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Casamicciola: Quantificare i danni

| Pubblicato da IschiaCity |

di Ischiacity 10 novembre 2009. Ha piovuto nei due giorni precedenti e per tutta la notte, alla fine il pluviometro attivo a Buonopane registrera’, dalla mezzanotte del 10, 69 millimetri di pioggia. Intorno alle 8 del mattino, una colata di acqua carica di fango, sedimenti, pietre, alberi divelti piomba dai valloni che circondano Casamicciola su piazza Bagni e da li’ cerca la sua destinazione naturale, sulla costa. Trascinando con se’ alla velocita’ anche di 5 metri al secondo, tutto cio’ che incontra: auto, suppellettili, persone, la vita di una ragazza di 15 anni e lasciando scendere su ogni cosa una coltre di tonnellate e tonnellate di fango e terra. Si e’ calcolato che finora ne sono stati stoccati oltre 5000 metri cubi. Una ferita profonda e’ stata inferta al tessuto civile ed economico di Casamicciola. Per oltre due settimane i cittadini colpiti, aiutati da volontari di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Croce Rossa, Garfi, ma spesso anche in totale solitudine, hanno spalato il fango via da case, negozi, alberghi, terme, strade. L’ammontare dei danni alle strutture private ed alle infrastrutture pubbliche nelle zone di piazza Bagni e via Pio Monte della Misericordia e’ al momento ancora imprecisato. 199 persone sono state sfollate dalla localita’ Mortito e ancora oggi sono fuori dalle loro case, alloggiate a circa 35 euro al giorno in alberghi convenzionati con il Comune. Il porto turistico di Casamicciola ha subito danni sia a terra, da determinare con precisione, ma sicuramente ingenti, sia a mare: una colmata di fango, infatti, lo ha riempito e dovra’ necessariamente essere dragato. L’impianto di deflusso degli scoli fognari gestito dall’EVI, che ha un importante snodo nella zona dell’Ancora, sembra necessiti di interventi per 1 milione di euro. Un centinaio di automobili trascinate come barchette di latta dall’ondata di piena sono andate distrutte. L’emergenza ha un costo e finora si sa solo che la regione Campania ha stanziato 1 milione di euro per farvi fronte nell’immediato. Ed al momento questa appare l’unica risorsa finanziaria certa! Nei 20 giorni successivi al disastro, hanno lavorato a rimuovere il fango e poi a ripulire gli alvei tombati Fasaniello, Sinigallia e Ombrasco, all’incirca 30 mezzi meccanici, per una spesa stimata di 420mila euro. Inoltre, 56mila euro sono stati spesi fino ad oggi per l’ospitalita’ dei cittadini sfollati, 6.300 euro per i pasti dei volontari, 7000 euro per il carburante, sempre destinato alle unita’ impegnate sul campo. Per un totale di circa 500mila euro: e si tratta di un calcolo molto probabilmente approssimato per difetto

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