Demolizione degli edifici abusivi in Campania: la procura dice no alla sospensione “pro tempore” richiesta dal Prefetto
Pubblicato da Redazione -
Sono riprese in data odierna le demolizioni degli edifici abusivi in Campania, un chiaro “no” alla richiesta di sospensione che era stata inoltrata, la scorsa settimana, dal Prefetto Alessandro Pansa al Procuratore generale Vincenzo Galgano, uno dei maggiori sostenitori della lotta contro l’abusivismo. Il Prefetto chiedeva di rinviare gli abbattimenti a elezioni ultimate, ad aprile, per una questione di ordine pubblico. In questi giorni di campagna elettorale, infatti, Napoli è scossa da proteste, manifestazioni e cortei, per cui la prefettura ritiene necessario di poter disporre di tutto il personale delle forze dell’ordine.
Come era possibile immaginare gli esponenti politici di entrambi gli schieramenti non si sono lasciati sfuggire l’occasione per fare promesse con l’intenzione di accaparrarsi quanti più voti è possibile. Durante una visita ad alcune famiglie che rischiano la demolizione delle proprie case, Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità, ha dichiarato “Se saremo noi ad amministrare la Campania, studieremo una legge regionale d’intesa con il governo nazionale per fermare le demolizioni”, sulla stessa linea il candidato governatore per il Pdl Stefano Caldoro, il quale sostiene che tali situazioni “non possono essere risolte solo con le ruspe”, in effetti il governo, spinto da un gruppo di senatori campani, sta lavorando ad un disegno di legge che prevede il condono edilizio anche per gli abusi commessi in aree sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico. Ovviamente tali dichiarazioni incontrano il favore dei cittadini che rischiano di perdere le loro abitazioni, a Massa Lubrense essi hanno costituito un comitato per la raccolta firme a sostegno del Ddl Sarno-Nespoli, e i Sindaci di Vico Equense, Piano di Sorrento e Sant’Agnello hanno chiesto al Prefetto la sospensione delle ordinanze di abbattimento. Del parere contrario è la deputata Pd Luciana Bossa che insiste molto sulla questione della legalità: “Chi non rispetta le regole deve essere punito, sia che abbia commesso abusi per necessità sia per lusso. Ci sono persone che pagano le tasse e rispettano le regole e altre che invece le ignorano puntualmente. È assurdo, allora, che chi fa il proprio dovere venga ignorato e chi sbaglia sia sempre perdonato”.
La lettera del Prefetto per la procrastinazione delle demolizioni ha, dunque, trovato diversi sostenitori tra i quali anche il procuratore Galgano, ma il Pool Ecologia di Aldo De Chiara non è stato della stessa opinione, le sentenze sarebbero troppe, le demolizioni da eseguire ammontano a poco meno di 60.000, specialmente nelle zone che comprendono la periferia di Napoli, Ischia, la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina. Così le ruspe riprendono a lavorare, oggi in programma ben due interventi su Napoli, in via Cupa Macedonia e via Villa Bisignano, la lotta all’abusivismo riprende a pieno ritmo e con l’intenzione della procura di vigilare sull’esecuzione dei provvedimenti così come di piantonare gli edifici da abbattere specialmente nelle aree “sensibili”.





























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Giovanni - Data: 18/3/2010 11:12:13 - IP: 82.61.170.xxx
La legge deve essere rispettata, pertanto, fanno bene i magistrati a continuare le demolizioni. Dispiace per gli abusivi, ma chi costruisce illegalmente (anche prima casa) deve mettere sul conto che la giustizia può essere applicata anche su di loro.
Finchè il Parlamento non legifera in modo chiaro sul terzo condono edilizio e mette poi la parola fine ai condoni e agli abusi edilizi, le ruspe devono continuare.
Secondo me, però, si dovrebbe dare priorità agli abbattimenti di abusi commessi da politici e funzionari pubblici, e via via a seguire…
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