Consigli per battere l’influenza A: “Andare a Capri e mangiare papaya”, parola di Premio Nobel
| Pubblicato da Redazione |Influenza H1N1: stimolare il sistema immunitario a reagire è il consiglio di Luc Montagnier, Premio Nobel per la Medicina 2008. I vaccini danno immunità, però c’è anche un’immunità innata che bisogna potenziare.
Le persone anziane hanno una “memoria immunitaria”, ovvero potrebbero essere già immunizzate al virus dell’influenza A. Quindi sarebbero i giovani a trarre vantaggi dal vaccino. Ma il sistema immunitario, però, si rafforza con uno stile di vita più sano, lontano da fonti inquinanti e con un’alimentazione corretta. Contro l’indebolimento delle difese immunitarie, gli antiossidanti, come la papaya ad esempio, sono un toccasana. Dato che gli stress ossidativi minano le difese immunitarie, la prevenzione si basa su aria pulita e frutta.
Una città come Napoli, con un’alta concentrazione di smog e polveri sottili, non è il massimo per battere l’influenza A. “Meglio Capri ” – ironizza, ma non troppo, Luc Montagnier medico, biologo e virologo francese. Professore presso l’Istituto Pasteur di Parigi, presidente della fondazione mondiale per la ricerca e prevenzione dell’AIDS, ha scoperto nel 1983 il virus dell’HIV Nel 1986 Montagnier è riuscito a isolare un secondo ceppo del virus HIV, chiamato HIV2 e maggiormente diffuso in Africa, ed è stato insignito del premio Albert Lasker per la ricerca medica.
L’intervento del medico è avvenuto nell’ambito dell’evento napoletano “Le connessioni inattese”, una serie di convegni organizzati dall’Associazione Culturale Interdisciplinare ALTANUR per mettere in evidenza e sviluppare tutte le molteplici connessioni che esistono tra i diversi ambiti della conoscenza.





























1 Commento, Commenta o fai un Ping
Fabio - Data: 16/11/2009 20:20:02 - IP: 24.47.109.xxx
Venite a Ischia e mangiate limoni! In quanto a benessere non c’e paragone fra Ischia e Capri!
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Consigli per battere l’influenza A: “Andare a Capri e mangiare papaya”, parola di Premio Nobel”: