Il Gruppo europeo per la protezione dei dati critica Facebook per il cambio delle impostazioni sulla privacy
| Pubblicato da Massimiliano Iacono |Accesso alle informazioni dei profili, applicazioni di terze parti, utilizzo dei dati per scopi commerciali: Facebook si scontra con i principi europei.
Article 29 Working Party, il gruppo delle autorità europee di protezione dei dati, ha detto in una lettera a Facebook che è inaccettabile che l’azienda abbia cambiato radicalmente le impostazioni predefinite sulla sua piattaforma di social-networking a discapito dell’utente. Il gruppo, che ha tenuto la sua 75^ sessione plenaria a Bruxelles il 10 e 11 maggio 2010, ha inviato lettere a 20 operatori di reti sociali che hanno firmato il “Safer Networking Principles for the EU”.
ARTICLE 29 DATA PROTECTION WORKING PARTY
Press Release originale (pdf in inglese)
Il gruppo di lavoro ha sottolineato la necessità di una impostazione predefinita, in cui l’accesso alle informazioni sul profilo e alle informazioni sulle connessioni di un utente sia limitato ai contatti auto-selezionati. Qualsiasi ulteriore accesso, come ad esempio dai motori di ricerca, dovrebbe essere una scelta esplicita dell’utente.
Le lettere affrontano anche il tema delle applicazioni di terze parti (software riusabili, sviluppati per essere sia distribuiti liberamente che venduti da un’entità diversa dall’azienda produttrice della piattaforma di sviluppo). I fornitori di servizi alle reti sociali dovrebbero concedere agli utenti il massimo controllo su quali dati del profilo possano essere accessibili da un’applicazione di terze parti, caso per caso.
Article 29 Working Party ha inoltre sollevato la questione dei dati di terzi contenuti nei profili degli utenti. I fornitori di siti di social networking devono essere consapevoli che utilizzare dati personali di altri individui contenuti in un profilo utente per scopi commerciali sarebbe una violazione della legge sulla protezione dei dati, se questi individui non hanno dato il loro consenso libero e non ambiguo.
Inoltre Article 29 Working Party ha incontrato le rappresentative dell’Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo (OCSE). I gruppi hanno scambiato opinioni sui ruoli reciproci che possono svolgere nel rivisitare le Linee guida sulla privacy della OCSE e sulla cooperazione internazionale in materia di esecuzione.





























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