Esiste un diritto all’abitazione? Il diritto alla casa negli strumenti internazionali sui diritti umani
| Pubblicato da Massimiliano Iacono |Il bisogno di un alloggio adeguato viene citato in numerosi trattati internazionali sui diritti umani, incluse la dichiarazione Universale dei Diritti Umani (articolo 25), il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (articolo 11), la Convenzione Internazionale per l’Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione Razziale (articolo 5), la Convenzione per l’eliminazione di tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne (articolo 14) e la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia (articolo 27).
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI
Articolo 25
1. Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà .
2. La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della sua stessa protezione sociale.
PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI ECONOMICI SOCIALI E CULTURALI
Articolo 11
1. Gli Stati parti del presente Patto riconoscono il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per se e per la sua famiglia, che includa alimentazione, vestiario, ed alloggio adeguati, nonché al miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita. Gli Stati parti prenderanno misure idonee ad assicurare l’attuazione di questo diritto, e riconoscono a tal fine l’importanza essenziale della cooperazione internazionale, basata sul libero consenso.
CONVENZIONE SULL’ELIMINAZIONE DI TUTTE LE FORME DI DISCRIMINAZIONE CONTRO LE DONNE
Articolo 14
[…]
2. Gli Stati parti prendono ogni misura adeguata per eliminare la discriminazione nei confronti delle donne nelle zone rurali al fine di assicurare, su base di parità tra uomo e donna la loro partecipazione allo sviluppo rurale ed ai suoi benefici, in particolare garantendo loro il diritto:
h) di beneficiare di condizioni di vita decenti, in particolare per quanto concerne l’alloggio, il risanamento, la fornitura dell’acqua e dell’elettricità , i trasporti e le comunicazioni.
CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA
Articolo 27
1. Gli Stati parti riconoscono il diritto di ogni bambino/a a un livello di vita sufficiente atto a garantire il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.
2. I genitori o le altre persone aventi cura del bambino/a hanno primariamente la responsabilità d assicurale, nei limiti delle loro possibilità e delle loro disponibilità finanziarie, le condizioni di vita necessarie allo sviluppo del bambino/a.
3. Gli Stati parti, sulla base delle condizioni nazionali e dei loro mezzi, devono prendere le misure opportune per assistere i genitori del bambino/a o chi ne sia responsabile nell’attuazione di questo diritto e, in caso di necessità , devono fornire un’assistenza materiale e programmi di supporto in particolare per quel che riguarda la nutrizione, il vestiario e l’alloggio.





























10 Commenti, Commenta o fai un Ping
Tonino - Data: 2/2/2010 10:37:59 - IP: 90.10.234.xxx
Ma come non era previsto dalla Costituzione? Vi siete finalmente resi conto che nella nostra Costituzione non c’è il “diritto alla casa”.
E poi seguendo la vostra logica “deviata” che da diritto a chi non ha la casa di costruirne una abusiva senza alcun criterio urbanistico invece di chiedere alle amministrazioni che questo proprio diritto venga rispettato, visto che l’Articolo 1 stabilisce che la Repubblica è fondata sul lavoro questo secondo voi piuttosto che chiedere di lavorare secondo le norme vigenti autorizzerebbe un disoccupato ad inventarsi parcheggiatore abusivo ed esigere dopo qualche tempo la regolarizzazione del nostro lavoro, proprio come succede a Napoli?
naiko - Data: 2/2/2010 11:30:38 - IP: 87.21.145.xxx
Infatti il diritto alla casa non va confuso col diritto ad averne una di proprietà nè col diritto di costruirne una.
Fabio - Data: 2/2/2010 11:51:24 - IP: 69.112.200.xxx
Il diritto alla casa dev essere dato alla persona del luogo e non ad un qualsiasi pingo pallino che “necesita” della villetta al mare. Il condono a ischia dev essere concesso solo a gente che e di ischia e non a gente che viene da fuori che vuole speculare!
adelaide - Data: 2/2/2010 15:30:20 - IP: 151.56.22.xxx
…….il diritto alla casa non significa DIRITTO ALLA PROPRIETA’ DELLA STESSA….aihme’!
come e’ facile “usare” le parole…e’ cambiarne l’uso…….oggi e’ sempre piu’ consuetudine……
Pettirosso - Data: 2/2/2010 18:06:29 - IP: 87.29.176.xxx
Adelaide ma la casa dove vivi come l’hai avuto? hai mai fatto un condono?
io purtroppo me la sono faticata, pagando oltre la manodopera e i materiali anche lo stato, avvocati e geometri, gli stessi che ora me la vogliono buttare giù
Dave - Data: 2/2/2010 20:29:58 - IP: 87.7.196.xxx
ma come cavolo fanno tutti i miliardi di persone al mondo che vivono nelle città , dove non c’è suolo edificabile?
Come fanno 800.000 persone a vivere a Napoli, dove non si può costruire??
E quelli che abitano a Milano, Roma, Torino, New York, Pechino, Londra, Parigi, ecc. ecc. ecc. ???
x pettirosso: il tuo caso non lo conosco, però smettiamolo con questa storia dell’abuso di necessità , si e no riguarderà il 3% degli abusi commessi ad Ischia.
Il resto riguarda lo SFIZIO dell’ischitano di farsi la casa isolata TIPO VILLETTA!
E in un posto da salvaguardare come Ischia tale SFIZIO non doveva essere contemplato.
Spiegatemi come fanno i miliardi di padri e madri che vivono nelle città (grosse e piccole) a costruire la casa ai figli!!!
I figli, quando si devono sposare, se ne vanno in fitto, o si fanno un mutuo, oppure si mettono assieme i soldi degli sposi e dei relativi genitori per comprare un appartemento!
Qua a Ischia invece sono tutti furbi!!!
paola - Data: 2/2/2010 21:05:24 - IP: 95.247.140.xxx
ma come sta scendendo in basso questa discussione.e come sta scadendo nella pura polemica oltre a mostrare ,in alcuni interventi,una mediocrita’ da donnicciuole di mercato o,per par condicio,da sportivuncoli al bar.il problema e’ grave da qualsiasi lato lo si guardi,penso che l’unica cosa nn accettabile sia la derisione o il dito puntato tra persone che comunque cercano una soluzione,o no?
paola - Data: 2/2/2010 21:11:09 - IP: 95.247.140.xxx
capisco quello che dice pettirosso,perche’ so, per averlo esperito,il calvario di chi viene buttato fuori casa dal proprietario della casa in affitto,di chi nn ha i genitori che ti lasciano una casa,di chi nn ha la possibilita’ di comprare una casa neanche con un mutuo,quindi e’ meglio nn sentenziare cosi’ facilmente.
Lello - Data: 2/2/2010 21:35:10 - IP: 95.239.3.xxx
DAVE ha ragione, le parole vanno al vento. L’abuso di necessità è un paravento, le case si comprano ci sono in agenzia centinaia di case in vendita ma i furbi preferiscono la scorciatoia. E poi basta colpevolizzare io la csa l’ho costruita nel 1962 con il progetto e poi non ne ho fatte altre mio figlio l’ha comprata e paga il mutuo e quando non ci sarò più darà la mia a suo figlio. Se non avete la possibilità non fate sei figli e poi pretendete le case dallo stato o dagli abusi….
adelaide - Data: 3/2/2010 16:33:44 - IP: 151.56.102.xxx
date cultura ai vostri figli ,vera quella che possa farti vedere al di fuori del proprio habitat…….. ..date la liberta’ , di poter esprimersi, anche fuori dal coro …….date loro cio’ che sia ESSERE prima ,di cio’ che sia AVERE..!.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Esiste un diritto all’abitazione? Il diritto alla casa negli strumenti internazionali sui diritti umani”: