Forio, perche´ era giusto festeggiare il nuovo parroco
| Pubblicato da Luciano Castaldi |A che tanto sciupio? Questo profumo si sarebbe potuto vendere e ricavare 300 denari a pro dei poveri.
di Luciano Castaldi È la voce indignata di Giuda. Anche gli altri del gruppo approvano. Non comprendono la ragione di tanto spreco. E fremono contro la donna, la peccatrice che – con massima spudoratezza – lava e profuma capo e piedi del Maestro!
Giuda non pensa ai poveri. Giuda è il più infame dei discepoli. Giuda è destinato al compito più infame: quello del denaro. A Giuda piace il denaro. Giuda pensa al denaro. Segue Gesù perché sogna il potere. Il suo è solo un pretesto. Ora la sua è anche invidia verso il Maestro, che altrove – e senza clamore- ha distribuito il pane alla folla: Egli ha “successo” persino con le donne.
La risposta di Gesù a Giuda e ai suoi compagni non è un’offesa a chi protesta. Gesù interviene per difendere la donna, la puttana che se ne sta ai suoi piedi: <
Altrove Paolo esorta a <
C’è un tempo per ogni cosa.
Perciò Mizar (che, a differenza di Giuda, è buono e santo ed è un uomo da apprezzare per la sincerità e il coraggio delle sue idee) secondo me ha torto a scandalizzarsi per la torta da “200 persone” e per i “fuochi” (che io neppure ho notato) in onore del Parroco di San Sebastiano a Forio.
“Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”.
È il momento della festa.
È il momento di “rompere” – certo senza eccessi e con equilibrio! – i fiaschetti d’alabastro.
Il tempo della carità viene.
Ed è quello di ogni giorno.
































Nessun commento, Commenta o Pinga
Ti invitiamo a rispondere a “Forio, perche´ era giusto festeggiare il nuovo parroco”: