Il berlusconismo: la vera malattia
| Pubblicato da Redazione |Il piccolo episodio di ieri sera a Ballarò ci consente di dedurre dai fatti
alcune certezze:
-la primaria importanza che il nostro duce attribuisce al mezzo televisivo,
che non è superato come sostiene Grillo
-che le menzogne e la calunnia sono le armi che quotidianamente usa il
cavaliere, vero caposcuola di un imbarbarimento della nostra democrazia
-egli mente spudoratamente quando parla della RAI come “servizio pubblico” di
proprietà di tutti gli italiani, poiché l’unico italiano che può interrompere
un programma in diretta è lui, ed è l’unico italiano che ha tramato per
ottenere che i massimi dirigenti di Rai1 e Rai2 fossero del suo partito
-è prassi consolidata del “berlusconismo” l’inaudita delegittimazione dei
giudici, che quando emettono sentenze sfavorevoli al padrone di mezza Italia,
sono comunisti o illustrati come “stravaganti” a cura dei servizi televisivi
dalle sue reti di giornalisti “indipendenti” e “liberi” (di obbedire)
-è incredibile che, sempre in televisione, abbia fatto un appello agli
italiani a non pagare il canone Rai perché vi sono un paio di trasmissioni a
lui sgradite, senza le quali il regime del “pensiero unico” sarebbe totale
-il “conflitto di interessi” non regolamentato né dal governo Prodi, né dal
governo D’Alema (colpevoli di non aver capito la natura dittatoriale del
“berlusconismo”), è enormemente presente non solo nel ridimensionamento della
RAI a favore della raccolta pubblicitaria del suo gruppo, ma anche nei
confronti della Confindustria a cui chiede di non dare la pubblicità ai pochi
giornali suoi avversari, in cambio della riduzione dell’IRAP.
Solo un uomo con questo potere economico alle spalle può piegare la politica
ai suoi interessi, e alle proprie vicende processuali, con lo stravolgimento
della Costituzione prima del “lodo Schifani”, poi di quello Alfano, solo per
ottenere una personale immunità per legge.
E poi c’è qualche fetentone che sostiene che il problema non è il
“berlusconismo”!
E’ su questa profonda anomalia che bisogna insistere, non sulle sue manie
sessuali senili, di cui peraltro non ci frega niente, e far cessare questa
deriva di allontanamento dalla democrazia, imbarazzante anche per uomini come
Fini, ormai in aperto dissenso con strategia e metodi da repubblica
presidenziale, populista, autoritaria, fuori dalla tradizione collegiale e
parlamentare.
Qui ci vuole un movimento, non partitico, con un “MANIFESTO PER IL RIENTRO
NELLA DEMOCRAZIA”, che possa portare in piazza anche la destra legalitaria ed
istituzionale, con il chiaro obiettivo di allontanare Berlusconi dalla vita
politica del nostro paese. La cosa si deve accompagnare ad un pacchetto di
nuove leggi, che impediscano il ripetersi del “berlusconismo”, fra le quali:
-nessun cittadino può candidarsi alle elezioni se possiede direttamente o
controlla mezzi di informazione, siano anche un giornale locale o una Tv
privata urbana o regionale o nazionale
-la nomina del presidente della RAI, con tutti i poteri, deve essere affidata
ai suoi azionisti, che sono i cittadini che pagano il canone. Il presidente può
essere scelto con regolari elezioni (canone pagato alla mano), solo tra
personalità indipendenti dal potere economico e politico, che faranno una
campagna elettorale con il proprio programma, e non rieleggibili dopo due
mandati
-una nuova legge elettorale che preveda le preferenze, e soprattutto l’
esclusione di candidati con processi in corso, i condannati, e che non vi sia
la possibilità di essere eletti per più di 2 legislature, per chiudere per
sempre con i vecchi burattinai di lungo corso
-lo smembramento del monopolio Fininvest, con la regola che nessun soggetto
privato può possedere più di un canale nazionale.
Credo che tutti i sinceri democratici possano riconoscersi in queste regole,
ma se ci affidiamo ai partiti non caviamo un ragno dal buco.
