EVI, i sindacati chiedono la gestione del gas sull’isola d’Ischia
| Pubblicato da Redazione |Forte iniziativa di Cisl e Cgil rivolta ai sindaci dell’isola d’Ischia
La distribuzione del gas metano ad usi domestici e commerciali è ormai una realtà nel Comune di Ischia, e lo sarà presto in tutta l’isola. Proprio per questo i sindacati Femca-Cisl e Fillea-Cgil, attraverso i propri rappresentanti locali Luca Spignese e Maria Grazia Di Meglio, ritengono che il settore rappresenti un business troppo importante per essere sottratto alla comunità locale.
I sindacati hanno inviato ai liquidatori dell’EVI spa, al presidente del CISI, ai sindaci ed ai consiglieri comunali di tutti i Comuni dell’isola d’Ischia, un documento nel quale ricordano che l’Energia Verde Idrica spa (EVI), già nel suo Statuto, annoverava tra i suoi potenziali compiti quello di costruire la rete per il trasporto e la distribuzione del gas metano sull’isola d’Ischia, servizio che poi avrebbe dovuto gestire per trent’anni. Invece, è accaduto che una scellerata scelta politica ha letteralmente scippato agli isolani questa prerogativa, regalando un business enorme ad aziende forestiere.
La Cisl e la Cgil notano che l’EVI è già, di fatto, pronta per la gestione del servizio di distribuzione e vendita del gas, necessitando allo scopo di una modesta riconversione e formazione del personale operaio; inoltre sottolineano che, sia ai sensi di legge che di fatto, è già operativa, ad Ischia, la rete, realizzata dalla CPL Concordia, rete utilizzata attualmente dai gestori “Ischia Gas”, Ambrosino ed altri, anche forestieri, che commercializzano il gas ad uso domestico con tariffe e servizi differenti, teoricamente concorrenziali fra loro.
Per tutti questi motivi, le organizzazioni dei lavoratori rilevano che il settore è economicamente interessante, sia per la sua valenza industriale che civile, sia per le positive ricadute occupazionali che comporta; e perciò chiedono che gli amministratori locali si facciano carico di affidare all’EVI il servizio di distribuzione del gas ad uso domestico e commerciale, creando di fatto un nuovo operatore locale che avrebbe lo scopo di aumentare l’offerta, a tutto vantaggio della cittadinanza, con conseguente formazione di know-how per gli operatori ed eventuale aumento dell’occupazione.
La lettera in oggetto
Ischia, 15.2.2010
Al presidente del Collegio dei Liquidatori dell’EVI spa
Ai componenti del Collegio dei Liquidatori dell’EVI spa
Al Presidente del CISI
Al Sindaco del Comune di Ischia
Al Sindaco del Comune di Casamicciola Terme
Al Sindaco del Comune di Lacco Ameno
Al Sindaco del Comune di Forio
Al Sindaco del Comune di Serrara Fontana
Al Sindaco del Comune di Barano
e, per conoscenza:
Ai Capogruppo Consiliari
Ai Consigli Comunali
Ai Difensori Civici Comunali
Oggetto: Richiesta di assegnazione di incarico di gestione del gas domestico alla EVI spa
Egregi Signori in indirizzo;
Premesso
Che l’Energia Verde Idrica spa (EVI), già nel suo Statuto, annoverava tra i suoi potenziali compiti quello di costruire la rete per il trasporto e la distribuzione del gas metano sull’isola d’Ischia;
Che la stessa EVI avrebbe poi dovuto gestire il servizio di distribuzione del gas medesimo con concessione trentennale;
Che una scellerata scelta politica ha letteralmente scippato agli isolani questa prerogativa, regalando un business enorme ad aziende forestiere;
Considerato
Che l’EVI è già, di fatto, pronta per la gestione del servizio di distribuzione e vendita del gas, necessitando allo scopo di una modesta riconversione e formazione del personale operaio;
Visto
Che in Italia è ormai vigente da tempo un regime di liberalizzazione della gestione e distribuzione del gas domestico, ferma restando l’esistenza e l’operatività di un’adeguata rete infrastrutturale;
Che nel Comune di Ischia la rete, realizzata dalla CPL Concordia, è utilizzata attualmente dai gestori “Ischia Gas”, Ambrosino ed altri, anche forestieri, che commercializzano il gas ad uso domestico con tariffe e servizi differenti, teoricamente concorrenziali fra loro;
Considerato
Che è dunque effettivamente operativo, anche ad Ischia, un regime di distribuzione del gas tra diversi operatori;
Che indubbiamente il settore è economicamente interessante, sia per la sua valenza industriale che civile, sia per le positive ricadute occupazionali che comporta;
Sottolineato
Che l’EVI spa è in regime di liquidazione, ma che di fatto gestisce ancora il servizio idrico integrato e, comunque, dovrà essere sostituita da un’azienda analoga, anche considerando le recenti riforme nazionali dei servizi pubblici locali;
Atteso
Che quindi la stessa EVI può farsi carico di altri servizi, da gestire in attesa di trasferirli al nuovo gestore che si andrà ad individuare;
Si chiede
Di valutare il conferimento, alla EVI spa, del servizio di distribuzione del gas ad uso domestico e commerciale, creando di fatto un nuovo operatore locale che avrebbe lo scopo di aumentare l’offerta, a tutto vantaggio della cittadinanza, con conseguente formazione di know-how per gli operatori ed eventuale aumento dell’occupazione.
Il Rappresentante della FEMCA CISL c/o EVI SpA
Luca Spignese
Il Rappresentante della Fillea-Cgil c/o EVI spa
Maria Grazia Di Meglio
































2 Commenti, Commenta o fai un Ping
Davide Iacono - Data: 15/2/2010 19:40:39 - IP: 79.13.144.xxx
Noi non siamo produttori di metano, l erogazione di metano nel nostro territorio è il piu caro d italia, NOI italiani abbiamo versato 30miliardi di euro per progetti sulle energie rinnovabili, quindi NOI cittadini isolani stiamo gia subendo violenza da questo progetto.
Via il metano e investite su quello che ci siamo prefissati nel 1992…………………………………………………………………………..
ENERGIE RINNOVABILI
Davide Iacono - Data: 20/2/2010 12:52:52 - IP: 79.47.149.xxx
Neanche l educazione di rispondere a temi di cosi rilevante importanza, è un chiaro segno d incompetenza in gestione energetica e unico scopo speculare con i soldi pubblici.
Ripeto, abbiamo contribuito da 15 anni nelle rinnovabili perchè continuate a sperperare in altro????
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “EVI, i sindacati chiedono la gestione del gas sull’isola d’Ischia”: