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Forio. Francesco Calise, ancora una volta viene dimenticata la memoria

| Pubblicato da Gennaro Savio |

Ulteriormente mortificata, dall’Amministrazione comunale Regine, la memoria del foriano martire del lavoro morto durante la realizzazione della strada che da Cavallaro porta a Zaro QUASI ILLEGGIBILE E COPERTA DALLE PIANTE LA LAPIDE APPOSTA A ZARO IN RICORDO DI FRANCESCO CALISE, OPERAIO EDILE MORTO SUL LAVORO Lo denuncia Gennaro Savio, Direttore di PCIML-TV, che in merito ha realizzato un nuovo servizio giornalistico video che sul web sta facendo il giro del mondo. Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale aveva vergognosamente deciso di sottrarre alla sua memoria l’intitolazione del primo e principale tratto di strada che gli era stato intestato negli anni addietro per assegnarlo a un defunto di rango sociale superiore, il musicista Sir William Walton. Ora la scoperta della lapide a lui dedicata che a Zaro versa in uno stato di pietoso abbandono. Una vergogna in più per l’Amministrazione comunale foriana cosiddetta di “centrosinistra” che in Consiglio comunale annovera tra i suoi esponenti anche il rappresentante di Rifondazione “Comunista” Nino Savio. Il PCIML chiede l’immediata revoca della delibera del 16 febbraio scorso e il recupero o la sostituzione della lapide intitolata a Francesco Calise.

dalla Redazione di PCIML-TV*

Abbiamo già raccontato che martedì 16 febbraio 2009 il Consiglio comunale di Forio, con un atto politico arrogante della maggioranza cosiddetta di “centrosinistra” – che tra i suoi compenenti annovera persino un rappresentante di Rifondazione “Comunista”, Nino Savio – ha deciso la sostituzione del nome del primo tratto di strada intestato a Francesco Calise, l’operaio edile foriano morto per un grave incidente sul lavoro proprio mentre lavorava al completamento della stupenda strada panoramica che da Cavallaro porta alla collina di Zaro e a cui, per questo motivo, negli anni addietro gli fu giustamente intestata, per dedicarlo a un altro defunto di rango sociale superiore, il musicista Sir William Walton. La seduta del Civico consesso ? durante la quale si è saputo anche che né il Sindaco Franco Regine né tantomeno i componenti della sua Amministrazione, hanno avvertito il dovere morale di informare la famiglia e i congiunti di Francesco Calise circa la cancellazione del principale tratto di strada intitolato alla sua memoria ?era stata abbastanza movimentata anche grazie alla presenza delle telecamere di PCIML-TV ed era stata caratterizzata dal duro scontro avvenuto tra il Sindaco Franco Regine e Gennaro Savio che aveva rimproverato ad alta voce al Primo cittadino “di aver vergognosamente umiliato, con quell’atto amministrativo, la memoria di tutti i morti sul lavoro e soprattutto quella del nostro concittadino Francesco Calise”.
Ebbene, ad appena tre giorni di distanza da quella scellerata decisione politica, il Direttore di PCIML-TV Gennaro Savio recatosi nel Bosco di Zaro nei pressi del campetto di bocce – dove negli anni addietro fu apposta una lapide dedicata a Francesco Calise – per rendere omaggio al martire foriano sul lavoro, ha dovuto dolorosamente constatare una nuova e intollerabile vergogna sociale. La lapide dedicata al Calise, e apposta su una roccia, versa in uno stato di pietoso abbandono, quasi nascosta dalle piante e risultando praticamente illeggibile ai passanti perché è quasi del tutto scomparso l’inchiostro che era presente all’interno delle lettere che compongono l’epigrafe. Venendo da Forio, per poterla scorgere tra le piante, bisogna andare avanti in direzione della Villa “La Colombiaia”, superala di pochi metri e voltarsi indietro sulla destra. Incredibile. Praticamente è visibile solo a quei pochi che ne conoscono la presenza, diversamente nessuno può notarla anche perché è rinchiusa all’interno di un recinto.
Così, mentre in Italia ? dove ogni giorno sul lavoro si continuano a contare circa quattro morti, una vera carneficina che l’infame sistema sociale ed economico capitalistico dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo riserva quotidianamente al mondo del lavoro! ? si discute tanto di morti sul lavoro, a Forio l’Amministrazione comunale mortifica e umilia la memoria di un nostro concittadino morto nel mentre lavorava per guadagnarsi il giusto necessario per poter portare il pane a casa, sottraendo alla sua memoria l’intitolazione di un importante tratto di strada che gli era stato intestato negli anni addietro e tenendo la lapide a lui dedicata in uno stato di completo abbandono. Che vergogna!!! “Conosco molto bene, ha dichiarato Gennaro Savio, l’opportunismo e l’insensibilità politica e amministrativa di certi personaggi politici foriani di “centrosinistra” che hanno ancora il coraggio di definirsi socialisti come il Sindaco Regine o addirittura comunisti come il Consigliere comunale di Rifondazione, Nino Savio, ma non potevo immaginare che avrebbero avuto la spudoratezza di umiliare finanche la memoria di un martire del lavoro, di un nostro concittadino morto tragicamente nel mentre prestava la sua opera lavorativa al progresso economico e sociale del nostro Paese. E’ un’indecenza che deve indignare la società civile dell’intera isola d’Ischia. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede con forza, ha concluso Savio, alla maggioranza amministrativa di Forio di intitolare nuovamente il principale tratto di strada sottratto alla memoria dell’operaio Francesco Calise e il celere recupero o la sostituzione della lapide a Lui dedicata”.

Servizio giornalistico realizzato da Gennaro Savio, Direttore di PCIML-TV, www.pcimltv.blogspot.com. Per contatti: pcimltv@alice.it – gennarosavio@gmail.com.

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