Aderisco entusiasticamente al NO Berlusconi DAY.
La “manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi”,
iniziativa apartitica, indetta da alcuni blogger su Facebook, a cui alla data
del 27 ottobre avevano già aderito oltre 130.000 persone, si terrà a Roma il 5
dicembre 2009.
Hanno ufficialmente dato l’adesione anche universitari e artisti noti, e
sarà tenuto un concerto che accoglierà i partecipanti a piazza San Giovanni, il
corteo partirà da piazza della Repubblica.
Aderisci tramite
Facebook.com/no.berlusconi.day
Blog: noberlusconiday.wordpress.com
Email: noberlusconiday chiocciola hotmail.it




























12 Commenti, Commenta o fai un Ping
Lucia - Data: 29/10/2009 06:54:00 - IP: 79.32.32.xxx
Cara redazione Berlusconi si sceglie i membri del consiglio di amministrazione….. perchè chi li ha sempre scelti? In due anni di governo Prodi avete arraffato più di quanto non sia stato fatto in 30 anni di democrazia Cristiana. Prima di salire sul pulpito e sparare sentenze, magari anche giuste, guardate un po indietro. Siete bravi a parlare ma di coerenza nemmeno un po… ecco perchè i moderati votano ormai nel centro destra ( vedi ultime elezioni), e non hanno nemmeno il buon senso di andarsene a casa e fare posto a giovani onesti che potrebbero far rinascere una sinistra vera, ma si attaccano alla poltrona e non la mollano, anche perchè a differenza del “demone” Berlusconi, loro con la politica ci campano!
ps: lo so forse questa non la pubblicate ma si sa voi siete per la liberta di stampa e di espressione…
ischitan - Data: 29/10/2009 13:56:53 - IP: 89.97.190.xxx
E’ proprio vero parlate bene e razzolate male, perchè non pubblicate quello che non vi aggrada!!!! e poi parlate di Berlusconi. Se Voi avreste il potere di berlusconi mettereste i campi di concentramento. Che Dio ci liberi!
nicola manna - Data: 29/10/2009 18:12:18 - IP: 82.89.175.xxx
Devo dire con rammarico che l’antiberlusconismo in Italia è ancora molto diffuso. Un opposizione seria dovrebbe abbandonare questa pratica, perchè oggi il più grande regalo che si possa fare a Berlusconi è quello di attaccarlo in ogni sede, sulla sua vita privata e su altre cose che forse hanno poco di politico. Certo, il clima politico in Italia risulta essere molto avvelenato, lo dimostra anche la trasmissione di Ballarò in onda martedì scorso. Un Presidente del Consiglio che è intervenuto telefonicamente ed ha sparato a zero sui giudici e sugli organi di giustizia in generale. Questo atteggiamento rischia di provocare negl’Italiani un senzo di sfiducia nei confronti della magistratura. Ci sono senz’altro delle anomalie all’interno del sistema giudiziario, ma credere che ogni volta che qualcuno la pensi diversamente dal Premier sia comunista questo francamente è inaccettabile. Per esempio non si dice che questo governo è pienamente nelle mani della Lega e che si sono adottati provvedimenti chiaramente contro il meridione (vedi la legge sul federalismo fiscale). In ultimo credo che non si può trasformare la vita pubblica in un reality show, perchè nessuno ha capito che non è una questione di destra o di sinistra, anche perchè Silvio Berlusconi non è ne di destra ne di sinistra, e solo una persona (tra l’altro molto intelligente) che ha sfruttato in pieno il regresso della democrazia. Non è possibile che in una democrazia moderna non sia disciplinato il conflitto d’interessi. Dovremmo prendere spunto dagli Stati Uniti e dalla Germania, e questo da cittadino italiano che crede nella democrazia dà molto fastidio.
Nicola Manna
Mario Goffredo - Data: 29/10/2009 19:30:06 - IP: 88.45.157.xxx
Non esiste solo Destra e Sinistra in questo Paese…non si può parlare di Noi e Voi..non si può ridurre l’opinione pubblica al Rosso e al Nero. E’ troppo comodo dire: “Siete bravi a parlare ma Voi..”.
