Davide Conte scrive a Berlusconi: “Ischia non può diventare la capitale dei senzatetto”
| Pubblicato da Redazione |
Il Consigliere Comunale di minoranza Davide Conte ha inviato un fax al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi, traendo spunto dal suo impegno ufficiale di eliminare le tendopoli in Abruzzo prima dell’autunno. Conte ha così evidenziato che ad Ischia, oltre a non essere stato fatto ancora nulla per la messa in sicurezza della zona di Monte Vezzi a tre anni dalla frana, tutte le famiglie costrette a lasciare la propria abitazione in zona non hanno ancora certezza del diritto alla casa, e ancora tante altre potrebbero esserne private se il Governo non porrà rimedio alla fin troppo determinata azione di demolizione delle prime case soggette a condono-ter, recentemente iniziata ad opera della Procura della Repubblica di Napoli.
Questo il testo integrale del fax di Conte a Berlusconi, in cui il consigliere chiede al Presidente del Consiglio “un Suo forte, concreto, diretto interessamento” affinché Ischia non diventi presto la capitale italiana dei senzatetto.
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Silvio Berlusconi
Palazzo Chigi
ROMA
Ischia, 17 aprile 2009
Signor Presidente,
ho letto con soddisfazione le Sue dichiarazioni in merito alla volontà di chiudere le tendopoli in Abruzzo in tempo utile a prevenire i primi freddi. Questo fa onore a quella concretezza che sta imprimendo senza indugi all’operato del Suo Governo, che anche in questa occasione ha fatto del diritto alla casa un obiettivo irrinunciabile per questi nostri sfortunati fratelli.
Al tempo stesso, devo significarLe (con il dovuto rispetto per la tragedia abruzzese) che nonostante il forte impegno profuso sin dall’inizio dal Dott. Bertolaso e dal Prof. De Bernardinis, qui ad Ischia sta per scoccare il terzo anniversario della frana in località Monte Vezzi e null’ancora è stato fatto al fine della messa in sicurezza della zona, né tampoco per garantire un tetto alle famiglie che non potranno mai più tornare alle loro case, alcune delle quali ancora alloggiano in containers messi a disposizione dalla Protezione Civile: il tutto, nel totale menefreghismo di una Regione Campania che continua a fare orecchie da mercante, nonostante la proroga dello stato di emergenza recentemente approvata dal Consiglio dei Ministri.
Vorrei anche significarLe che da novembre scorso c’è stato un forte interessamento del suo ottimo Sottosegretario alle Infrastrutture, Sen. Mario Mantovani (che ho incontrato a Roma unitamente ad altri colleghi amministratori locali, legali e tecnici), al fine di evitare il rischio ormai concreto di una fin troppo determinata azione di demolizione di abitazioni soggette ad istanza di condono-ter (quello approvato dal Suo Governo) messa in atto dalla Procura della Repubblica di Napoli. Qui ad Ischia, se ciò accadesse, il “Suo” condono risulterebbe una vera e propria beffa e la nostra splendida Isola diventerebbe una specie di “nuova Beirut” (non sono infatti previsti fondi per il ripristino, ma solo per le demolizioni). Ma soprattutto, resterebbero senza tetto centinaia di famiglie che hanno investito i propri risparmi per garantirsi il diritto alla casa, ricorrendo ad un abuso di necessità in assenza di un idoneo strumento urbanistico che glielo garantisse legalmente, al pari del resto dell’Italia.
Può la prima località turistica della Campania diventare la capitale italiana dei senzatetto? Possiamo continuare a tollerare il totale disinteresse di una Giunta Regionale costantemente assente nei confronti di tutti i comparti della nostra realtà?
Sono certo che vorrà seriamente considerare quanto Le ho appena esposto e auspico un Suo forte, concreto, diretto interessamento.
Con osservante stima.
DAVIDE CONTE





























15 Commenti, Commenta o fai un Ping
Elle - Data: 17/4/2009 21:17:22 - IP: 79.13.149.xxx
ma non si vergogna?? il consigliere di minoranza conte pur di avere un pò di pubblicità elettorale gratis specula anche su una tragedia così grande e sui tanti morti che ci sono stati in abruzzo!
vuol porsi come il paladino dei senza tetto?? allora che andasse un pò all’aquila e rimboccatesi le maniche iniziasse a scavare un pò tra le macerie.
ma che espressioni fuori luogo: ischia patria dei senza tetto, ischia nuova beirut!! sempre con le solite esagerazioni fuori luogo e pronti davvero a calpestare i morti pur di farsi “belli” di fronte all’opinione pubblica! un pò di decenza e di rispetto!
all’aquila le case sono crollate perchè c’è stato un terremoto, molto molto, anzi troppo forte, ed ora si dovranno verificare eventuali colpe e responsabilità di chi le ha costruite negli anni passati.
ad ischia semmai qualche casa verrà giù (e mi consenta di dubitarne fortemente) sarà solo ed esclusivamente per colpa di quiei politicanti che hanno incitato e favorito l’abusivismo (anche dopo il 2000 e pur sapendo che il condono ter non si sarebbe applicato ad ischia) pur di garantirsi “pacchetti voto”..ed oggi che quest’epoca di vacche grasse sta per finire gli stessi politicanti cercano di mantenere il “pacchetto voti” trasformandosi, con una velocità degna di arturo brachetti, in paladini dei senza tetto (…di quali poi??visto che l’unico abuso per il quale si sta procedendo interessa una sopraelevazione ad una abitazione di due piani, palesemente NON coastruita per necessità..). saluti e ripeto: si vergogni!
Mario Goffredo - Data: 18/4/2009 09:22:18 - IP: 151.56.7.xxx
Accostare i terremotati d’Abruzzo ai potenziali senzatetto ischitani (ma dove sono, chi sono, quanti sono!?) diciamo che è un po’ ardito.
Vauro è stato sospeso per un disegnino reputato di dubbio gusto…ma non mi pare che altri si stiano coscientemente ponendo rispetto ad una tragedia come quella abruzzese.
Davide perchè non si parla dei seri pericoli che si corrono sull’isola per un’edilizia fatta in regime di “colpo di mano” in attesa del tanto invocato Condono, quindi particolarmente frettolosa e pericolosa, difficilmente rispettosa delle norme di sicurezza?
Perchè non si affronta il tema di una seria ristrutturazione degli immobili già presenti sull’Isola, anche e specialmente quelli di natura pubblica (scuole, tribunali, comuni) che oltre ad essere pericolosi (il tribunale ha crepe da post-terremoto) sono di una bruttezza pungente.
Manderò presto io un fax, e lo farò indicando tutte le abitazioni e tutti gli edifici che rischiano di caderci in testa.
Davide Conte - Data: 18/4/2009 16:02:29 - IP: 82.89.159.xxx
Al “signor/signora” ELLE non rispondo, come di consueto faccio con chi non ha attributi sufficienti per firmarsi e uscire allo scoperto.
Con Mario, invece, sono d’accordo praticamente su tutto, tranne sull’accostamento ai terremotati d’Abruzzo, che personalmente non mi sarei mai sognato di fare. Il mio unico accostamento, infatti, si estrinseca in due punti:
1) se Berlusconi (giustamente) si è impegnato a ricostruire L’Aquila in 28 mesi e ad eliminare le tendopoli in meno di sei, sarebbe altrettanto logico commissariare (o almeno precettare) quegli enti come la Regione Campania che da tre anni sono unici protagonisti, in barba allo stato di emergenza, della più totale stasi in quel dell’Arenella: una zona in cui i morti ci sono già stati e dove ogni qualvolta piove siamo in tanti a temere una nuova sciagura.
2) Se Berlusconi ha più volte sottolineato l’irrinunciabilità sacrosanta del diritto alla casa, non può non prendere provvedimenti contro le demolizioni di quelle prime case, unico tetto di tante famiglie (e parlo solo di questo genere di abusi, senza andare sulle palesi speculazioni) raggiunto con tanti sacrifici e ricorrendo all’abuso solo perché da sempre a Ischia manca uno strumento urbanistico utile a costruire in regola come accade ovunque in Italia.
Buon week-end!
Mauro Iovino - Data: 18/4/2009 17:34:34 - IP: 79.41.47.xxx
Davide, ad Ischia vige il Piano Territoriale Paesistico, che è uno strumento per proteggere l’isola essendo questa particolarmente importante da un punto di vista ambientale e paesistico. Gli strumenti urbanistici andavano pianificati e posti in essere 30 anni fa. Ora siamo fuori tempo massimo; se poi per questioni di voti vogliamo dire che il cemento deve imperare allora accomodatevi pure….
Inoltre, la questione da te rappresentata (demolizioni e non rimozione delle macerie) è infondata in quanto la Procura eseguirà le demolizioni ed anche la rimozione delle macerie, quindi nessun rischio ‘Beirut’.
Ultimo appunto: forse qualcuno dimentica che il terzo condono edilizio l’ha fatto Silvio Berlusconi e proprio IL SUO condono prevede che NON ha efficacia nelle aree soggette a vincolo come il caso di Ischia….ma questo l’abbiamo sempre saputo, com’è che ad Ischia, fino ad ora, si è solo ‘sussurrato’…???
Mauro Iovino
Elle - Data: 18/4/2009 18:59:26 - IP: 79.22.139.xxx
il consigliere di minoranza conte non può rispondermi perchè non ha argomenti con cui controbbattere in quanto è ben consapevole della giustezza e fondatezza delle mie argomentazioni. Non capisco la volgare battuta sugli “attributi”: ma in ogni caso, anche se sono un’elegante signora, lo rassicuro: non mi mancano affatto, ma non mi firmo perchè io non sono alla ricerca di gratuite pubblicità su questioni così gravi.
doppio rum - Data: 18/4/2009 23:16:20 - IP: 70.181.110.xxx
Elle Ti amo……………….
Davide Conte - Data: 23/4/2009 13:19:03 - IP: 82.89.159.xxx
Ancora no comment sull’anonimato di ELLE che, per quanto mi riguarda, può accontentarsi delle dichiarazioni d’amore di DOPPIO RUM (tra anonimi ci si intende meglio).
All’amico Mauro ricordo che sono stato il primo a rappresentare pubblicamente e privatamente che, in assenza di una pedissequa applicazione, il condono ter (o condono Berlusconi, se vi piace di più) si sarebbe rivelato una specie di truffa.
Ma all’oltranzismo spicciolo io replico con una semplice considerazione: se la Procura (che attualmente sa che per le operazioni di demolizione -e non di ripristino- non ci sono risorse sufficienti, visti i circa 48.000 euro di media necessari per ciascuno dei tantissimi manufatti da demolire) procedesse realmente, come risolvereste, voi grandi idealisti e protettori dell’ambiente, il dramma non dei tanti speculatori (che sono il primo a condannare), ma delle tantissime famiglie private del loro unico tetto?
E’ giunto il tempo di assumersi responsabilità, altro che “fuori tempo massimo”. E questo vale per tutti, scaricabarile compresi!
Mario Goffredo - Data: 26/4/2009 19:47:30 - IP: 62.98.54.xxx
1) Piano regolatore per l’edilizia popolare
2) Incentivazione delle fittanze pluriennali con sgravi fiscali per i locatori che si traducono in “sparagno” per i fittuari, il tutto con una garanzia contrattualistica per enrambi.
3) inasprire il fisco sulle seconde case e sugli immobili di proprietà della Chiesa, la cui esenzione è una vergogna e devolvere il ricavato alle fasce meno abbienti.
4) Combattere il fenomeno delle residenze Fittizie, Pezzotte, finte. Esercito la professione legale a Napoli e vi assicuro che un collega su cinque ha la residenza sull’Isola d’Ischia.
Molti di loro hanno immobili dichiarati come “prima casa” sull’isola ed oltre a portare una caterva di veicoli, non pagano un euro di tassa.
5) Credere di più nell’ambientalismo ed ancor di più nell’idealismo, perchè solo così facendo potremo regalare un florido futuro ai nostri figli e alla nostra isola e disfarci di una classe politica mediocre.
Eppoi su, davide, sei una persona che stimo per l’attivismo che mostri puntuale e sincero, ma parlare di “capitale dei senza tetto” è pura demagogia.
Mimmo - Data: 27/4/2009 06:58:08 - IP: 80.116.108.xxx
Be in quanto a demagogia anche tu non scherzi…..
Antonello Impagliazzo - Data: 27/4/2009 07:49:08 - IP: 151.67.198.xxx
Una soluzione ai costi di demolizione? Una seria e costante politica che consenta l’ acquisizione pubblica di tutti i manufatti abusivi, con la successiva assegnazione degli spazi abitativi secondo graduatorie non pilotate a chi davvero ne ha bisogno.
Non risolverebbe il problema degli scempi già costruiti, ma essendo una manovra a costo zero, anzi addirittura capace di generare un attivo, non vi sarebbero pretesti per il ritardo e una volta diventata una pratica diffusa ed inevitabile, non vi sarebbe più alcun interesse a costruire abusivamente.
Oggi sappiamo come funziona, i costi di condono vengono considerati parte integrante dei costi di costruzione, e vista la differenza con il costo d’ acquisto di un appartamento già pronto, l’ “investimento” rimane sempre ampiamente ripagato….
Davide Conte - Data: 27/4/2009 22:41:22 - IP: 151.67.197.xxx
Caro Mario, abbiamo probabilmente una visione diversa della demagogia. Sarei però curioso di sapere cosa pensa al riguardo la coppia di anziani coniugi procidani (lui invalido al 100%) che fino ad oggi hanno rischiato la demolizione della loro unica casa.
Fortuna che per certi aspetti, anche alcuni magistrati stanno dimostrando di avere un cuore…
Domani, giusto per la cronaca, i Procidani avrebbero bloccato il Porto se la Magistratura non avesse sospeso quell’assurda demolizione per “motivi tecnici” (la visita dissuasiva del Sindaco di Procida Lubrano Lavadera). Inoltre, sempre domani, ben 250 giuglianesi “perbene” (i fetenti ci sono dappertutto) andranno ad incantenarsi davanti Palazzo Chigi per il nostro stesso problema-abbattimenti: se il Governo Berlusconi continuerà ad essere sordo, Ti assicuro che ci toccherà trovare il modo giusto per evitare sul serio di diventare la capitale dei senzatetto.
Questi sono FATTI, caro Mario, altro che demagogia!
A presto!
Mario Goffredo - Data: 28/4/2009 11:43:27 - IP: 62.98.54.xxx
Demagogia = Degenerazione del concetto di democrazia, in cui si ricerca il consenso delle masse popolari puntando sull’emotività, i pregiudizi e le suggestioni, piuttosto che sulla razionalità delle soluzioni.
Non si possono invocare sparuti casi di abusi di necessità per evocare applicazioni come il Condono, che sono misure tombali e generalizzate, la cui funzione è quella di liberare il campo a politiche positive e razionali, che sono del tutto assenti.
Questo non è fare politica, bensì buttare la monnezza sotto al tappeto, con l’aggravante di utilizzare vere problematiche sociali come viatico per l’applicazione di misure salvatutti.
Se solo si avesse un accenno di misure più razionali e positive, che mostrino uno straccio di visione programmatica ed organica per affrontare il problema abusivismo e per garantire il diritto all’abitazione che ognuno ha, bhè non sarei così scettico sull’applicazione del Condono. Ma così, ripeto, è solo un ennesima grazia della quale gioverebbero i soliti speculatori e non le famiglie bisognose.
E a ciò si aggiunga il disastro ambientale a cui andrebbe incontro l’Isola, già deturpata dall’incapacità politica di molti reggenti.
Dalla politica mi aspetto un approccio più competente e complesso alle problematiche, non una richiesta continua di eccezioni alla legge perchè valide leggi non le si è sapute fare.
Davide Conte - Data: 29/4/2009 00:06:11 - IP: 151.67.196.xxx
Grazie a Dio, ho anch’io un paio di ottimi dizionari della lingua italiana in casa, oltre all’utilissima Wikipedia su internet: quindi, potevi tranquillamente risparmiarmi la definizione.
E’ impossibile avere un confronto se sei così follemente innamorato delle Tue idee senza avere almeno il buon gusto di accorgerTi che, seppure in parte, sono il primo a condividerle.
Che Ti piaccia o no, io sto dalla parte di chi, come ovunque al mondo, avrebbe potuto costruire regolarmente se solo ne avesse avuto modo. E ho già affermato fino ad essere noioso che ho sempre invocato questo genere di “eccezioni” (come le chiami Tu) solo per le prime case, non certo per le speculazioni.
Del resto, non è neppure giusto che a pagare l’incapacità di legiferare adeguatamente in materia edilizia siano sempre i Cittadini: il diritto alla casa dove lo mettiamo?
Se per Te reclamare tutto questo significa “puntare sull’emotività, i pregiudizi e le suggestioni”, allora sappi che sono fiero di farlo e lo farò ancora, perché ritengo sia un obiettivo doveroso per chiunque sia impegnato nel sociale.
E meno male che anche la Magistratura pare se ne stia finalmente rendendo conto…
In ogni caso, per quanto mi riguarda, possiamo chiuderla qui!
Ancora saluti!
Lorenzo - Data: 29/4/2009 06:58:49 - IP: 79.37.48.xxx
Signori vi state accapigliando… ma diciamola comè. Va bene che ci siano gli abbattimenti ma cominciamo dai “pezzi grossi”.
Abbattono quel povero fesso e le camere abusive negli alberghi perchè no? Chi li protegge? Rispondete a questo
Mario Goffredo - Data: 29/4/2009 12:20:11 - IP: 88.45.157.xxx
Davide,
mi dispiace non volevo risultare saccente o cercare di impartirti alcuna lezione, mai mi permetterei. La definizione l’ho postata per ricordare anche io di cosa stiamo parlando e affinchè tutti sappiano che purtroppo con la stampa e l’informazione che ci troviamo, il rischio demagocico è puntuale e sistematico (menomale che c’è Ischiablog ;)).
Con te cerco un confronto di merito sulla richiesta applicazione del Condono e chiedo scusa se ho fatto leggermente scivolare il confronto nello scontro. Devi però ammettere che nei comunicati che pubblichi non sei particolarmente generoso nell’illustrarci le necessarie distinzioni e, visti i trascorsi nel nostro Paese (non riferiti a Te) mi devi concedere una certa diffidenza.
E’ sicuramente interessante la distinzione tra prima e seconda casa, ma è un parametro facilmente eludibile, grazie alle intestazioni ai diversi membri della famiglia. Parliamo oltretutto di sanzioni di legge (demolizioni in seguito al patteggiamento o alla condanna) che erano ben note tanto agli Avvocati, quanto ai Notai, agli Amministratori e teoricamente anche ai cittadini che hanno “corso il rischio”.
La magistratura sta operando ex lege come dovrebbe sempre fare, e su questo tema, mai come adesso e proprio perchè si tratta di un problema gravosissimo della Nostra Isola, deve essere determinata.
Le Amministrazioni, in qualità di rappresentanti dell’intera Comunità e con l’aiuto di quest’ultima, devono risolvere i casi più gravi, in cui si sostanzi una vera necessità. E in percentuale, rispetto alle speculazioni, è sono pochi i casi di reale necessità.
Oltre a ciò, è arrivato il momento di proporre soluzioni che si pongano in una prospettiva preventiva e positiva rispetto al tema dell’abusivismo e al diritto ad un tetto, con la consapevolezza che siamo un’Isola e quindi non possiamo permetterci una crescita immobiliare senza soluzione di continuità. Ho elencato, in un post precedente, alcune semplici proposte, parliamone, così come è giusto parlare in maniera più approfondita della richiesta di applicazione del Condono – ter. Spostiamo il fulcro del discorso sul merito delle proposte e degli argomenti e cerchiamo il più possibile di tenerci lontani ada inutili personalismi. Dei quali non mi ritengo esente.
Dalla Procura ci aspettiamo un’azione che si rivolga anche e soprattutto ai pesci grossi, visto che la Legge è uguale per Tutti. Proprio da loro dovevano cominciare.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Davide Conte scrive a Berlusconi: “Ischia non può diventare la capitale dei senzatetto””: