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De Siano: “Ecco la nuova legge per la Caremar”

| Pubblicato da Redazione |

Il Capogruppo PDL alla Provincia comunica: “con il trasferimento della Caremar dallo Stato alla Regione vanno riscritte le regole del sistema di trasporto marittimo in Campania”

Dopo anni di confronti con l’UE e i governi nazionali e tra mille recriminazioni degli isolani si apre una stagione nuova per il trasporto via mare in Campania – lo sostiene Domenico De Siano, Capogruppo alla Provincia del PDL – commentando la conversione in legge del decreto contenente l’adeguamento agli obblighi comunitari e le misure cosiddette salva infrazioni, proposto dal Ministro Ronchi.
In tale decreto – spiega De Siano – è contenuto un articolo, il 19 ter contenente disposizioni di adeguamento comunitario in materia di liberalizzazione delle rotte marittime.
Dl momento di entrata in  vigore della legge quindi è trasferito a titolo gratuito da Tirrenia di Navigazione spa il cento per cento del capitale alla Regione Campania della Caremar.
Questo al fine di adeguare l’ordinamento nazionale ai princìpi comunitari in materia di cabotaggio marittimo e di liberalizzazione delle relative rotte.  Questo signfica che entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore della legge saranno perfezionati gli atti del passaggio alla nostra regione ed entro i successivi novanta giorni la regione Campania dovrà cedere il ramo di collegamenti con le isole pontine al Lazio. Naturalmente – spiega De Siano – la società  viene trasferita nello stato di fatto e di diritto in cui si trova alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con le attività e passività connesse.
Tali trasferimenti aggiunge De Siano sotto l’aspetto contabile, non determinano sui bilanci rispettivamente della società Tirrenia di navigazione e della società Caremar riflessi di carattere economico ma solo patrimoniale.
Ed al fine di assicurare le condizioni per la migliore valorizzazione delle società esercenti i servizi di collegamento ritenuti essenziali per le finalità di cui all’articolo 8 della legge 20 dicembre 1974, n. 684, e agli articoli 1 e 8 della legge 19 maggio 1975, n. 169,- aggiunge Domenico De Siano -  nelle more della completa liberalizzazione del settore del cabotaggio marittimo attraverso il completamento del processo di privatizzazione entro il 30 settembre 2010, le convenzioni attualmente in vigore sono prorogate fino a tale data nei limiti degli stanziamenti pro quota di cui ai commi da 16 a 18 della legge.
Ma la grande novità aggiunge il Capogruppo del PDL alla Provincia di Napoli, Domenico De Siano è che a decorrere dal 1° gennaio 2010, le funzioni e i compiti di programmazione e di amministrazione relativi ai servizi di cabotaggio marittimo di servizio pubblico che si svolgono all’interno di una regione sono esercitati dalla stessa regione. Ora la Tirrenia di navigazione S.p.a. e la Siremar-Sicilia Regionale Marittima S.p.a., nonché la Caremar-Campania Regionale Marittima S.p.a., la Saremar-Sardegna Regionale Marittima S.p.a. e la Toremar-Toscana Regionale Marittima S.p.a. sono privatizzate, in conformità alle disposizioni nazionali e comunitarie vigenti in materia, attraverso procedure di gara aperte, non discriminatorie, atte a determinare un prezzo di mercato, le quali, relativamente alle privatizzazioni realizzate dalle regioni Campania, Lazio, Sardegna e Toscana, possono riguardare sia l’affidamento dei servizi marittimi sia l’apertura del capitale ad un socio privato.
Tocca adesso alla Regione Campania interpretare le esigenze dei cittadini delle isole e di quanti si portano nelle isole poichè ai fini di cui al comma 8 dell’articolo di legge che ci riguarda:
a) entro il 31 dicembre 2009:
1) è pubblicato il bando di gara per la privatizzazione di Tirrenia di navigazione S.p.a., nonché, per effetto dei trasferimenti di cui ai commi da 1 a 7, della Siremar-Sicilia Regionale Marittima S.p.a.;
2) è approvato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ai sensi della normativa vigente, uno schema di nuova convenzione di durata non superiore a otto anni con la Tirrenia di navigazione S.p.a., costituente uno degli atti della gara di cui al numero 1);
3) è approvato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Regione siciliana, ai sensi della normativa vigente, uno schema di nuova convenzione di durata non superiore a dodici anni con la Siremar-Sicilia Regionale Marittima S.p.a., costituente uno degli atti della gara di cui al numero 1);
4) sono pubblicati dalle regioni Sardegna e Toscana i bandi di gara per la privatizzazione, rispettivamente, di Saremar-Sardegna Regionale Marittima S.p.a. e di Toremar-Toscana Regionale Marittima S.p.a.;
5) sono approvati dalle regioni Sardegna e Toscana, secondo i rispettivi ordinamenti e nel rispetto del mantenimento del servizio universale e della continuità territoriale con le isole, gli schemi di contratti di servizio di durata non superiore a dodici anni con le società, rispettivamente, Saremar e Toremar, costituenti altresì atti delle gare di cui al numero 4);
b) entro il 28 febbraio 2010, in considerazione di quanto disposto dal comma 3:
1) sono pubblicati dalle regioni Campania e Lazio i bandi di gara per la privatizzazione, rispettivamente, di Caremar-Campania Regionale Marittima S.p.a. e della società della regione Lazio derivante dalla cessione del ramo d’azienda di cui al comma 3;
2) sono approvati dalle regioni Campania e Lazio, secondo i rispettivi ordinamenti e nel rispetto del mantenimento del servizio universale e della continuità territoriale con le isole, gli schemi di contratti di servizio di durata non superiore a dodici anni con le società, rispettivamente, Caremar e quella della regione Lazio derivante dalla cessione del ramo d’azienda di cui al comma 3, costituenti altresì atti delle gare di cui al numero 1).

E’ quindi la Regione Campania a diventare centro propulsivo per costruire la Nuova Caremar e ad essa devono rivolgersi le istanze dei territori e delle autonomie locali per evitare nel nuovo quadro una perdita di servizio e un indietraggiamneto rispetto alle conquiste sociali. Al contrario bisogna lavorare – spiega De Siano – perchè alla nuova società oltre alle attuali rotte e linee vengano asssegnati collegamenti aggiuntivi per esempio moltiplicado le linee sociali di approvvigionamento di beni alimentari e generi di sussistenza, carburanti e combustibili o trasporto di rifiuti da e per Pozzuoli.
Introdurre il biglietto unico integrato terra-mare e rivedere alla metà le tariffe di navie  aliscafi per i residenti e i pendolari.
Costruire la nuova flotta e potenziare il servizio aliscafo assegnando alla Nuova Caremar la rotta tra Monte di Procida-Baia e Bacoli con le isole di ischia e Procida e tra Sorrento e Capri.
Questo deve essere possibile perchè è scritto nella legge, difatti al comma 10 è detto che le convenzioni e i contratti di servizio di cui al comma 9 sono stipulati all’atto del completamento delle procedure di gara di cui al medesimo comma 9.
Mentre aspiega ancora De Siano al comma 11, è previsto che le nuove convenzioni di cui al comma 9, stipulate sulla base dei criteri stabiliti dal CIPE e comunque nei limiti degli stanziamenti di cui ai commi da 16 a 18, determinano le linee da servire, le procedure e i tempi di liquidazione del rimborso degli oneri di servizio pubblico, introducendo meccanismi di efficientamento volti a ridurre i costi del servizio per l’utenza, nonché forme di flessibilità tariffaria non distorsive della concorrenza. I contratti di servizio di cui al comma 9 sono stipulati nel rispetto del mantenimento del servizio universale e della continuità territoriale con le isole.
Il carattere pubblico della Nuova Caremar peraltro – dice De Siano – prima anmcora di discutere delle forme societarie vede una conferma nel portato del comma 12 laddove è previsto che le nuove convenzioni e i contratti di servizio di cui al comma 9 prevedono la presenza nel collegio sindacale delle singole società esercenti i servizi oggetto di convenzione o contratto di servizio di due rappresentanti designati, rispettivamente, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dal Ministero dell’economia e delle finanze. Per le società Siremar S.p.a. e Tirrenia di navigazione S.p.a. il rappresentante designato dal Ministero dell’economia e delle finanze assume le funzioni di presidente. Si apre quindi una nuova stagione con un grande obiettivo: riscrivere le regole del sistema nel Golfo; garantire la vera libera concorrenza; colpire i fenomeni di distorsione del mercato; mantenere la missione della nuova Caremar auspicando che la Regione non voglia negare i diritti fondamentali degli isolani.

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1 Commento, Commenta o fai un Ping

  1. Pietro - Data: 19/11/2009 11:48:03 - IP: 90.4.104.xxx

    Vergogna!! Questo governo sta privatizzando tutto: caremar, acqua, fra un poco anche l’aria!!!

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