Ma chi Voi?
c’è gente che scrive, che non risparmia alcuna posizione critica nei confronti di chicchessia, sia esso di Destra, Sinistra, Sopra o Sotto.
Molte teste ragionano avendo come unico punto di rifermimento il Bene del proprio Paese e dei propri concittadini.
E’ un gioco troppo comodo attribuire il nomignolo di Comunisti a chiunque dissente dall’arroganza del potere, sia esso un cittadino o un magistrato.
Questo manicheismo logora la libertà intellettuale degli Italiani. Non ci frega più!
Ciro - Data: 29/10/2009 19:37:38 - IP: 79.46.56.xxx
Chiedo sommessamente a qualche illustre cattedratico di politologia che scrive nei commenti, scambiando il diritto per il corriere dello sport, se conosce qualche paese, di tradizione democratica di tipo occidentale, in cui vige una legge elettorale dove i componenti del parlamento non sono eletti direttamente dai cittadini con le preferenze o con il sistema uninominale, ma con la lista bloccata (praticamente nominati dal “padrone del partito” nel caso di Berlusconi). A dire il vero io ne conosco uno soltanto ed è l’Italia.Inoltre se sanno che in molti paesi, non ultimo gli USA, vige il cosiddetto blind-trust,sistema che permetterebbe al nostro premier di confrontarsi “alla pari” con gli altri competitori, risolvendo alla radice il conflitto d’interessi. Ora se dell’assenza nel nostro ordinamento di una tal legge il nostro non è l’unico colpevole, della legge elettorale si, visto che il cosiddetto porcellum è stato voluto fortemente nel 2005 dal governo Berlusconi, temendo per il 2006 una batosta elettorale senza precedenti, venendo meno a quella regola non scritta secondo la quale le leggi elettorali non si cambiano a colpi di maggioranza.E fermiamoci qui…
Giovanni Coppa - Data: 30/10/2009 00:06:18 - IP: 92.226.68.xxx
Quoto in pieno Mario Goffedro ;)!
Lucia - Data: 30/10/2009 07:04:21 - IP: 79.18.197.xxx
CARO CIRO PERCHè A TE RISULTA CHE LE LISTE PER LA REGIONE E LA PROVINCIA NEL CASO DELLA SINISTRA SIANO STATE FATTE CON ELEZIONI O ASSEMBLEE? A te risulta che il governo Prodi abbia proposto una legge elettorale o una sul conflitto di interessi. Come mai? Non è che non conviene anche agli altri. Quante persone a partine dalla nostra isola sono in conflitto di interesse? Guardate anche nel vostro orticello che l’albero e pieno di mele marce, prima di guardare il pur pieno di guai di fronte!
Giacomo - Data: 30/10/2009 11:43:57 - IP: 151.56.8.xxx
Nicola Manna scrive “Non è possibile che in una democrazia moderna non sia disciplinato il conflitto d’interessi. Dovremmo prendere spunto dagli Stati Uniti e dalla Germania, e questo da cittadino italiano che crede nella democrazia dà molto fastidio.”
Ma lo sai che quando qualche giorno fa al Parlamento Europeo si stava per approvare una risoluzione che avrebbe dato il via ad una direttiva europea sul conflitto di interessi i tuoi rappresentati UDC al Parlamento Europeo si sono astenuti o hanno votato insieme al PDL? (Vedi Magdi Allam). In Italia si dicono all’opposizione ma in Europea stanno nello stesso gruppo con il PDL (PPE). Per non parlare di tutte le leggi vergogna approvate quando erano al governo con berlusconi…
Ciro - Data: 30/10/2009 15:17:58 - IP: 79.30.12.xxx
Gentile Lucia non ho “orticelli “, mi occupo d’altro, ringraziando Iddio! Quanto alla questione della legge elettorale, mi risulta che nè la legge elettorale regionale attuale nè quella per le elezioni europee, nè tantomeno quella per le elezione dei consigli comunali vietino le preferenze.Lei confonde la selezione dei candidati (io farei le primarie anche per queste) – che è fatta dalle segreterie dei partiti o dal “padrone del partito” – con il voto che invece i cittadini più o meno liberamente possono esprimere (nel caso del porcellum i cittadini non espimono preferenze, vigendo la cosiddetta lista bloccata).Sono due aspetti diversi. Quanto al fatto che il porcellum non sia stato modificato dal governo Prodi, mi pare di aver già indirettamente risposto:le leggi elettorali non si cambiano a colpi di maggioranza.Vige una regola non scritta secondo la quale le regole del gioco vanno approvate con la maggioranza più ampia possibile, in modo che venga superata la maggioranza politica che sostiene in quel momento il governo. E ‘ stato quasi sempre così. Per quel che concerne il conflitto d’interessi, Lei sfonda una porta aperta.L’ho detto e lo ribadisco: per me è il peccato originale del centrosinistra; che però non oscura il vero problema: ovvero che in Berlusconi s’annida un groviglio d’interessi politici, economici e mediatici che ne fanno un caso unico nelle democrazie occidentali.E’ poco?
Lucia - Data: 30/10/2009 18:27:27 - IP: 79.18.197.xxx
Certo perchà non è giusti fare le leggi AD PERSONAM sia pro che contro Berlusconi.
Il conflitto di interessi non lo ha sol Berlusconi.
Quando in un comune si decide la tassa sui rifiuti uno che fa il sindaco e possiete dieci alberghi è o non è in conflitto di interessi? mA NESSUNO PENSA NEMMENO DI FARE UNA LEGGE CHE INTENDA SERIAMENTE RISOVERE IL CONFLITTO DI INTERESSI . Si pensa solo a far fuori Berlusconi senza sapere che Lui le aziende le intesta ai figli il giorno dopo l’approvazione della legge. Quindi come al soliti state parlando di aria fritta….
Mimmo - Data: 1/11/2009 09:23:17 - IP: 79.43.136.xxx
Caro Ciro il conflitto di interessi e solo un pretesto… il 90% dei politici è in conflitto di interessi, ecco perchè non si fa la legge. Per non parlare di chi apparentemente non è in conflitto di interessi ma in realta fa la politica perchè difende gli interessi o della famiglia imprenditrice o di chi lo sostinene. Guardati un po intorno e dimmi; nei comuni isolani quanti sindaci ed assessori sono “realmente” in conflitto di interessi e quante opoere si realizzano per il bene del paese e non per risovere i problemi di qualche “affiliato”…
Ciro - Data: 1/11/2009 13:57:05 - IP: 79.26.93.xxx
Come sempre si guarda il dito e non la luna.Purtroppo è un classico! In ogni caso non è paragonabile il conflitto d’interessi di chi guida un governo ed è propritario di numerosi media e controlla la maggioranza politica con la forza del potere politico economico e mediatico, con quello di chi guida un’amministrazione comunale, grande che sia.Pertanto quando portate degli esempi gentilmente fateli con cognizione di causa e soprattutto di diritto, in quanto una seria normativa sul conflitto d’interessi, ovvero il cosiddetto blind-trust, riguarda chiunque assume degli incarichi pubblici (non solo il capo del governo) e serve ad evitare che i beni siano trasferiti a persone di propria fiducia.Sinceramente io ho mai letto una legge ad personam contro Berlusconi, sarei curioso di conoscerle.Mentre circa le leggi ad personam si potrebbe aprire un corso universitario a cominciare dal lontano “decreto Berlusconi” (siamo in piena prima Repubblica), che secondo molti ha cambiato la storia del nostro paese, con il quale Bettino Craxi il 20 ottobre 1984 riaprì le tv del cavaliere che non erano titolari di concessione per trasmettere sull’intero territorio nazionale(non v’era alcuna normativa sino alla Mammì) e che i pretori di Torino, Roma e Pescara avevano giustamente oscurato. Vogliamo parlare della legge Mammì, che difatti è ritenuta una sanatoria in quanto non fa altro che trasformare un abuso in una situazione di diritto, in barba alle numerose sentenze della Corte costituzionale? E potremmo continuare..! Come si vede l’homo novus che scende in politica nel 1994 tanto “novus” poi non era…
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Il berlusconismo: la vera malattia”: