De Siano: L’isola faccia corpo unico per affrontare la grave crisi del sistema
| Pubblicato da Redazione |Serve una cultura della sinergia per rilanciare Ischia e un Grande Progetto per lo Sviluppo Economico e la Rigenerazione delle risorse naturali e culturali
Per il Capogruppo alla Provincia di Napoli del PDL Domenico De Siano “l’Evento di Casamicciola, la cui enorme gravità col passare dei giorni appare sempre più netta e preoccupante, ha disvelato una realtà isolana dove, a fronte di molte eccellenze e dati positivi, si presentano molteplici criticità strutturali talmente rilevanti da richiedere un approccio unitario da parte di tutti e sei i comuni in modo da elaborare una piattaforma di rivendicazioni unica e condivisa da rivolgere a Regione Campania e autorità centrali.
L’emergenza idrogeologica che manifesta una profondità e una molteplicità di aree e zone critiche sull’isola reclama – afferma Domenico De Siano – come per la manutenzione del verde di cui ho parlato proprio la settimana scorsa, una cabina di regia che veda assieme gli enti locali territoriali raccordati con gli strumenti di programmazione amministrativa alle centrali decisionali soprattutto della Regione.
Non è il momento – prosegue De Siano – dello scaricabarile consueto tra i responsabili (che saranno eventualmente individuati altrove) né quello delle polemiche strapaesane per argomentare con fatti nuovi vecchie rivalità ed odi localistici.
Al contrario – argomenta De Siano – la classe dirigente deve oggi inaugurare una fase di massimo rigore operativo dimostrando una cultura della sinergia.
Il Sistema Ischia sembra improvvisamente imploso – spiega De Siano – mostrando le sue fragilità e carenze dalla sanità alla viabilità, dai trasporti alla scuola, dallo stato del territorio alla vulnerabilità dei suoi rilievi, dal sistema idrografico alla manutenzione delle strade, dalla crisi economica alla emergenza del lavoro per i giovani, dallo stato del mare alla depurazione, dalla difesa dei litorali al rinascimento delle spiagge, dalla valorizzazione delle risorse termali al ciclo integrato delle acque, dalla energia alle comunicazioni.
Occorre lasciare da parte la subcultura del contesto minimo, del frazionismo, dell’egoismo personale e collettivo, per abbracciare la grande Politica cioè la sana e ariosa programmazione amministrativa realizzata poi mediante scelte forti, concrete, strutturali e perciò precedute da analisi munite di valenza scientifica.
La tragedia di Casamicciola, gli enormi danni economici e morali da essa derivanti ha innescato allora un processo rivelatore dei problemi gravi che oggi ci riguardano come comunità, come sistema economico e come stazione turistica.
Propongo allora – aggiunge Domenico De Siano – la convocazione di una Assemblea plenaria delle forze economiche, sociali e produttive dell’isola con la presenza dei Sindaci e dei consigli comunali che mediante un lavoro serio e articolato per settori e in grado di elaborare Programmi e Progetti immediatamente trasferibili nelle sedi amministrative istituzionali, sia in grado di costruire un percorso di rilancio del sistema turistico isolano; di tutelare e rigenerare le risorse naturali e culturali; di implementare procedure di eccellenza; di rinvigorire il motore economico e quindi offrire sbocco occupazionale alle nuove generazioni.
E’ dunque il lavoro, ampiamente inteso come fattore della produzione, insieme al territorio a costituire il bipolarismo tematico cui la classe politica locale dovrebbe volgere le proprie attenzioni ed energie.
Ma questo ripeto deve passare – sggiunge De Siano -per una condivisione e una azione unitaria delle sei amministrazioni comunali per giungere più forti nelle sedi regionali e centrali.
Lo spezzettamento delle iniziative, la frammentazione, la piccola bottega politica non servono a svolgere efficacemente la funzione politica.
Condivido allora le parole di quei magistrati che suggeriscono di ridurre la dispersione di manifestazioni ricreative a favore di un utilizzo dei fondi più consono ed utile come ad esempio nella manutenzione del territorio.
Ma ad onor del vero, è soprattutto dalla regione Campania che dovrebbero arrivare quelle pianificazioni, o la rispettiva ed esatta rispettiva traduzione in concreta difesa territoriale, che sino ad oggi restano pie intenzioni o abnorme accumulazione cartacea priva di risorse effettive per una declinazione nel campo del reale.
Ed inoltre la stessa Regione avrebbe dovuto spingere a forme di cooperazione maggiore tra gli enti locali senza tenere nei cassetti quelle proposte e quelle delibere davvero importanti per la vita dell’isola come ad esempio la discussione sul Comune Unico (al di là dell’esserne favorevoli o avversari, ma almeno discuterne!) o la mancata applicazione della delibera di Giunta Regionale sul biglietto unico terra-mare che vede la nostra popolazione ancora oggi pesantemente discriminata in aperta e costante violazione dell’articolo 3 comma 2 della Carta Costituzionale e costretta a pagare per recarsi negli uffici napoletani o muoversi per cura, turismo, cultura, studio, lavoro cinque volte quel che pagano altri cittadini.
In definitiva – conclude Domenico De Siano – la Regione Campania continua a discriminare le isole del Golfo perché è incapace di dotarsi di un cultura del mare e delle problematiche connesse. E’ per questo che intendo essere – chiude De Siano – la punta più avanzata di una grande battaglia di rivendicazione dei diritti dell’isola di Ischia e quindi delle risorse economiche sino ad oggi negate alla nostra comunità e al sistema economico e produttivo locale.”





























2 Commenti, Commenta o fai un Ping
Giovanna - Data: 14/11/2009 14:50:45 - IP: 93.145.8.xxx
Solo chiacchiere e demagogia!
nicola manna - Data: 14/11/2009 17:39:48 - IP: 82.89.175.xxx
Concordo in pieno con le parole del consigliere provinciale Domenico De Siano sull’unità dei sei comuni dell’isola per affrontare le tante crisi che avvolgono Ischia.
Ovviamente so che questi sono anche dei proclami che sanno molto di demagogia, una sorta di difesa al pessimo operato delle amministrazioni locali. Cosa faceva De Siano negl’anni passati? Mi sembra che ricopriva dei ruoli importanti, però non ha mai saputo mettere in atto, lui e gli altri sindaci, un serio piano di rilancio per l’Isola d’ Ischia. Spero che si sia svegliato dal torpore e che dall’alto del suo incarico provinciale riesca ad ottenere benefici per la nostra comunità.
Nicola Manna
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “De Siano: L’isola faccia corpo unico per affrontare la grave crisi del sistema”: