Il Federalismo fiscale è legge. Ischia, Capri e Procida Città Metropolitana di Napoli?
| Pubblicato da Massimiliano Iacono |Il Federalismo fiscale è legge. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 2009, la legge n.42 entrerà in vigore il 21 maggio prossimo

Tra le iniziative previste dal federalismo fiscale troviamo l’istituzione delle Città metropolitane che possono essere istituite nelle aree metropolitane in cui sono compresi i comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria.
L’ente amministrativo “città metropolitana” è già previsto da una legge (la 142) del 1990, ma non è mai stato attuato, restando, di fatto, solo sulla carta. L’istituzione della Città metropolitana era prevista inizialmente per 14 aree metropolitane, alle quali si sarebbero attribuite le funzioni della Provincia e parte delle funzioni di interesse sovracomunale proprie dei singoli Comuni.
La nuova legge sul federalismo fiscale nasce dalla volontà di dare maggiore autonomia alle Regioni o a gruppi di Regioni, anche se il federalismo in senso stretto indica la federazione di enti già autonomi, che optano per delegare ad un’altra organizzazione maggiore dei compiti, che ritengono possa svolgere meglio. In Italia il federalismo fiscale è previsto dall’art. 119 della Costituzione.
Da Wikipedia: Il federalismo fiscale è una dottrina economico-politica volta a instaurare una proporzionalità diretta fra le imposte riscosse in una determinata area territoriale del paese (i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni) e le imposte effettivamente utilizzate dall’area stessa. Tale sistema, integrato e coordinato tra i vari livelli di governo dello Stato, prende il nome di fisco federale.
Il nostro Paese è stato finora basato sul regionalismo, ossia su un sistema basato su limitate autonomie delle Regioni, mentre allo Stato competeva tutto quanto non era esplicitamente delegato alle Regioni. Nel caso della nuova legge, obiettivo pricipale dovrebbe essere quello della responsabilizzazione degli enti locali, che dovranno basare le proprie spese su un budget interno (coordinamento dei centri di spesa con i centri di prelievo).
Ma cosa ne sarebbe dei 9 Comuni di Ischia, Capri e Procida, che al momento, appartengono alla Provincia? Se dovesse scomparire la Provincia di Napoli, alcune funzioni dei Comuni delle isole dovrebbero essere trasferite alla città metropolitana di Napoli, che le gestirebbe insieme alle funzioni attualmente svolte dalla Provincia. Tuttavia Ischia, Capri e Procida non sono strettamente integrate all’area urbana napoletana e si potrebbe configurare, per le isole del Golfo, un discorso a parte, fermo restando l’abolizione della Provincia.
Affinché venga istituita la città metropolitana di Napoli, la proposta del comune capoluogo e della provincia viene sottoposta al vaglio della Regione Campania che esprime un parere entro novanta giorni, viene quindi indetto un referendum tra tutti i cittadini della provincia. L’istituzione della città metropolitana prevede il definanziamento degli enti locali le cui funzioni sono trasferite.
Al di là dell’istituzione delle città metropolitane,nell’arco di 7 anni, il tempo di mettere il federalismo fiscale “in moto”, il finanziamento delle funzioni trasferite alle regioni comporterà la cancellazione dei relativi stanziamenti di spesa nel bilancio dello Stato.
Il federalismo fiscale introduce un sistema premiante nei confronti degli enti che erogano servizi di qualità e bassi livelli di pressione fiscale. Previste sanzioni per gli enti spendaccioni, che per risanare il bilancio dovranno sacrificare anche il patrimonio mobiliare ed immobiliare. Prevista anche l’ineleggibilità degli amministratori degli enti locali in stato di dissesto finanziario.
Si ripropone, per Ischia, Capri e Procida, la questione dell’autonomia e dell’unione, della caratterizzazione delle proprie peculiarità storico-ambientali rispetto all’area metropolitana, ma anche delle contiguità con essa. Risorse e spese possono essere gestite autonomamente o venire delegate ad una entità sovrastante. La spinta del fisco federale si dirige verso l’integrazione delle province, ma tende anche a rendere maggiormente autonomi gli enti locali in sintonia con le funzioni regionali, che si troveranno a gestire alcune materie mentre altre verranno delegate allo Stato. La regione Campania potrebbe trovarsi di fronte una situazione amministrativa semplificata ed uno sprone, proveniente politicamente dalle regioni settentrionali, ad impegnarsi con gli enti locali in un patto di stabilità e crescita.
