Domenico De Siano: “Interrompere le cure e la riabilitazione ai disabili è una vergogna”
| Pubblicato da Redazione |Il Caprogruppo PDL alla Provincia continua: “Con il presidente Cesaro ci stiamo muovendo per diffidare la Regione”
La vicenda della interruzione della assistenza ai pazienti disabili e che hanno necessità di cure per la riabilitazione è francamente una vergogna colossale, inaudita – dice Domenico De Siano Capogruppo PDL alla Provincia di Napoli – che mette sul banco degli accusati senza alcuna scusante la Regione Campania governata dalla sinistra e quindi le Asl. La notizia che dal 17 novembre i centri di riabilitazione cesseranno le proprie prestazioni lasciando nella disperazione famiglie e ammalati è inaccettabile e gravissima. Ho già chiesto al Presidente della Provincia On.le Cesaro di assumere tutte le iniziative politiche ed amministrative per costringere la Regione Campania a garantire le cure ed erogare le prestazioni cui è tenuta per legge e per le chiare competenze e responsabilità che la investono, soprattutto a quanti ne hanno urgente e costante necessità .
De Siano esprime vicinanza e solidarietà ai disabili, agli ammalati e alle loro famiglie e assicura di volersi mettere al loro fianco in questa battaglia di civiltà e di giustizia sociale.
Il governo regionale di sinistra ci sta facendo assistere – dice De Siano – a spettacoli sempre più mortificanti e terribili; ed io credo che la interruzione della assistenza ai disabili sia un fatto inumano oltre ad essere sanzionabile a livello extrapolitico.
Tuttavia non è certamente usuale comunicare di sospendere la riabilitazione con una asettica disposizione e giustificare una tale mostruosa decisione con l’esaurimento dei fondi per l’assistenza riabilitativa. Le famiglie cioè – già prostrate – dice De Siano – dal dovere combattere quotidianamente con terribili disturbi e patologie dei propri cari, dovrebbero pagare di tasca propria i servizi.
E’ inumano ed è illogico. La Regione – aggiunge De Siano – avrebbe fatto bene a fare economia altrove, potenziando le risorse a disposizione della sanità . Ciò che mi disturba e mi offende – prosegue De Siano – è che la sinistra regionale e locale fa finta di niente e nulla dice sulla questione; mentre è evidente a tutti che tagliare queste cure è una vergogna senza paragoni. Questi inermi ammalati e le loro famiglie vengono esposte a problemi gravissimi e sono senza alcun orientamento.
De Siano aggiunge che se non ci saranno novità serie tali da scongiurare questa tremenda situazione, sarà necessario assumere iniziative di protesta e se necessario giudiziarie per tutelare il diritto alla vita e alla salute degli utenti della sanità e in particolare dei disabili categoria ancor più vulnerabile ed esposta a mille complicazioni di diversa natura.
Le famiglie sono disperate – aggiunge De Siano – perchè sentono una Regione lontana e quasi nemica dei loro diritti.
Del resto leggiamo sul Corriere del Mezzogiorno del 7 novembre scorso che “tutti i centri che operano secondo l’articolo 26 della legge 10 chiuderanno sino al 2010″.
Tanto per capirci – denuncia De Siano – sono a rischio chiusura – cioè chiuderanno in assenza di fatti nuovi – i centri nei quali si curano patologie neuro motorie, disturbi del linguaggio e dell’apprendimento, e nei casi più gravi la sindrome di down o addirittura la tetraparesi.
Oltretutto la sinistra che malgoverna la Regione – argomenta De Siano – ci sta abituando a spettacoli mai visti che testimoniano il fallimento assoluto e senza appello dai rifiuti al mare inquinato passando proprio per la sanità , di cui bisognerà riparlare.
In tutta la provincia si tratta di decine di migliaia di utenti potenziali del servizio di riabilitazione.
E’ una tragedia sociale e sanitaria che merita di essere affrontata anche nelle aule dei Tribunali a tutela delle persone più deboli.
Intanto resto a disposizione delle associazioni di tutta la provincia –conclude De Siano -per condurre insieme iniziative utili a risolvere la questione.
Napoli, 9 novembre 2009.





























2 Commenti, Commenta o fai un Ping
GIUSEPPINA - Data: 10/11/2009 00:11:04 - IP: 217.201.64.xxx
Si, sono d’accordo con lei, Dott. De siano, è veramente una situazione inaccettabile dover pagare le cure riabilitative di tasca propria, soprattutto quando non se ne hanno le possibilità economiche o perchè per la patologia di cui si soffre è necessario rivolgersi a diversi specialisti per lo più privati. Ad ogni modo, qulunque sia la propria condizione personale, la Regione Campania sta calpestando un nostro diritto. Cosa devono fare gli utenti e i disabili se non esprimere il loro dissenso di fronte a questa grande ingiustizia? Ci dia un suggerimento sul modo giusto per far sentire la nostra voce. La ringrazio per la Sua cortese att.ne.
Con stima.
G.V.
IOVINE LOREDANA - Data: 11/11/2009 13:40:17 - IP: 79.9.60.xxx
vergogna e’ una parola troppo breve per descrivere l’umiliazione di essere considerati meno dei nostri amici excomunitari o transessuali,per carita’ tutti con i loro diritti,ma quando si parla di disabilita’ come epilessia,dindrome di down,? un dibattito sulle indennita’ che la regione campania ,l’inps,sta’ sospendendo a persone che con quel poco potevano almeno coprire ln piccola parte spese che solochi e’ o ha in famiglia problemi gravi di disabilita’ puo’ capire,vergogna a questa regione che nega il diritto alla riabilitazione,io ci sto’ passando,sto’ lottando,ma ti fanno stancare sbattendoti avanti e indietro,dovevo fare stamattina il dosaggio per la cura con il metinal che ormai seguo da ragazzina,mi hanno fatta fare na lunga fila digiuna e senza neanche un goccio di caffe’,anche se sono invalida al 100% questo a napoli non da’ privilegi ne’ agevolazioni,poi dopo mi hanno detto che in quell’oospedale,s. givanni bosco,non lo facevano,mi hanno dato in mano il mio sangue in una boccettina e mi hanno detto di portarla all’altro ospedale,mi credete? io mi sono indignata tanto che ci ho pianto,non ho piu’ fatto l’esame,adesso dovro’ di nuovo fare la prescizione e prenotare,basta sono stanca,non voglio piu’ curarmi,non voglio piu’ riabilitazione per le mie figlie,sonodisgustata dagli atteggiamenti di superiorita’ di medici incapaci ,di ass. alle politiche sociali che negano leggi istituzionali e art. della nostra costituzione che dovrebbero almeno dare sostegno a famiglie come la mia ,senza reddito ,con patologie dichiarate gravi anche dal ministro brunetta,invece il caro govrnatore o chicchessia poiche’ lui dice che non e’ colpa sua ,l’asl dice che per loro tutto e’ a posto e invece la mia indennita se la sono presa ,non parliamo poi dei giudici che una causa per invalidita’ va’ contro la legge ormai avanti da 5 anni,che dire? camorristi ecco questa e’ la vera camorra.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Domenico De Siano: “Interrompere le cure e la riabilitazione ai disabili è una vergogna””: