaria sottomarina di S. Angelo. Questa condotta recapita in mare, a decine di metri di profondità ed a chilometri dalla costa, i liquami che arrivano nell’impianto di pretrattamento situato ai piedi dell’isolotto di S. Angelo. Come per anni si sono affannati a spiegare i vari uffici dell’EVI (dall’ufficio tecnico all’ufficio stampa), è impossibile che la condotta possa inquinare il mare dei Maronti: per posizione geografica, per profondità e per lontananza dalla costa. E, specialmente, è impossibile che l’immondizia riscontrata in mare venga dalla condotta: innanzitutto perché a monte c’è una grigliatura che trattiene tutto ciò che non sia liquame fognario, e poi perché è assurdo pensare che esista qualcuno che getta nel gabinetto buste di immondizia, pannolini, plastica e quant’altro! Ma niente da fare: la colpevolizzazione dell’EVI è continuata per anni, avallata da qualche sindaco assai interessato ad allontanare dal proprio Comune ogni responsabilità . La condotta fognaria sottomarina di S. Angelo è divenuta, insomma, un comodo capro espiatorio. Nessuno si interrogava ad esempio sul motivo per cui, d’inverno, l’acqua dei Maronti è limpida. Nessuno notava che ci sono, adiacenti al litorale dei Maronti, interi valloni ricolmi di rifiuti, i quali rifiuti arrivano a mare alla prima pioggia. Nessuno notava che, a volte, lungo la strada dei Maronti correva un rivolo di fogna a cielo aperto: dove dovrebbe finire, se non a mare? Finalmente il nuovo sindaco di Barano, Paolino Buono, ha implicitamente ammesso che la colpa dell’inquinamento dei Maronti risiede nell’entroterra degli stessi Maronti, e cioè nelle fogne inesistenti e, quindi, nell’approssimativo modo di scarico dei liquami degli insediamenti civili. L’amministrazione ha realizzato delle dighe in terra, che artigianalmente trattengono gli scarichi e li fanno decantare. Quanto sia valida, scientificamente e legalmente, questa soluzione, è evidente a tutti: molto poco. Tuttavia è vero che si è evitato che i fiumi di merda arrivassero liberamente a mare: e difatti, l’estate del 2007 sarà ricordata come la prima estate (da venti anni a questa parte) col mare dei Maronti PULITO. In molti dovrebbero chiedere ufficialmente e chiaramente scusa all’EVI, completamente innocente di tutte le cattiverie addebitatele. Scommettiamo che non lo farà nessuno?
IL GOLFO Quotidiano di Ischia e Procida




























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