Photo Credits
Golfo di Napoli: darkripper Unione: logos Ischia: effe8 Capri: Paul Resh Procida: Porfirio




























4 Commenti, Commenta o fai un Ping
salvatore lauro - Data: 9/5/2009 21:05:53 - IP: 81.208.54.xxx
Una grande occasione puo’ essere per Ischia il federalismo fiscale, altra cosa e’ invece la citta’ metropolitana e la sua realizzazione. Non confonderei ne’ metterei insieme le due cose che devono seguire percorsi ed indirizzi diversi. Sono contento che avete iniziato a discutere di questi argomenti molto rilevanti e completamente ignorati fin ora, Colgo l’occasione per informarVi che sto organizzando un convegno a Ischia dal titolo :
Isole quale via per il futuro?
Sicilia, Padania o……..
Spero nella partecipazione di Bossi e Lombardo e di altri esponenti dei maggiori partiti .
Mi sono deciso a realizzare il convegno dopo la mancata inclusione dello statuto della Regione Campania di un qualsiasi elemento di riferimento per le isole. La mancata sensibilita’ di tutti i consiglieri Regionali di tutti gli schieramenti e’ una cosa grave che deve far riflettere gli isolani che non possono restare inerti .
cordiali saluti
salvatore lauro
sara - Data: 9/5/2009 22:19:19 - IP: 151.56.41.xxx
si ,infatti le tasse che pagano sempre le persone oneste ,fianiranno per mangiarseli altri “questa volta locali” ,un po’ ciascuno non fa male a nessuno!
m@x - Data: 10/5/2009 18:35:27 - IP: 88.8.35.xxx
Gentile Salvatore Lauro, sono lusingato del suo commento, la proposta fiscale governativa prevede anche l’istituzione della città metropolitana di Napoli, coesistendo nella nuova legge l’aspetto fiscale con la prospettiva dell’abolizione di alcune province italiane. Neanche io metterei insieme le due cose, specialmente per avere un quadro più chiaro del futuro delle isole del golfo, ma è ciò che prevede la legge. Spero che al convegno abbiano modo di incontrarsi i decisori locali delle isole e dialogare sulle questioni importanti e fare rete, coinvolgendo tutti gli attori sociali, per poi presentarsi con un progetto solido agli esponenti dei maggiori partiti. Gli isolani di Capri, Ischia e Procida possono interagire e dimostrare le proprie similari esigenze e fare rete, interconnettersi tra loro. Il discorso della contiguità territoriale con Napoli si riallaccia alla questione dei collegamenti marittimi. Alcuni vorrebbero Napoli a poche fermate di metropolitana, altri la preferiscono distante. La possibilità di trovarsi in terraferma comodamente coincide con la ricerca della contiguità territoriale con l’area metropolitana, viceversa autonomia isolana potrebbe significare minori esigenze di recarsi in metropoli. Bisogna solo fare delle scelte, condivise con le altre isole, Napoli, la regione etc. ed un convegno come quello da lei organizzato può rivelarsi positivo, sarei contento di averne notizie, magari da discutere. Un saluto al Sig. Salvatore Lauro con il quale spero di avere altre occasioni di dialogo e a tutti i lettori
ENZO - Data: 19/5/2009 10:56:13 - IP: 87.19.137.xxx
Giu’ le mani dal NOSTRO TERRITORIO.autonomia ed indipendenza……maggiore compartecipazione nelle risorse fiscali…leggi a statuto speciali per l’isola d’Ischia, le tasse da noi prodotte restino qui dove viviamo e lavoriamo…..per lo sviluppo economico e sociale ” l’insularita’ è una specificita’ ”
DECIDIAMO NOI IL NOSTRO FUTURO……PADRONI A CASA PROPRIA…..
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Il Federalismo fiscale è legge. Ischia, Capri e Procida Città Metropolitana di Napoli?”: