De Siano: Auspico una nuova Caremar ancora pubblica per svolgere una funzione sociale e al servizio delle isole
Pubblicato da RedazioneSiamo all’interno di un processo decisionale e dunque di un procedimento amministrativo e politico che condizionerà la vita delle isole nei prossimi decenni – dice Domenico De Siano, Capogruppo PDL alla Provincia – e quindi chiediamo alla Regione Campania di allargare gli orizzonti per pervenire a soluzioni compatibili con la funzione sociale della Caremar.
La Caremar opera in un mercato già appannaggio della iniziativa privata per il 70% – spiega De Siano – e se conteggiamo anche i collegamenti charter, quelli turistici e quelli stagionali e dunque tutto ciò che non è considerata linea in senso giuridico perveniamo anche a quote dell’80 e in alcune zone e fasi annuali del 90% del mercato.
Non esiste quindi per Ischia, Capri e Procida alcun problema di eccesso di pubblico rispetto al privato.
Anzi la funzione sociale della Caremar, sancita peraltro dalla legge 169/75 è cosa diversa e non paragonabile alla funzione ad es. dell’Alitalia nel trasporto Aereo in quanto le isole non hanno alternativa modale al trasporto marittimo.
Quindi una Compagnia che abbia per obiettivo l’assicurazione di servizi sociali è fondamentale.
Credo – aggiunge De Siano – che il Governo abbia fatto bene la propria parte trasferendo la società alla Regione Campania e adesso in base al principio di sussidiarietà tocca ad essa interpretare i diritti costituzionali e garantirli nel rispetto di tutte le norme di legge.
La Regione per la nuova articolazione del Titolo V della Carta fondamentale non è gerarchicamente superiore agli enti locali ma è equiordinata e la stessa lettura del primo comma dell’articolo 114 ci pone nelle condizioni di chiedere equlibrio, riflessione, apertura alla partecipazione alla Regione.
Detto questo, come già da me sostenuto in campagna elettorale, auspico una soluzione che in linea con le normative possa comunque salvaguardare il carattere pubblico della Compagnai Caremar.
Se nascesse quindi la Corema essa a mio avviso – prosegue De Siano – dovrebbe tenere conto della specificità delle isole ex art. 158 del Trattato CE e quindi sono al fianco degli utenti di AUTMARE, ATEC, DIFENDIAMO LA CAREMAR, UTENTI NAVI E ALISCAFI IN MOVIMENTO, UNAVIA per ricercare una soluzione ottimale che non vanifichi e non neghi una grande conquista sociale come è stata Caremar per le isole.
Intanto va dato atto al Governo Nazionale di avere individuato la soluzione per la tutela dell’occupazione delle società del gruppo Tirrenia, della disponibilità dei fondi FAS per il rinnovo dei mezzi e il mantenimento delle corse.
Ora attendiamo di misurarci con la Regione Campania e con il responsabile dell’assessorato ai Trasporti.
Napoli, 5 novembre 2009






















1 Commento, Commenta o fai un Ping
Giovanni Veccia - 11-7-2009 -
Caro Domenico,
come ho notato ultimamente, hai sempre trovato ottime soluzione per i vari problemi che si presentano nel corso della tua vita politica. Anche io ritetengo che una Caremar, futura Corema, debba essere completamente pubblica e deve , tra l’altro, avere anche funzione di calmierante in quello che è il caos dei trasporti marittimo nel golfo di Napoli. Porta avanti queste tue idee e, sono sicuro, che in tanti saranno pronti a supportarti. Ti saluto con un “in bocca al lupo”
old-gio
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