Comune unico e comunello: i protagonisti provino a venirsi incontro
| Pubblicato da Redazione |di Davide Conte Oggi all’NH Hotel di Ischia si terrà un forum redazionale organizzato dal quotidiano Il Golfo sul tema del Comune Unico e del Comune “Costiero”, cui parteciperanno tutti i Sindaci isolani, il consigliere regionale Domenico De Siano e il Presidente dell’ACUII Nello Mazzella: un appuntamento che spero si rivelerà proficuo e della cui idea mi complimento vivamente.
Premesso che sono da sempre un convinto sostenitore del Comune Unico, nonché piuttosto intollerante verso vari mezzucci e surrogati che ne snaturassero l’importanza nel segno del “campanile”, cercherò di pormi in maniera estremamente obiettiva e neutrale nell’analizzare la proposta di Domenico De Siano del Comune “costiero” tra Ischia, Casamicciola Terme e Lacco Ameno, ponendo l’aggettivo tra gli apici solo perché tutti e sei i Comuni della nostra Isola, in qualche modo, costieri lo sono già .
Va ricordato che i recenti provvedimenti del Governo centrale impongono ormai scelte immediate rispetto all’esistenza delle aziende partecipate nei Comuni al di sotto dei trentamila abitanti, ma soprattutto verso le funzioni essenziali della gestione della macchina amministrativa, della cui autonomia le nostre sei municipalità potrebbero difficilmente fare a meno. Nondimeno, vi è la necessità di una radicale semplificazione del sistema di gestione della cosa pubblica e di una consequenziale quanto sostanziale riduzione dei relativi costi.
I pro e i contro alla proposta De Siano, a mio avviso, vanno valutati sotto due diversi aspetti: quello sociale e quello politico: due facce della stessa medaglia, se vogliamo, in quanto l”una strettamente dipendente dall’altra. Infatti, se da una parte la politica potrebbe finalmente scegliere di portare al referendum l’idea del Comune Unico per poi attendere il giudizio finale della gente, dall’altra è proprio certa politica a patire sia l’attaccamento alla poltrona, sia le pressioni degli elettori old style attaccatissimi alla propria identità storica. In qualche modo, le stesse valutazioni possono essere riportate pedissequamente alla proposta del cosiddetto “Comunello” (per usare il conio di Gaetano Di Meglio), ma ciò rende implicite una serie di riflessioni verso le storiche posizioni avverse della metà delle Amministrazioni isolane: non a caso, proprio quelle “escluse” dall’idea di De Siano e, tra esse, quella guidata da Franco Regine, tutt’altro che avaro di commenti negativi proprio da queste colonne e, devo dire, in parte anche basati su presupposti piuttosto legittimi.
Per quelli come me che ancora credono nella fattibilità del Comune Unico, ma soprattutto nell’irrinunciabile proposito di far esprimere tutti noi attraverso il tanto agognato referendum, mi verrebbe di esortare Domenico a rinunciare al suo progetto e, insieme al mio amico Fulvio Martusciello, ripescare finalmente la vecchia proposta di Legge propedeutica al referendum. Di contro, però, potrei sentirmi rispondere: “Perché rinunciare alla mia proposta, quando tre delle sei amministrazioni isolane sono storicamente contrarie al Comune Unico?”
A questo punto, propongo un onorevole compromesso: De Siano fa dietrofront sulla proposta del “Comunello” e le Amministrazioni di Forio, Barano d’Ischia e Serrara Fontana si impegnano entro un mese a deliberare in consiglio comunale il proprio favore al Comune Unico dell’Isola d’Ischia. Sarebbe un passo in avanti per tutti: la migliore risposta sia a chi accusa De Siano, Ferrandino e D’Ambrosio di voler porre in essere una consorteria politica verso un’Isola a due velocità e, al tempo stesso, il modo giusto per dimostrare che per una volta il tanto sbandierato “bene del Paese” ha il sopravvento su certe “autonomie” che non portano ormai più nulla di buono alla collettività , anzi…
Fatto ciò, bisognerà lavorare sulla nostra gente: ma io credo che i tempi siano finalmente maturi per farlo in modo piuttosto agevole. E solo allora I’Isola d’Ischia dimostrerà di aver realmente voglia di crescere e uscire dal tunnel!
































4 Commenti, Commenta o fai un Ping
Marco Esposito - Data: 3/7/2010 09:46:13 - IP: 87.6.148.xxx
le tv ci sono?? siamo tutti ansiosi di seguire tutti ciò che si dice in questa riunione…. poi la mettete online e ogni cittadino tira le somme!!
l’obbiettivo e fare un comune unico… i pro sono interminabili e contro ancora ne devo trovare!! i tre comuni che hanno dato parere negativo dovranno adeguarsi a quella che è una volontà del popolo…se ce la faranno esprimere…
è inutile che i politichetti da quattro soldi continuano con questa politica retrograda della conservazione delle poltrone… l’isola ha bisogno di una ventata di freschezza e di un cambio di rotta, e ci vuole anche coraggio ad andare contro lo stesso governo che ostacola la corretta gestione del territorio. Questi politichetti (che di politico hanno solo lo stipendio che noi tutti paghiamo caramente e che loro rubano abilmente…) sono nostri dipendenti e devono fare ciò che la popolazione propone.
invece no. fanno affari con i partiti. si dividono il potere. uccidono il turismo. distruggono l’ambiente con la loro ignoranza e la loro avidità . basta che hanno il panciotto pieno…
Mario Goffredo - Data: 3/7/2010 10:38:26 - IP: 87.17.14.xxx
Possibile che di queste iniziative si viene a sapere solo all’ultimo momento?!! E kekakkio!!
Giovanni Coppa - Data: 3/7/2010 14:50:41 - IP: 92.224.238.xxx
@ Mario
Poca autonomia nelle scelte, scarsa costanza e poca capacità organizzativa
francesco - Data: 3/7/2010 17:50:08 - IP: 88.49.100.xxx
per accellerare la delibera ci vuole una sommossa popolare e l’occupazione del comune solo cosi questi deliberano.
NOTA BENETi invitiamo a rispondere a “Comune unico e comunello: i protagonisti provino a venirsi incontro”: