I foriani si chiedono come fare per non pagare l’Iva sulla Tia
| Pubblicato da Gennaro Romano |Dopo la sentenza della Corte Costituzionale l’assessore Mattera deve dare una risposta
Il problema non riguarda solo le fatture in scadenza, ma, anche la restituzione di quanto illegittimamente incassato dal 2005 ad oggi. Il responsabile delle finanze deve fornire informazioni precise e tempestive ai cittadini contribuenti
Appena dopo il ferragosto avevamo riferito della sentenza della Corte Costituzionale n. 238 del 24 luglio 2009 che ha definitivamente dichiarato illegittima l’lva applicata sulla cosiddetta Tia, ovvero la tariffa di igiene ambientale. Chiarendo che si tratta comunque di una tassa e dunque non è possibile l’applicazione di una imposta.
Nei passaggi più significativi di tale sentenza si legge: «analogamente alla Tarsu, anche per la Tia la riscossione volontaria e coattiva della tariffa può essere effettuata tramite ruolo».
E ancora: “In sesto luogo, infine, un altro significativo elemento di analogia tra la Tia e la Tarsu è costituito dal fatto che ambedue i prelievi sono estranei all’ambito di applicazione dell’lva”. Specificando inoltre: «Non esiste, del resto, una norma legislativa che espressamente assoggetti ad Iva le prestazioni del servizio di smaltimento dei rifiuti». Una sentenza, quella della Consulta, che giunge dopo che la Corte di Cassazione si era già pronunciata in questo senso, cancellando l’ Iva dalle tasse. Sta di fatto che a distanza di due settimane dal nostro articolo, da parte dell’amministrazione comunale non è arrivata ancora alcuna risposta alla cittadinanza. I contribuenti foriani infatti sono ansiosi di capire come regolarsi. Non vogliono giustamente sborsare l’Iva illegittima anche sulle ultime fatture appena recapitate, ma non sanno come fare. Il Comune, e per esso l’assessore alle finanze Gianni Mattera, deve dare risposte esaustive. Non può far finta di non sapere, ma deve attivarsi come ha fatto immediatamente il sindaco di Procida.
Tra l’altro, c’è un aspetto importantissimo della intera questione. La cancellazione dell’iva ha effetto retroattivo, visto che è stata incassata illegittimamente. E dunque va restituita a partire dal 2005 fino ad oggi. Proprio quattro anni e mezzo fa, con la delibera di consiglio comunale n. 9 del 24 marzo 2005, venne istituita la Tia. Dunque l’amministrazione comunale, ovvero l’assessore alle finanze, si deve attivare spiegando innanzitutto come fare per le fatture in scadenza, fornendo precise informazioni ai cittadini, ma anche per la restituzione dell’iva incassata gli anni scorsi. Come e quando scalarla, oppure per la restituzione occorre presentare una domanda agli uffici comunali preposti, Visto che è comunque l’ente, e non la società che effettua il servizio, a gestire la riscossione?
Tutti quesiti che richiedono risposte urgenti, mentre invece come al solito gli amministratori cercano di prendere tempo…
LE AGEVOLAZIONI PER PORTATORI DI HANDICAP
Intanto nella giornata di ieri, venuta a conoscenza che anche la categoria dei portatori di handicap ha subito una pesante batosta economica con la Tia, l’amministrazione comunale, sempre tramite l’assessore Mattera, ha fatto un mezzo passo indietro. Nel corpo della propria nota, infatti, manifesta l’intenzione di approvare una delibera che stabilisca agevolazioni per i portatori di handicap per quanto attiene il pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani (ricordiamo che in realtà è denominata Tia). Ben vengano le iniziative a favore delle categoria più deboli come appunto i portatori di handicap, ma non ci si dimentichi di restituire ai cittadini contribuenti quanto finora ingiustamente incassato.
Di seguito il comunicato a firma dell’assessore Gianni Mattera: «Il Comune di Forio, considerando le difficoltà che stanno affrontando le fasce più deboli della cittadinanza, costrette a fronteggiare le spettanze fiscali comunali con enormi difficoltà, è intento all’approvazione di una Delibera di Giunta Comunale che provvederà a garantire agevolazioni fiscali, per il pagamento della, tassa per la raccolta degli RRSS UU a chi, portatore di handicap, o che all’interno del proprio nucleo familiare ha soggetti diversamente abili, comunque rientri nelle fasce di basso reddito, il tutto al fine di tranquillizzare quanti vivono questo periodo con difficoltà ed incertezza per il futuro».
































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