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Dodicesima domanda

| Pubblicato da Luciano Castaldi |

Ma non è una vergogna che l’Italia sia ancora governata da un tipo così? Mi spiego? È giusto? Voglio dire: che premier è mai quello che non risponde alle dieci domande di Repubblica e figuriamoci alla undicesima? Uno che, mi consenta, ma… può essere che siamo tutti “suggestionati”, anche i poveri pensionati con le loro social card vuote? Uno che…. la crisi economica è solo colpa dei giornali, i giudici sono comunisti, i comunisti mangiano i bambini, e Gianfranco Fini è un gran politico?

Mi spiego? È giusto?

E… parliamoci chiaro, fareste educare i vostri bambini da un tipo così? Un momento. La sua risposta il papà di Noemi, o come diavolo si chiama quella lì, l’ha già data e quindi non vale.

Mi spiego? È giusto?

Detto fra di noi. Per me Franceschini non ci “fa”, ci “è”. Di certo però terrei le mie figlie ben lontano da un’ultrasettantenne “inguaiato” di soldi e con i “problemi” che ha il Cavaliere. Ma è solo un’opinione, anche se non leggo Repubblica e mi da il voltastomaco questo strapparsi le vesti per la rattusimma degli avversari politici (tutti sicuri di poter scagliare la prima pietra?). Mi spiego? È giusto?

Mentre riflettevo su queste ed altre cose, mi sono fatto la dodicesima domanda. Ve la immaginate la scena? Un’avvenente diciottenne di Casoria (altra parentesi: ma come cavolo c’è arrivato Silvio a Casoria?) chiama al telefono “Mortadella”, lo coccola dolcemente, chiede d’incontrarlo (sola e accompagnata) e infine lo saluta: “Ciao, Papi Romano”!

E se la diciottenne di cui sopra impazzisse e telefonasse al sindaco? Ma ci pensate? (…Oddioddioddio!!!) “Ciao… Papi Magno!?

Immagino il buon operaio che in pausa pranzo apre l’oramai logoro tascapane. Finalmente ha in mano il suo rotondo tozzo di pane con la frittata. Apre il cartoccio e ringrazia il Cielo: anche oggi avrà il suo pasto quotidiano. Poi, come nel migliore dei film, proprio mentre sta per addentare la “marenna,” un foglio di “Repubblica” svolazzando gli arriva proprio tra i piedi. Si ferma, raccoglie il pezzo di giornale e inizia a leggere… Tredicesima domanda “E a me che me ne fotte”? (non posso essere più volgare perché ultimamente sto esagerando).

Mi spiego? È giusto?

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7 Commenti, Commenta o fai un Ping

  1. atena - Data: 28/5/2009 22:31:08 - IP: 87.5.74.xxx

    Buonasera, entro per la prima volta in questo blog anche se da tempo vi leggo le interessanti discussioni. Son una turista che ama Ischia, e mi sento quindi un pò ischitana, e spero un giorno di diventarlo davvero! Rispondo alla dodicesima domanda ponendone un’altra, che inevitabilmente diventa la tredicesima (domanda): in questa Italia esiste ancora la capacità o la voglia di indignarsi?Io credo di no…….Ricordo ancora le “picconate” di Cossiga, ve le ricordate? altri tempi……non certo idilliaci, ma almeno c’era un senso delle istituzioni……..sono passati quasi 20 anni….ricordo una frase dell’ex presidente che suonava più o meno così: ogni attentato contro un magistrato è un attentanto contro lo Stato…….Preistoria?
    Non si capisce perchè oggi i magistrati -secondo il Nostro Primo Ministro- sono degli eversivi, ovvero quelli che attaccano le istituzioni……….che dire, si sono invertiti i ruoli? I politici adesso sono difensori delle istituzioni ( e da quando?) e i magistrati i corruttori? ma non è nelle aule dei tribunali che sta scritto che la legge è uguale per tutti? Questo sarebbe il “giusto” , il parametro cui ogni azione civile andrebbe confrontata. Ma esiste ancora il giusto? 14esima domanda

    Current score: 0
  2. Luca - Data: 29/5/2009 11:32:52 - IP: 79.19.85.xxx

    Rispondo in base al mio modo di vedere le cose:in questo paese la coscienza civile è morta.A ciò hanno contribuito pesantemente, secondo me,anche i modelli di riferimento che gli stessi massmedia controllati da Berlusconi, propongono quotidianamente.

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  3. GioCo - Data: 29/5/2009 12:13:06 - IP: 134.169.83.xxx

    Per il Financial Times Silvio Berlusconi è «il peggior amministratore dell’economia italiana» dalla firma della costituzione repubblicana.
    Ma il «vero peccato» del primo ministro non sarebbero tanto i recenti casi Noemi Letizia e Mills, quanto piuttosto la sua cattiva gestione dell’economia: lo scrive il quotidiano economico Financial Times.

    Nessun paese scommette piú su un rilancio italiano, purtroppo oggi (IMHO) stiamo pagando una classe imprenditoriale formatasi ed affermata tra gli anni 80-90, incapace, corrotta, stupida, ignorante.
    Mai hanno cercato di evolversi, ma alla continua ricerca di soluzioni alternative come la corruzione, se non sono riusciti a corrompere il prossimo, hanno cercato in tutti i modi di corrompere la sua immagine nella società, denigrando il prossimo. (Vedi Elezioni 2009). da destra a sinistra… tutti nessuno escluso. Tutti piccoli falliti pieni di debbiti, poveri di soldi e coscienza.

    Current score: 0
  4. m@x - Data: 29/5/2009 14:00:23 - IP: 88.8.35.xxx

    a me risulta che questi qui stanno pieni di soldi

    Current score: 0
  5. m@rco - Data: 29/5/2009 14:32:16 - IP: 79.26.12.xxx

    Molti pero parlano bene e razzolano male …soprattutto nella vita di tutti i giorni! ad esempio: si da il “regalino allo spazzino ” perchè cosi ti pulisce l’ingresso del negozio! ..quando è suo dovere perchè il suo lavoro pulire la strada …la piazza e quant’altro!
    Perchè dare il “regalino” quando già costa alla collettività un servizio!
    Oppure alcune aziende private prendono a lavorare persone , pagandole ma che alla fine non fanno nulla e sono prese SOLO per un favore a tizio o Caio nel frattempo questa persona resta improduttiva e FORSE l’imprenditore avrà il suo favore. Ma BASTAAAAAAAAA
    Questo sono MICRO-esempi per poi non parliamo dei MACRO -esempi!

    Current score: 0
  6. Luciano Castaldi - Data: 29/5/2009 20:56:16 - IP: 79.52.145.xxx

    Davvero?
    Chi?
    Dove?
    Quando?
    Perchè non parlarne?
    Mi pare un argomento interessante…

    Current score: 0
  7. m@rco - Data: 30/5/2009 10:19:09 - IP: 79.16.38.xxx

    Questo attegiamento è culturale ed è da cambiare e questo puo avvenire
    - attraverso l’educazione civica delle persone a partire dalle scuole!
    cio significa insegnare che ogni attore della società deve fare la propria parte e che se ognuno di noi fa del suo meglio per rispettare (tendenzialmente) le regole del vivere civile, la comunità tutta puo migliorare!
    oppure
    - la crisi economica puo spingere a far risvegliare le menti e chiedersi il perchè di tante cose e anche modificare il proprio agire……forse l’unico effetto positivo che si potrebbe avere da questa scellerata degenerazione di parte del sistema capitalistico.

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