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Condono, una serena valutazione del pacchetto “mille proroghe”

| Pubblicato da Redazione |

Avv. Biagio Di Meglio I recenti fatti di cronaca legati alla vicenda della demolizione di Monte Cito a Casamicciola Terme, ed in particolare l’assalto mediatico ai danni dell’immagine dell’Isola d’Ischia, mi impongono di invitarVi ad una serena valutazione del pacchetto “mille proroghe” in corso di approvazione, con specifico riferimento all’emendamento presentato dai Senatori del PdL Carlo Sarro e Vincenzo Nespoli.

L’UDC dell’Isola d’Ischia auspica infatti che i riferimenti parlamentari del Partito possano valutare positivamente la norma approvanda che estenderebbe gli effetti della legge 326/2003, cosiddetto condono ter, anche alle zona sottoposte a vincolo paesistico, fornendo così l’interpretazione autentica della norma.

I media in questi giorni hanno veicolato l’immagine di un Isola senza governo del territorio ed in balia del cemento abusivo, travisando la reale situazione dei fatti e la vera portata del fenomeno.

Il clima che si respira certamente non facilita l’iter formativo del pacchetto mille proroghe, e rende obiettivamente difficile assumere un atteggiamento favorevole all’interpretazione autentica invocata, conscio che ciò esporrebbe gli Uomini dell’UDC agli strali della critica, nel particolare momento storico di demonizzazione.

Ritengo però doveroso sottoporre alla Vostra attenzione alcune considerazioni che, credo, vi consentiranno di valutare con animo sereno e scevro dai condizionamenti mediatici, il pacchetto proposto.

L’Isola d’Ischia è sottoposta a vincolo ambientale con la legge n. 1497 del 1939, in quanto l’intero territorio è stato ritenuto di notevole interesse paesistico ed ambientale.

La maggior parte dei Comuni dell’Isola non si sono ancora dotati degli strumenti pianificatori. Il Comune di Ischia, Comune Capoluogo, ha approvato il PRG nel lontano 1983 e da allora lo strumento non ha subito modifiche pure necessarie per le mutate esigenze.

L’assoggettamento del territorio isolano alla speciale normativa vincolistica comporta che le domande di concessione edilizia (oggi permesso di costruire) per le nuove costruzioni o l’ampliamento delle esistenti, devono essere sottoposte al preventivo vaglio della Soprintendenza territorialmente competente.

L’estremo rigore interpretativo dell’Ente di tutela, ha fatto sì, tuttavia, che pochissime domande siano state assentite.

La situazione edilizia ed urbanistica del territorio si è poi ulteriormente aggravata con l’entrata in vigore della legge n. 431 del 1985, cosiddetta legge Galasso, che prevedeva l’assoluta impossibilità di modifica dello stato dei luoghi in assenza dei piani paesistici, che dovevano essere approvati – pia illusione del Legislatore – entro la data del 31.12.1985. Termine questo che la Giurispudenza sia amministrativa che penale ha considerato, purtroppo, non perentorio, lanciando così un ancora di salvezza alle Amministrazioni inadempienti e giustificando, di fatto, i ritardi e le omissioni di una classe politica inadeguata.

Fatto sta che la strumento pianificatorio paesistico è stato approvato soltanto nell’anno

Questi ritardi, l’assenza della Politica, le deficenze dell’Amministrazioni locali, l’assenza di una seria programmazione, l’omessa attuazione di un piano di edilizia economica (l’ultimo insediamento risale ad oltre trenta anni fà) che avrebbe potuto indirizzare nel giusto alveo la richiesta abitativa esplosa per l’incremento demografico, hanno determinato il fenomeno dell’edilizia abusiva sull’Isola d’Ischia.

Va aggiunto che se non fossero state approvate le due leggi sul condono edilizio, il patrimonio edilizio dell’Isola d’Ischia legittimo o legittimabile, sarebbe stato fermo agli anni ’50 e l’Isola, con tutti i suoi limiti e le denunciate contraddizioni, non avrebbe rappresentato una parte cospicua dell’intero fatturato turistico della Regione Campania.

E’ evidente che occorre porre un argine al fenomeno ed applicare con rigore le misure demolitorie previste dalla legge, ma è altrettanto evidente che l’estensione del terzo condono anche alle zone sottoposte a vincolo, con le limitazioni ed i momenti procedimentali previsti dalle normative di salvaguardia, consentirebbe di recuperare alla legalità un patrimonio edilizio, che ormai è parte integrante del tessuto economico-sociale del territorio isolano, consentendo la riqualificazione delle zone interessate ed il rilancio di un serio momento programmatorio.

Ragioni, poi, di giustizia sostanziale devono indurre ad equiparare il terzo condono edilizio alle altre due leggi condonistiche, nel rispetto dei criteri ermeneutici.

Ciò posto, l’auspicio dell’UDC dell’Isola d’Ischia, è quello di valutare in maniera serena ed obiettiva il pacchetto mille proroghe e l’emendamento proposto dai Senatori della maggioranza, che non rappresenta, sic et simpliciter, un nuovo condono edilizio o una nuova occasione di cementificazione abusiva, ma soltanto l’equiparazione agli effetti penali di tale norma alle due precedenti leggi, peraltro in conformità all’orientamento di recente espresso anche dalla Giurisprudenza amministrativa.

Il Coordinatore Isolano dell’UDC

Commissario cittadino del Comune di Ischia

Avv. Biagio Di Meglio

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6 Commenti, Commenta o fai un Ping

  1. professor - Data: 30/1/2010 07:59:03 - IP: 79.43.136.xxx

    E la moltiplicazione dei posti letto come la condoniamo. con quale motivazione “sociale”. Le piccole Pensioni a conduzione familiare sono tutte scomparse perchè oppresse dai grandi gruppi che avendo migliaia di posti letto hanno la necessità di fare prezzi stracciati e stanno mandando in mezzo alla strada i piccoli imprenditori che non assumono nemmeno come dipendenti perchè preferiscono gli extracomunitari con i quali possono garantire prezzi più bassi e profitti maggiori. Il decreto milleproroghe serve a garantire l’immunità a questi signori che hanno la responsabilità morale del degrado sociale dell’isola d’ischia. le nuove generazioni si accorgeranno dei danni provocati dall’attuale Lobby degli albergatori che ormai occupa tutti i luoghi del potere e che riesce a “manovrare” menti e consensi….ma quando il limona sarà del tutto spremuto anche i loro figli piangeranno, solo un po più tardi ma anche loro…..

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  2. millecolori2007 - Data: 30/1/2010 08:29:55 - IP: 82.61.84.xxx

    La verità gentile avvocato che se viene approvato il condono, come dice lei, non si presenteranno le sole domande che riguardano le prime case o i piccoli abusi di necessità ma come spesso capita alla vostra categoria consiglierete ai vostri clienti di condonare tutto, tanto dopo si vedrà come è successo con la legge 326, pur sapendo che non valeva avete fatto presentare le domande, avete fatto i patteggiamenti subendo la demolizione e sperando che la procura della repubblica non intervenisse mai , credo che questo sia il motivo che nessuno più ha più fiducia negli ischitani. La vostra categoria dovrebbe chiedere scusa a tutti quei cittadini che avete ingannato e alla popolazone di ischia che è stata infangata
    La saluto

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  3. Francesco - Data: 30/1/2010 10:54:09 - IP: 86.219.48.xxx

    Forza UDC, Forza Cuffaro!!!

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  4. Ciro - Data: 31/1/2010 00:13:25 - IP: 79.22.150.xxx

    E’ evidente che l’emendamento se approvato consentirebbe di estendere la normativa non solo agli abusi di necessità, con buona pace di coloro che, facendo battaglie populiste, continuano a sostenere che essi si battono solo per i piccoli abusi.Un plauso comunque a i componenti di alcuni noti e famigerati studi legali isolani (non mi riferisco all’avv.Gino Di Meglio) che con i loro cavilli, dimostatisi spesso arditi se non risibili hanno spesso alimentato solo illusioni ed illegalità. Evidentemente Ghedini fa scuola: se non puoi vincere le cause o i processi, modifica o fatti modificare la normativa

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  5. MASSIMO - Data: 1/2/2010 15:53:44 - IP: 82.49.91.xxx

    bravo avvocato così si difende la vostra categoria ad Ischia.

    prima costringete i vostri clienti a patteggiare e chiedere di farsi abbattere le case come sanzione accessoria, poi quando il gioco non riuscite a reggerlo più neanche in Cassazione, vi svegliate e chiedete di modificare la legge inventandovi l’abuso di necessità e muovete mare e monti a livello parlamentare per farvi inserire degli emendamenti che salvino le illegalità già accertate nei 3 gradi di giudizio.

    la politica ha una risposta per tutto è ora che il potere giudiziario venga decisamente cassato, tanto a che serve più??

    pensate al tribunale di ischia senza il reato di abusivismo edilizio che motivo avrebbe di rimanere aperto? si bloccherebbe l’economia principale dell’isola che non è l’edilizia ma l’avvocatura.

    ogni casa abusiva o ogni minima modifica all’abitazione,(tettoia balcone nuova finestra ecc) ha bisogno minimo di un ricorso patrocinato da un avvocato ( tar, c.d.s, penale 1° grado, appello , cassazione poi risarcimento del danno ecc…) fate voi un po i conti sulla nostra isola……..

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  6. millecolori2007 - Data: 2/2/2010 08:15:51 - IP: 87.6.144.xxx

    Penso che i due emendamenti presentati al senato sono leggi ” ad categoriam ” non so se si può dire in latino, so però che coloro che hanno proposto la modifica alla legge sono persone care agli avvocati di Ischia e tutto questo lo stanno facendo per parare il c..o ai cari colleghi, visto che uno di questi è anche avvocato.
    Sappiate che non interessa a nessuno il problema della prima casa, ne del futuro di Ischia e del suo sviluppo, ancora una volta l’Italia non capirà,non ci sarà nessuno al vostro fianco troverete grandi difficoltà ad ottenere le licenze edilizie definitive che, come tutti oramai sanno, non si attengono con la semplice domanda di condono o pagando.

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